lunedì 22 luglio 2024

Un caso di timidezza







Qualche giorno fa, nel mio bar preferito, mentre ero pronta a godermi la lettura del giornale davanti a un buon caffè, un uomo iniziò a parlare incessantemente. 


Cercava di attaccare bottone con ogni cliente nel bar, ed era così rumoroso che non riuscivo a comprendere nessuna frase del giornale. 

Inizialmente ero molto seccata; tuttavia, poiché non potevo comunque leggere in pace, decisi di ascoltare il suo discorso. 


L'uomo conversava con TUTTI. 

Ad uno Diceva: “Adoro la tua giacca.”.

Ad un altro chiedeva:”Questi sono degli occhiali carini. Dove li hai presi?”.

Ad un altro ancora: “A cosa si riferisce il logo sulla tua maglietta?” 


Alcune persone iniziarono a conversare con lui, mentre si poteva vedere che altre persone erano visibilmente seccate, ma l'uomo non si scoraggiava affatto.Continuava a bla bla bla. 


Il mio fastidio si era trasformato in curiosità, gli mostrai qualcosa sul giornale, bla bla bla e così gli chiesi perché cercasse di parlare con tutti; mi rispose dicendo che prima era una persona molto timida e che si esercitava a vincere la timidezza. 


È interessante notare che era consapevole che infastidiva alcune persone, ma disse: "Si vede che alcune persone resistono, ma sono quelle che ti danno risposte negative perché certamente hanno avuto una brutta giornata. 


Con quelle persone non parlo rivolgendomi direttamente, ma se sono sicuro che mi ascoltano comunque, può succedere che dicendo cose a caso si riesce a interessarle creando anche un buon rapporto". 

  

Da questo strano uomo, ho imparato che a volte non riesco a conversare con le persone non a causa della mia capacità di parlare, ma della mia scarsa volontà di farlo. 


Trovare argomenti comuni e apparire affascinanti è la ciliegina sulla torta, ma la volontà di provare e il coraggio di continuare anche quando sei già stata rifiutata non rende tutti di successo, ma rende tutto possibile.

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