mercoledì 19 febbraio 2025

Possedere conti bancari emotivi

 




Disporre di un conto bancario e ormai una necessità più che un’abitudine nella nostra società.


 In passato molte transazioni avvenivano in contanti ma oggi la digitalizzazione ha reso il conto bancario, quasi Imprescindibile. 


Anche operazioni quotidiane come pagare bollette. o fare acquisti online, ricevere un rimborso sono spesso legati a un conto bancario.


Qualche poveretto avrebbe da indispettirsi per quanto sto per dire, ma prometto di non insistere molto su questo argomento, tale riferimento è per riflettere su un concetto apparentemente immaginario e al quale ci riferiamo solitamente con le parole “cortesia”, “gentilezza”.


Sono convinta che se fossimo sempre coscienti sul fatto che un atteggiamento aperto, gioviale, improntato sull’essere positivi, propositivi e onesti con il prossimo, costituiremo un piccolo paradiso terrestre personale che trascineremmo ovunque la nostra persona si sposti.


Vi sarà certamente capitato di avvistare da lontano un amico che definiamo simpatico, potete, quindi, focalizzare la vostra mente sulle vostre reazioni. 


Concorderete con me che il sorriso è il primo sintomo che appare sul vostro viso. 


Inconsapevoli, tendete a direzionarvi lungo la traiettoria di congiunzione con il vostro amico e contemporaneamente, le braccia si muovono allontanandosi dal corpo, speranzose di un imminente e possibile abbraccio.


Questo bellissimo scenario si compone perché il vostro amico è un conto bancario emotivo dal quale, in questo momento, state prelevando emozioni. 


Sarebbe bello immaginarci circondati dai conti bancari emotivi sui quali, attraverso i nostri comportamenti predisponenti, gentili, affabili e comprensivi, riusciamo a depositare continuamente credito emotivo per poi disporre di una grande riserva di fiducia e stima. 


Nei momenti bui della vita queste banche speciali sono sempre a disposizione, pronte a restituire ciò che nei momenti di abbondanza avevamo depositato.


Sorridendo ripercorriamo la pubblicità televisiva promossa da qualche banca on-line che, con obiettivo diverso, vorrebbe ricalcare questo mio pensiero.


Confidatemi quanti amici avete?


Oppure, quanti conti emotivi avete acceso nella vostra vita?


La considerazione più sensazionale che si potrebbe evidenziare costituisce il fatto che ciò che si deposita non costa nulla ed è sempre in abbondanza, ma che si trasforma in un farmaco salva vita nei momenti più inattesi della nostra vita.


Uno dei più grandiosi depositi che si possano effettuare nella banca emotiva, è determinato dall’ascolto empatico dell’amico.


Agire automaticamente a causa della convinzione che sia più importante capire ancor prima di farsi capire, è la chiave per essere eletti come la persona più simpatica del mondo. 


Quando si ascolta veramente un amico, lo facciamo con tutto il fisico: orecchie, occhi, temperatura corporea e cervello.


Il corpo ci fa da tramite per il cuore e l’anima, e questi ultimi, assumono il ruolo di protagonisti assoluti. Il feedback è visibile a occhio nudo. 

Esso lo rivediamo nelle emozioni che corrono in corrente alternata a 20.000 volt.


Vestite per qualche attimo i panni dell’amico che si sente ascoltato in questo modo faraonico. 


E’ facile immaginare il privilegio di vivere questa esperienza. 


In tali circostanze si respira aria di terapia psicologica, si entra in uno stato di intimità per il quale la fiducia nell’interlocutore scorre a fiumi.


Si concretizza una situazione irreale per cui non si capisce bene chi in quel momento sta ricevendo e chi sta donando. 


Le due persone mutuamente si influenzano, creando quell’alone empatico che solleva entrambi dal mondo vegetale. 


In definitiva ci si espone a una situazione di rischio per il quale solo l’integrità della persona riferita ai suoi sani principi di vita può garantire quell’equilibrio tra il coraggio di esporsi e la considerazione dei sentimenti coinvolti. 


Tutto questo è reso possibile da una maturità psicologica a 360 gradi, ottenibile, né per età né per sola cultura, ma attraverso un processo di crescita mentale voluto e inseguito per tutta la vita.

martedì 18 febbraio 2025

Persone senza speranza




 In base alla teoria dell'utilità dei contrari, la gente stupida è utile per misurare e migliorare il grado di sopportazione dei saggi. Ecco un elenco:

Gli idioti, per quanta intelligenza si rinuncia.

I cattivi, per quanto lontani si sta dalla santità.

Gli incoscienti, per quanto di se stessi rinunciano.

I bugiardi, per quanto tempo persistono nell'infanzia.

Gli ipocriti, per quanto è trasparente il velo che li nasconde.

I duri, per quanta umidità d’Amore hanno perso.

I seriosi, per quanti colori non vedono nel sorriso.

Gli arrabbiati, per quanto spazio tolgono alla comprensione.

Il grande progettista ha inventato i contrari per donarli all’uomo comune e fargli capire in quale punto del segmento della vita si posizionano.

Ognuno di noi immagina di vivere in eterno e percorre la sua esistenza in prospettiva di indefiniti progetti, inseguendo una presunta felicità raggiungibile con la sola materialità. La vita va vissuta con il sorriso stampato su viso e la voglia di sentir emozioni.

Condurre una vita senza tanti soldi è una disgrazia in società dove non averne è la misura del proprio valore.

