lunedì 4 marzo 2024

Essere consapevoli







La consapevolezza è uno stato del senso umano in cui si è coscienti del proprio agire in base a un principio di responsabilità. 

Essa in gioventù è quasi sempre illusoria poiché accecata da mille stimoli esterni.

Avete provato ad entrare in un cinema?

Il contrasto tra la luce esterna e il buio interno vi rende ciechi e avete bisogno di qualcuno che vi guidi come un bambino fino al vostro posto in poltrona. 

In quello stato c’è interruzione del collegamento tra voi e il mondo esterno, così vi muovete piano, impacciati … esattamente come chi si muove senza consapevolezza.

Nel mondo dell’essere l’assenza della consapevolezza é gestita dall’istinto che agisce senza ragione attenendosi a ricorsi storici.

L’inconsapevole agisce senza la sapienza; spesso senza indugi e compensa gli errori con la ripetizione delle stesse azioni … come fa un cieco quando cammina sbattendo il bastone per riscontrare gli ostacoli.

La consapevolezza arriva con la maturità e se è accompagnata dalla cultura, diventa saggezza reale.

Purtroppo, questo dono giunge quando esso perde molto della sua utilità nella vita pratica … quando non c’è più tempo per realizzare i sogni inseguiti fino ad allora. 

Si tratta di un piccolo anticipo del modo di essere prime di entrare nella perfezione dell’ultraterreno.

1 commento:

  1. Ognuno di noi sceglie la propria condanna, i più temerari optano per la consapevolezza.

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