Pagine 9

martedì 21 gennaio 2025

Due vite parallele

 



 Rita, una madre sola e coraggiosa, amava i suoi figli, Diego e Jacopo erano nati gemelli e lei era ignara del destino che li avrebbe separati. 

Si prospettavano tempi difficili per lei e i suoi figli e la vita di campagna era già dura di per se e non l’ aiutava.


Un giorno, Rita suo malgrado, aggravata da ristrettezze economica , fu costretta a prendere una decisione dolorosa: separare i suoi figli non potendo prendersi cura di entrambi, Jacopo fu affidato a una famiglia benestante, mentre Diego rimase con lei. 


Crescendo in mondi separati, i gemelli ebbero vite completamente diverse. 

Diego rimase ancorato alla semplicità della vita di campagna, imparando a coltivare la terra avendo cura della fattoria. 

Il ricordo del fratello svaniva piano piano, diventando una sorta di ombra, un sogno lontano che ogni tanto affiorava nei suoi pensieri. 


Jacopo, al contrario, ebbe  accesso a un'educazione eccellente e crebbe tra lusso e opportunità, ma sempre con una sensazione di vuoto. Sentiva che una parte di sé che  gli mancava, come se ci fosse un pezzo della sua vita che non riusciva a collocarsi da nessuna parte.


Un giorno mentre si trovava in casa nello studio del padre, rovistando in un cassetto, trovò una vecchia foto di lui da bambino con una donna, verosimilmente sua madre accanto a un altro bambino identico, ma i suoi genitori non gli parlarono mai del passato. 


Trascorsero anni. Entrambi si sposarono, ebbero figli e si costruirono vite indipendenti. 

Fino a quando, accadde qualcosa di straordinario. 


Un giorno,  Diego ricevette una lettera da un’organizzazione che si occupava di ricongiungimenti familiari. Non riusciva a credere ai suoi occhi: Jacopo lo stava cercando. Dopo tutte quelle vite parallele, destini separati e anni di silenzio, il fratello perduto voleva incontrarlo. 

Decisero di vedersi nella vecchia fattoria, dove tutto era iniziato. 


Quando finalmente si trovarono era come guardarsi allo specchio, ma con i segni degli anni trascorsi. Si abbracciarono in silenzio, consapevoli che nessun tempo passato poteva cancellare quel legame innato. 


Si avviarono insieme verso la veranda della vecchia casa, la stessa che li aveva visti bambini. 

Jacopo teneva in mano una cornice con la vecchia foto che aveva trovato anni prima. La stessa immagine che Diego conservava, sbiadita, in un cassetto. 


Si sedettero sulla sedia a dondolo e guardarono la casa, sapendo che, nonostante tutto, si erano riconosciuti e nessuno li avrebbe più separati.

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