Condurre una vita senza la spontaneità di un sorriso, di una parola dolce, di una tenera carezza, della voglia di sederti accanto e abbracciare qualcuno, non basterebbero tutti i soldi della terra per darle un senso.

lunedì 17 febbraio 2025

Essere Donna




Uomini e donne crescono a velocità diverse. Le donne di solito maturano prima degli uomini. Molti studi dimostrano che le donne diventano emotivamente mature all'inizio dei loro 20 anni. Gli uomini spesso impiegano più tempo e potrebbero non maturare completamente fino ai loro 20 o 30 anni.

Quando si tratta di sogni di vita familiare, le donne spesso pensano di avere una famiglia prima. Iniziano a pensare alle relazioni e ai figli molto presto. 

Gli uomini possono concentrarsi di più sulla loro carriera o sui loro obiettivi personali prima. 

Invecchiando, gli uomini iniziano a pensare di più a creare una famiglia.

 Se credi a questa teoria, una donna inizia a sognare una famiglia prima di un uomo. E sappiamo tutti come le nostre mamme gestiscono le nostre famiglie con i loro volti trasandati e i vestiti logori.

Se parlo di me stessa, ho iniziato a preoccuparmi meno del mio aspetto o di ciò di cui ho bisogno per me stessa. 

Completamente distratta dalle mie passioni e dai miei obiettivi, ho iniziato a sognare una famiglia unita e amorevole. 

Ho iniziato a pensare alla carriera del mio uomo, alla sua salute e al benessere della famiglia. Di conseguenza, mi sono concentrata così tanto su di lui che ho perso di vista me stessa. Oggigiorno, la mia cura e il mio amore per il futuro si sono trasformati in un trambusto.

 È davvero difficile continuare una relazione con una persona della stessa età a causa dell'orologio biologico che ci impone scelte e comportamenti.

 Una donna dovrebbe sempre essere organizzata, consapevole di sé e severa in una relazione sia prima che dopo il matrimonio. Se una donna sposata cammina sempre in giro con la faccia trasandata e i vestiti logori, senza dubbio suo marito la guarderà meno e si sentirà meno interessato a lei. Dopo aver fatto questo per diversi anni, diventerà normale non dedicare attenzioni.

 Una ragazza nubile che è decisa a sposare un ragazzo dovrebbe preservare se stessa. Non solo dovrebbe prendersi cura dell'altra persona, ma dovrebbe anche dedicare il doppio delle cure e del rispetto a se stessa.

 Per una donna, essere organizzata aiuta a mantenere chiarezza nei suoi obiettivi e aderenza ai suoi valori, pur rimanendo connessa a se stessa. Questo è fondamentale, poiché le consente di costruire solide fondamenta in una relazione senza perdere se stessa nel processo.

 La consapevolezza di sé assicura che comprenda i suoi bisogni, le sue emozioni e i suoi desideri, impedendole di rimanere intrappolata in un ciclo di trascuratezza del suo benessere.

 Ed essere severi non significa essere controllanti, ma piuttosto avere dei limiti che preservino l’identità, assicurandosi che non venga sopraffatta o perda di vista le sue passioni.

 Questo equilibrio è importante per qualsiasi relazione e aiuta una donna a nutrire sia se stessa, sia la relazione in modo sano.

 In alcune situazioni, tutto questo può essere l'opposto per ogni genere, ma la cosa principale è non perdere mai il tuo onore personale solo per aver implorato amore o cure. Riservane un po' per te stesso. Otterrai automaticamente ciò che meriti!

domenica 16 febbraio 2025

Immaginando il paradiso nel pensiero

 




Mi ha da sempre affascinato un tema abbastanza complesso: la relazione tra attività celebrale e il pensiero. Il cervello umano è un sistema incredibilmente sofisticato in cui miliardi di neuroni comunica attraverso segnali elettrochimici, dando origine ai fenomeni come, la percezione, la riflessione.


Resta da chiarire il modo in cui questi segnali diventano pensiero perché è ancora un mistero in gran parte irrisolto. 


Il pensiero può essere visto come una trasformazione emergente della pura attività del cervello, proprio come nell’evaporazione una sostanza passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso senza transitare per lo stato liquido.


È innegabile che il pensiero esca dalla mia testa. 

Inavvertitamente, quando penso intensamente, la mano va da sola sulla fronte; quasi a voler favorire la trasformazione in atto. 


Il pensiero avendo oltrepassato la barriera del corpo, del discreto, del limitato, della razionalità, vola incontrastata senza giudici, libera per l’universo delle coscienze. 


Esso ride di Einstein, della velocità della luce. 


Si commuove a quella parte di sé ancora presente nel corpo che bussa e freme per uscirne.


Questa specie diversa di pensiero, che per sfortuna anziché prodursi nel cervello rimane dimenata dal battito del cuore, chiamatela emozione. 

Sì! Le emozioni sono interlocutrici dell’essere umano con l’infinito universo. 


Esse riproducono l’infinito nello spazio uomo. 


Mi rivolgo a te, amico che scrivi: “Sto pensando che senza pensare non potrei sognare”. È inevitabile partire con il pensiero per sognare. Pensando si dimentica il corpo e questo stato, se vuoi, puoi chiamarlo SOGNO. 


Senza la conclamata razionalità il pensiero è signore di se stesso e accarezza, con le bizzarre figure scelte dal corredo “UOMO”, l’animo umano; lo distoglie dai suoi limiti e gli anticipa il dopo. 


Che sia forse il Paradiso? 


Lascio a te il piacere di immaginarlo.