Mi guardo allo
specchio
vedo
in me una donna diversa
scarna in
viso pallida.
Vedo una
donna esile
fragile.
Stento quasi
a riconoscermi
eppure sono
li
che fisso il
vuoto.
Io che
voglio vedere oltre le cose
resto inerme
assetata di
scoprire.
Io che
combatto un destino ostile
una vita di
dolore
sola ma caparbia
dove la vita
mi ha messo davanti ad un muro
che vorrei
abbattere.
Vorrei poter
tornare a sorridere
spiegare le
ali per volare
cacciare la
tristezza
asciugare le
lacrime
per tornare
a vivere di nuovo.

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