Pagine 9

sabato 1 febbraio 2025

Un attimo prima

 


Era una giornata di sole e a Leonardo piaceva guardare l’orizzonte. Spesso rimaneva lì molto tempo immerso nei suoi pensieri, i raggi di sole illuminavano ogni angolo del suo viso e sembrava che volessero arrivare fin giù nel suo cuore per scoprire quali fossero i suoi mali.

Leonardo era  stato un perfetto studente,  il prodigio della classe il cui nome tutti potevano menzionare con invidia sin dall’elementari.  Era il bambino che portava sempre il sorriso sulla bocca come il sole attraverso i suoi raggi irradia il cielo, quel tipo la cui voce creava magia.


 Era il leader delle pagine dell'annuario, la penna illustre che scriveva. La nota prima degli applausi, la mano invisibile dell’intelligenza.


Il tempo gli chiedeva se aveva un sogno.


"Non lo so", rispose Leonardo . "È una cosa così preoccupante?"


Il tempo si prese gioco di lui e rise sotto i baffi, le sue mani affondarono nelle tasche, come se volessero nascondersi.


"Forse no", rispose il tempo.


"Ma cosa mi dirai domani, quando il sole avrà smesso di illuminare la terre e la pioggia scenderà copiosa? Lascerai ancora che il mondo decida per te?"


Leonardo continuò a camminare, mentre il sole toglieva ombra ai suoi passi.


La domanda indugiava a perdersi. Gli restava attaccata come un chiodo nel legno che affondava sempre di più con il passare del tempo.


Giunse il giorno in cui il sole  cessò di splendere,il cielo era una tela grigio pallido sopra la sua testa c’erano nuvole sparse cariche di pioggia, si ritrovò in piedi davanti a un muretto che lo separava dal vuoto, solo.


Il tempo indugiava alle sue spalle, silenzioso per una volta, come se aspettasse ancora la sua risposta.


Nella tasca c'erano vecchi appunti, qualcosa che aveva raccolto di sfuggita, un invito aperto per amici narratori.


Era solo un'opportunità per condividere le parole che aveva silenziosamente ripiegato dentro di sé per anni.


Mentre, Leonardo si sporse sul punto più alto del terrazzo, guardò per l’ultima volta quel terribile orizzonte che tanto gli aveva parlato, il suo cuore cominciò a battere, dando ritmo ai suoi pensieri e fu allora che capì che si trattava di un solo secondo un solo momento dopo il quale tutto finisce e si abbandona quel fardello che fino a quel momento era risultato pesante.

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