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venerdì 15 novembre 2024

Uno strano dialogo


 








Non basta osservare le apparenze per emettere subito un giudizio.


Di seguito presento una metafora 


-Cosa sono io?


-chiese il sale allo zucchero visto che nessuno gli aveva mai detto cosa fosse. 


-Sei sale-rispose lo zucchero.

- Come te?

- No, io sono zucchero

- E come fai a dirlo? 

Guarda bene amico, siamo uguali

 -replicò il sale.


Sembriamo identici, ma siamo diversi.


- Non ci credo, sono sicuro di essere zucchero anche io


Poi un giorno qualcuno versò un cucchiaino di sale in una tazzina da caffè.


- Zucchero?

- Sì?

- Devo chiederti scusa, avevi ragione.

- Ti sei reso conto di essere diverso da me?


- Sì, sai, ho visto che se versano un cucchiaino di me nel caffè lo fanno per errore perché è te che vogliono aggiungere nel caffè, non me. 


Io nel caffè non vado bene, mi buttano via.


- Non temere, a volte abbiamo bisogno di un incidente di percorso per comprendere chi siamo davvero e  qual è il nostro giusto posto.


- E pensi che anche io abbia un posto giusto?


- Certo, tutti ne abbiamo uno.

- Ma perché se siamo diversi dentro, se abbiamo un posto diverso dove stare, in apparenza io e te siamo uguali?


- Per ricordare che è facile sembrare altro, confondersi, forviare, che bisogna un po' perdersi prima di riuscire a trovarsi.

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