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lunedì 6 ottobre 2025

Il valore dei passi incerti









Ci sono cammini che iniziano senza che ce ne accorgiamo davvero. A volte basta un gesto piccolo, quasi impercettibile una decisione rimandata per troppo tempo, una porta che si chiude, una paura che si fa insopportabile. È in quei momenti che i passi diventano incerti  non perché non sappiamo cosa vogliamo, ma perché ci ritroviamo davanti a una parte di noi che non conoscevamo.


Ogni passo incerto racconta un passaggio interiore. È il tremore che si prova davanti all’ignoto, quando il terreno sotto i piedi non offre certezze e tutto sembra sul punto di crollare, ma  se si resta fermi ad aspettare che la paura passi, la vita si raffredda. Invece, chi trova il coraggio di avanzare anche solo di un centimetro scopre che il cammino si costruisce un po’ per volta, con la forza della volontà e la fiducia nelle proprie mani, ancora tremanti.


Pensiamo a chi parte da zero dopo una perdita, a chi cambia città lasciandosi alle spalle tutto ciò che conosceva, o a chi decide di ricominciare dopo una delusione profonda. Ogni loro passo è incerto, ma carico di senso. Dietro quell’incertezza si nasconde la vita che tenta di rinascere. C’è un modo diverso di guardare le cose, un respiro più lento, la fatica di chi deve imparare di nuovo a credere.


L’incertezza non è il contrario del progresso è la sua condizione più umana. È il punto in cui la mente si interroga, il cuore teme e il corpo avanza comunque. È il segno che non si cammina per abitudine, ma per scelta. Quando tutto sembra instabile, è lì che si impara ad ascoltare il terreno, a leggere i segnali sottili della realtà  la voce di chi ti incoraggia, la luce che filtra da una finestra, il profumo di un caffè che sa di quotidiano e di respiro ritrovato.


E poi c’è un momento, sempre, in cui ci si volta indietro. Si osservano le tracce lasciate sul sentiero alcune nitide, altre confuse; alcune dritte, altre a zig-zag e ci si accorge che proprio quelle incerte, quelle fatte con esitazione, hanno segnato la vera distanza percorsa. Sono i passi incerti che ti cambiano il passo, che ti insegnano ad adattarti, che ti mostrano che la forza non è nell’essere infallibili, ma nell’essere vivi mentre si cade e ci si rialza.


I passi incerti sono come le prime note di una musica che non conosci stonate, timide, ma cariche di promessa. Portano lontano perché insegnano a non arrendersi alla paura del vuoto, ma a trasformarla in possibilità e quando, dopo tanto cammino, si ritrova un equilibrio nuovo, ci si rende conto che non c’è mai stata una vera sicurezza solo il coraggio continuo di restare in movimento.


Ecco perché chi avanza anche nel dubbio, chi sbaglia direzione e poi la ritrova, chi nonostante tutto continua a credere, arriva più lontano di chi non si è mai mosso, perché nella vita non conta solo dove si arriva, ma come si cammina e spesso, i passi più incerti sono quelli che portano al traguardo più vero quello di diventare sé stessi.

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