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martedì 12 marzo 2024

Una donna speciale

Anna fin da piccola manifestava un’intelligenza fuori dal comune, per questo il padre le insegnò lo studio della matematica, della geometria e dell’astronomia, ma soprattutto della filosofia. 

Diventata grande, usò la cultura come strumento per far del bene e migliorare gli animi delle persone.

Si entusiasmava quando riusciva a trasferire il suo sapere.

La vanità non le apparteneva. 

Parlava con tutti e usava parole semplici per farsi capire, lei diceva che le cose difficili da spiegare sono quelle di cui non si ha la chiarezza delle idee.

Era convinta che la cultura fosse un bene che dovesse appartenere a tutti e non soltanto ai pochi privilegiati che avevano la fortuna e i mezzi per studiare per questo motivo si rendeva disponibile con tutti.

Una volta una sua amica le chiese:

“Anna, come sei riuscita a sapere tanto su ogni cosa?”

Anna non voleva farsi grande o sapiente, rispose con il suo solito sorriso:

“Cara Cristiana, io ho usato tanta curiosità e man mano che conoscevo diventavo sempre più curiosa, così come fa un muratore che costruisce un muro, mettendo un mattone sull’altro, mi sono ritrovata a imparare tutto ciò che catturava la mia attenzione. 

La cosa bella è che non ho mai faticato a leggere e scoprire, anzi più conoscevo e più mi rendevo conto di quanto ancora ci fosse da conoscere.”

La sua abitudine di parlare con gente comune la rese molto popolare nel suo paese.

Incuriositi, giunsero i giornalisti a intervistarla e trovarono in lei tanta semplicità nell’esprimere pensieri profondi.

Con il tempo, tutta la gente iniziò a volerle bene e le rendeva onore.

Anche le autorità avevano trovato interessante coinvolgerla sulle questioni pubbliche. 

Purtroppo, la fama e il rispetto di cui Anna godeva, davano fastidio a molti invidiosi. 

La cultura e l’intelligenza di quella donna faceva paura.

Senza volerlo metteva in ombra i grandi luminari del suo tempo, ma la cosa più insopportabile era che si trattava di una donna capace di mettere in discussione la grandezza dell’uomo.

Accadde che una sera mentre tornava a casa, un uomo fuori senno  la investì e la uccise.

Nessuno mai credette che fu un incidente!

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