
Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di chiedersi se ciò che si prova per qualcuno sia vero amore o soltanto infatuazione. Le due esperienze possono sembrare simili all’inizio, perché entrambe fanno battere il cuore e accendono il desiderio di stare insieme. In realtà, però, hanno nature molto diverse e riconoscerle aiuta a vivere le relazioni con maggiore consapevolezza.
L’infatuazione è spesso improvvisa e intensa. Nasce da un’attrazione forte, da un’idealizzazione dell’altra persona. Ci si concentra soprattutto su ciò che affascina l’aspetto, il modo di parlare, l’attenzione ricevuta. È una fase carica di emozioni, ma anche fragile, perché si fonda più su ciò che immaginiamo che su ciò che realmente conosciamo. Quando l’infatuazione domina, si tende a vedere l’altro senza difetti o a giustificarli facilmente, pur di non incrinare l’incanto.
L’amore, invece, cresce con il tempo. Non è un colpo di fulmine che brucia tutto subito, ma una fiamma che si alimenta giorno dopo giorno. L’amore implica conoscenza reciproca si vedono i pregi e i limiti dell’altro e, nonostante questo, si sceglie di restare. Non vive solo di emozioni forti, ma anche di calma, fiducia, rispetto e responsabilità. Nell’amore c’è spazio per l’ascolto, per il confronto e per il sostegno nei momenti difficili.
Un altro elemento che distingue le due esperienze è il modo in cui ci fanno sentire. L’infatuazione può portare euforia, ma anche ansia, paura di perdere l’altro, bisogno costante di conferme. L’amore, pur attraversando momenti di insicurezza, tende a dare stabilità e serenità. Non annulla l’individuo, ma lo rafforza, permettendo a ciascuno di rimanere se stesso.
Infine, l’infatuazione guarda soprattutto al presente al piacere immediato, all’intensità del momento. L’amore, invece, guarda anche al futuro. Si accompagna al desiderio di costruire, di condividere progetti, di crescere insieme. Non è perfetto né sempre facile, ma è autentico perché nasce dalla realtà e non da un’illusione.
Distinguere l’amore dall’infatuazione significa imparare ad ascoltarsi con sincerità. Chiedersi se ciò che si prova resiste al tempo, se accoglie anche le difficoltà e se lascia spazio al rispetto reciproco. Solo così una relazione può trasformarsi da emozione passeggera a legame profondo e duraturo.
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