
Paolo era un giovane ispirato. Amava lo studio e le arti in genere. Sognava di diventare medico per aiutare la povera gente. Apparteneva ad una famiglia povera per cui se voleva studiare doveva procurarsi da sè i soldi per i libri e le lezioni universitarie.
Con la mente al suo futuro, lavorò alacremente di giorno e di notte fino a quando potette accumulare il quantitativo di soldi che servivano.
Studiando, però, non aveva tempo per lavorare e si limitò nel mangiare per ridurre al minimo il consumo.
La sera tardi girava per qualche casa cercando resti di cibo.
Una sera bussò ad una casa dove c’erano festeggiamenti. Pensò che lì avrebbe trovato molto cibo.
Apri la porta un ragazzo che si mostrò infastidito e lo cacciò via.
Dal retro della casa uscì Francesco che, avendo assistito alla scena del fratello Sergio, aveva raccolto dalla cucina una pagnotta, del salame, una mela e una bottiglia d’acqua per accontentare il mendicante.
Paolo ringraziò il benefattore e volle conoscere il suo nome per ricordarlo.
Trascorsero 30 anni e Paolo divenne un medico specialista affermato. Diventò ricco ma non perdette mai la bontà del suo cuore.
Intanto, Sergio si ammalò di una grave malattia. Francesco si consultò con parecchi medici prima di trovare quello che salvò la vita a suo fratello.
Quando giunse il momento di pagare l’onorario allo specialista, Francesco ebbe un lungo discorso:
-“Dott. Furlan la devo ringraziare per le cure fornite a mio fratello Sergio. Lei lo ha restituito alla vita e merita qualsiasi onorario. Mi dica la cifra che mi possa sdebitare adeguatamente ed io le firmerò l’assegno.”
Il medico si soffermò a guardare in viso Francesco dopo aver fatto caso al suo cognome. Sorrise. Prese un pezzo di carta scrisse qualcosa sopra, lo consegnò a Francesco e disse:
-“Questa è la ricevuta di pagamento del mio onorario.”
Francesco apri il foglietto e lesse:
-“ PAGATO trent’anni fa con un panino, un salame, una mela e una bottiglia d’acqua.”
Francesco immediatamente ricordò quella scena che aveva seminato amore. Non si trattenne nell’abbracciare quel mendicante che ora era diventato un bravo medico.
Dopo essersi ripreso dall’emozione, Disse:
“Grazie … il mondo è senz’altro più buono se ci sono persone come te!”
Entrambi si commossero e insieme sentirono i propri occhi umidi di felicità.
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