Pagine 9

domenica 7 giugno 2020

Il confine della coscienza

Immersa nei miei pensieri fantastici, quelli che ai più, appaiono tanto inutili, quanto strani, mi ritrovai a sfogliare le pagine di un libro che, a giudicare dallo stato della copertina e dal colore delle pagine, doveva essere molto vecchio.

Cercai la data di stampa e sorprendentemente lessi: 30 giugno 1968.
Una terribile ansia mi prese, e non avendo fatto caso al titolo, lo richiusi per guardare sul frontespizio, e vidi: 
“Percorso di una vita”.
Capirete, che l’ansia cominciava a trasformarsi in paura, appena la fugace lettura di poche frasi puntate a caso, mi fece intendere che si trattava della cronaca della mia vita.
Richiusi il libro immediatamente e alzai lo sguardo intorno a me.
Solo allora, notai che ero in un luogo pieno di libri di varie dimensioni, alcuni erano molto sottili, forse con la sola copertina, altri apparivano come grossi tomi impolverati.
Ripresi coraggio e tentai di sfogliare la parte finale del mio libro, qui ebbi una delusione, le pagine se pur vecchie, erano vuote.
Capii che non mi era possibile leggere con gli occhi del presente.
Infatti, quando tentavo di fissare lo sguardo sui quei fogli, vedevo solo pagine bianche, mentre quando lo distoglievo, quelle stesse pagine si riempivano di frasi.
Era la mia coscienza, il confine tra il presente e il futuro.

1 commento:

  1. sempre brava con la penna sui fogli, prima la poesia ora i racconti..complimenti cara Paola..

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