
Diversi filosofi hanno affrontato il concetto di comprendere se lo spazio è una realtà indipendente o se dipende dall’esperienza umana e dai fenomeni che in esso si verificano
1 Spazio come “contenitore”: la tradizione filosofica classica vede lo spazio come una sorta di contenitore immutabile e assoluto in cui si svolgono gli eventi fisici.
Secondo questa visione, lo spazio esiste indipendentemente da ciò che può accadere.
2 spazio come relazione tra oggetti: al contrario un filosofo tedesco sosteneva una visione più razionale dello spazio, cioè che lo spazio non esiste di per sé, ma è il risultato delle relazioni tra gli oggetti. Secondo questa visione, lo spazio non sarebbe qualcosa di separato o indipendente, ma qualcosa che emerge dalle interazioni tra gli oggetti e gli eventi.
3 Kant ha introdotto nel XVIII secolo un’altra idea, quella che lo spazio è una “forma a priori “ della nostra percezione.
Lo spazio secondo lui non è qualcosa che esiste autonomamente nel mondo, ma una struttura mentale che la nostra mente impone alla realtà, in altre parole la nostra percezione dello spazio è una condizione necessaria per poter sperimentare il mondo, ma lo spazio in sé non è un’entità indipendente dalla mente umana.
4 Spazio come proposizione esistenziale: Quando si parla di “spazio “in un senso più esistenziale, si intende anche un luogo che definisce la nostra esistenza e il nostro rapporto con il mondo.
Lo spazio non è solo un contenitore, ma un modo in cui l’essere umano si relaziona con la sua esistenza e con gli altri.
È il contesto in cui la vita si svolge, e quindi il nostro modo di essere nel mondo.
Quindi la domanda se lo spazio esiste in termini filosofici dipende molto dalla posizione che si adotta.
Alcuni lo vedono come realtà oggettiva e indipendente, altri invece come un concetto emergente dalle relazioni, altri ancora come una struttura mentale.
Non sapendo dove e come la consapevolezza si origini, non è possibile individuare un punto fermo da cui speculare.
A cosa allora dobbiamo dar credito che lo spazio sia una realtà separata da noi, o piuttosto una costruzione che dipende dalla nostra percezione.
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