sabato 30 marzo 2024

Il segno del tempo

 


"Il profumo del pane appena sfornato mi riporta indietro nei ricordi, alla mia infanzia, quando mia nonna preparava prelibatezze nella sua cucina." 

All’epoca in cucina si usava il braciere per riscaldare la casa.


Tutti noi bambini ci raggruppavamo  davanti al calore dei carboni a mangiare quel tozzo di pane, la mente evoca di ricordi indimenticabili.


Ed è subito nostalgia!


Ma che ne sanno i ragazzi di oggi di tutto questo!

avranno la migliore tecnologia del mondo, ma non sapranno mai quanto era bello vivere la semplicità e l’amicizia  in strada, con gli amici del vicinato,  passata a giocare alle tre campane, a nascondino, a suonare i campanelli e scappare con la paura addosso per non farsi beccare.


Non esisteva neanche un minuto di noia.


L’estate, liberi da impegni scolastici, si trascorreva più tempo con gli amici, si tornava a casa solo per mangiare e quando gli adulti ti chiamavano dalle finestre, con il cuore in gola si salivano le scale, perché si era sempre in ritardo, le ginocchia sporche, sbucciate tenute rigorosamente nascoste perché era vietato farsi male.


“Se ti fai male ti do il resto” era l’ avvertimento più frequente delle mamme 

“ io ti ho fatto, io ti

distruggo ” e “vieni qui che non ti faccio niente”


Il profumo buono del piatto fumante a tavola che bisognava mangiare senza fare storie pure quando non ti piaceva e poi si ritornava ancora ai giochi e corse a perdifiato per le strade con gli amici di sempre.


Non era importante conoscersi, sapere il nome dei compagni di gioco, bastava stare bene insieme, non occorreva  altro, il resto si inventava.


Quanta spensieratezza…


Sono tempi che non torneranno più, ma che hanno lasciato in noi ragazzi di quel tempo, una traccia indelebile.


2 commenti:

  1. Con alcune persone perdi tempo, con altre perdi la nozione del tempo e con altre recuperi il tempo perduto

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  2. Questo scritto profuma di semplicità e di sentimenti autentici!

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