
Il regista spesso litigava con lui poiché era restio ad accettare le sue scelte sulla scena. Insomma, per lui Dick era una persona senza scrupoli, capitò, che si dovesse rappresentare una tragedia.
La prima scena prevedeva che il protagonista bevesse alcolici.
Il registra predispose di usare l’acqua durante l’azione scenografica, Dick, invece, insistette di voler una bottiglia di vero liquore. Il direttore per non litigare, lo accontentò.
La seconda scena era di combattimento, Dick volle vere spade in modo che si sentisse il rumore del ferro.
Gli furono fornite spade d'acciaio.
La terza scena era quella in cui l'eroe doveva bere veleno.
Anche questa volta, Dick volle veleno vero, assicurando che al momento opportuno avrebbe finto di bere.
Egli era convinto che l’idea del veleno vero avrebbe reso molto più realistica la sua interpretazione.
Il direttore anche questa volta non si oppose.
L'attore durante la sua recita dimenticò che nel bicchiere aveva veleno vero e nel momento drammatico della scena lo ingurgitò senza pensarci.
Ovviamente, ci fu la reazione al veleno, Dick fu subito portato in ospedale per la lavanda gastrica.
L’attore si salvò per miracolo e da quell’esperienza capì che la ragione deve sempre precedere qualunque altra necessità.
La natura dà la vita, ma la ragione insegna a vivere....
RispondiEliminaCertamente prima di "fare " bisogna ragionare , quindi diciamo: ragionare innanzitutto!!!
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