Pagine 9

lunedì 26 agosto 2024

Mi dipingo per fingere di vivere








Da allora, fingo di vivere.

A tratti sono persino convincente.

Molti provano pietà per me, altri sincera ammirazione.

Che ne sanno loro della dignità, o del dolore? Che ne sanno della solitudine, quando persino restare con te stessa ti fa orrore?

Cominciò in me una lotta furibonda tra la testa e il corpo.

Da ciascuno dei miei muscoli, dei miei tendini, dalle ossa spezzate si sollevavano urla di dolore che la mia voce si rifiutava di comunicare. Imparai a sorridere, persino con gli occhi, in una maschera atroce.

La sensazione di essere stata abbandonata, da quel corpo, da me stessa, perchè quel corpo ero comunque io, e rastrellava tutte le piaghe, tutte le piaghe…

Sono quasi sempre sola ma somiglio a molta gente e a molte cose.

Per rimparare a vivere, per cercare di imparare a dipingere ho avuto un solo modello e un solo maestro. Il più scontato, e banale, e anche il più difficile.

Uno crede di conoscersi, di conoscere ogni segno della propria faccia, ogni tratto, ogni espressione.

Stupidata!

Ogni giorno vuol dire ricominciare da capo.

Chi sei, oggi?

Una, e migliaia di altre.

Ci illudiamo di conoscerci come nessun altro ma questo maledetto corpo ogni giorno si prende gioco di noi.

Questo involucro scivola via, proprio nel momento in cui uno non sopporta più vedersi e capisce che quella che le sta davanti non è mai la stessa.

Si odiano.

L’una e l’altra.

E io sono in mezzo.

Ogni specchio è un punto interrogativo appeso al muro….per  questo continuo a dipingermi, per cercare di trattenere qualcosa..

E non si riesce… 

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