giovedì 30 maggio 2024

L’indifferenza di Dio







Un giorno un bambino domandò a suo padre: “Papà, perché Dio non fa morire i cattivi?”

il padre rispose:”Perché Dio è buono.”

Il bambino si ribellò: “No, papà! Lui dovrebbe proteggere i buoni invece di perdonare i cattivi.”

Il padre cercò di dare una spiegazione più profonda:

“Ascoltami, tesoro. Se tu fossi un gigante ti arrabbieresti con un ometto alto pochi centimetri se ti schiacciasse un piede?”

“Certo che no! Non potrebbe farmi male.” rispose il bimbo.

“E se vedessi i due omini che litigano tra loro, come reagiresti?”

Il bimbo rise e poi rispose: “Sarebbero buffi!”

“Ecco, ora capisci perché Dio non interviene? 

A Lui le scaramucce tra gli uomini non interessano, sa che tra piccoli scatta la voglia di confrontarsi e i litigi sorgono regolarmente.”

“Non capisco perché permette che l’uomo forte faccia male a quello debole.” si lamentò il piccolo.

“Beh, devi sapere che la piccola umanità non può intuire le vere intenzioni di Dio perché non è intelligente come Lui.

Al contrario, Dio sa bene quello che fa e se permette certe cose… sicuramente lo fa per evitare che accadono cose peggiori!

Un gigante trova difficoltà a separare due omini che litigano…la sua mole é tale che se intervenisse schiaccerebbe entrambi  per cui lascia fare e agisce su di loro soltanto per vie indirette.”

Il bambino non volle insistere ma fu evidente il suo disappunto.

“Papà, se io litigassi con il mio amichetto, tu ci lasceresti litigare?”

Il padre rise.

“Io non sono un gigante e nenche Dio … per questo motivo correrei subito da voi per chiedervi di far pace e di abbracciarvi.”

mercoledì 29 maggio 2024

Natura matrigna








Un giorno un vulcano si sveglia e sparge lava, fa tremare la terra, uccide la popolazione di Ercolano e Pompei.

Trascorrono millenni, la terra si rimodella dal suo interno e ruggisce sbuffando con terremoti un po’ ovunque.

Continua ancora oggi! Uragani, tempeste  allagano e uccidono i poveri abitanti di sperduti villaggi e di ricche città.

Come in un gioco a indovinelli, qualcuno è sorpreso da un infarto, qualche operaio cade dall’impalcatura e muore, un ignaro ciclista viene travolto lungo la strada.

La tragedia è una realtà continua.

Sappiamo che può capitare a chiunque, ma quel chiunque non ha un viso, soprattutto non sono io!

Questa è la vita! Una parentesi di esistenza di cui non possiamo decidere ne l’inizio e né la fine.

Però, come se nulla fosse, la riempiamo di egoismi, di cattiverie…quasi a “vendicarci” di quell’impotenza che ci rende piccoli, invisibili, temporanei, figli di una natura matrigna e spesso assassina.

martedì 28 maggio 2024

Eroe per amore



Se sei un pazzo per amore, un visionario, un sognatore mi assomigli.

Non t’importa cosa pensano di te perché viaggi con il cuore in avanti .

Lo sanno tutti, ti ostini a credere nel sentimento puro e ti commuovi come un bambino.

Sei uno spettacolo per lo slancio alle belle idee … non ti arrendi mai.

Non vedi difficoltà… per te sono solo sfide.

Un omaggio a te che, deriso e giudicato, vai avanti con il sorriso.

Sei il mio poeta del quotidiano. 

Sei un eroe senza pubblico, dimenticato dai grandi registi. 

Ti dedico il mio pensiero perché combatti per gli ideali e ti senti invincibile. 

Non hai paura di dire quello che pensi; hai girato il mondo con la mente; hai viaggiato con i libri; Hai imparato come il mondo gira intorno a te; ti rifiuti di distinguere tra realtà e finzione perché sai che nella vita non esiste sola una verità

lunedì 27 maggio 2024

Padroni distruttori







Siamo ospiti su questo pianeta e ne siamo diventati padroni maldestri.

Al suo modo di comportarsi come parte nociva del sistema terra si aggiunge l’arroganza dello sfruttamento delle risorse, operato da pochi a danno di molti.

L’egoismo dell’uomo ormai è senza freni, crede
di poter fare tutto con la sua presunta intelligenza, ma è miope…. vede non oltre i suoi cento anni. 

Come se non bastasse sbandiera l’apocalisse con le guerre.

Il pianeta sta soffrendo.

Il clima è cambiato, le stagioni hanno perso la regolarità di sempre.

Terremoti, alluvioni, tempeste tropicali ormai sono diffusi su tutta la superficie terrestre.

Il pianeta borbotta ma tutti facciamo finta di non sentire… fino a quando la disgrazia non tocchi direttamente.

L’impertinenza continua perché si cerca di usare la tecnologia per limitare i guai che si creano.

Ci comportiamo come Penelope, che per perdere tempo sfilava di notte la tela per  filarla di giorno…soltanto nella speranza che arrivasse Ulisse suo marito a rimettere ordine sull’isola.

Spero che presto si capisca l’immaturità del modo di affrontare un problema che interessa tutti.