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domenica 3 dicembre 2023

Intervista ad una sensitiva

Lara era una giovane ragazza che aveva strani poteri. Poteva spostarsi con la mente in qualunque luogo dove era presente qualcuno che conosceva.

In tanti la consideravano fuori di senno.

Giunse a casa sua un giornalista per intervistarla: “Lara, raccontaci che ti succede quando manifesti i tuoi poteri?”

La ragazza, incerta se aprirsi completamente o mantenere un minimo di riservatezza, rispose:

“Ciò che io sento in quei momenti è indescrivibile e capisco lo scetticismo di molte persone.

Ma se volessi dire qualcosa che sia verosimile, direi che i miei sensi si accendono e disarma la mente. Ho l’impressione di conoscere quei luoghi dove il pensiero mi porta. Sono attratta come una calamita da figure familiari con cui sento di star bene. Mi fido di loro e ascolto cosa mi dicono. Quando poi torno alla realtà che mi circonda, mi resta uno stordimento e una sensazione di una esperienza piacevole.”

Il giornalista chiede: “Non temi che ti giudica anormale o peggio, pazza?”

“Non è un timore… è una certezza! La gente crede a ciò che vede e a ciò che è riconosciuto da tutti. Ogni altra verità destabilizza e reagiscono mettendo in cattiva luce chi si apre a nuove verità!”

“Lara, perché succede proprio a te?”

“Forse perché ho sofferto molto e la mia sensibilità è emersa chiaramente.”

Il giornalista chiede ancora:

“Dimmi che cosa ti è successo per avere questi sensi così sviluppati?”

“Sicuramente, è dovuto a una mancanza d’amore vero! 

Avevo pochi anni e mi hanno affidata ad un uomo violento. Ho subito angherie di vario genere fino a quando sono scappata via di casa e accolta dalla famiglia a cui oggi orgogliosamente appartengo.”

“Ma se ora stai bene, perché manifesti ancora queste volontà di vivere fuori di te?”

Lara sorrise, intuì che il giornalista non avrebbe potuto capire a fondo.

“Vede signore, non sono io a decidere … mi succede e basta!

Se vuol dare da parte mia un consiglio ai suoi lettori, dica di amare i propri figli ricordando loro che seppure li hanno generati, non sono oggetti che appartengono e che possono disporre a loro piacere. I figli hanno un cuore proprio che vuole battere di proprie emozioni. 

Incoraggiateli quando sbagliano spiegando che ogni errore è una lezione di vita. Siate attenti quando vi cercano perché così faranno con voi e con gli altri.

Vogliono sentirsi amati per imparare ad amare … così da migliorare a piccoli passi l’intera umanità.”

Il giornalista chiuse l’intervista con il sorriso magico che Lara aveva quasi imposto.

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