
Un uomo aveva perso la fiducia nel senso umano dei suoi simili.
Aveva un cane e con lui condivideva tutto.
La delusione vissuta con amici e parenti lo condusse ad una vita da barbone.
Per il cane aveva costruito una sorta di divanetto mobile che trascinava quando doveva spostarsi
Un giorno riuscì ad elemosinare poco per cui non poteva comprare nulla da mangiare.
Un passante gli lasciò un panino vuoto che passò direttamente al cane.
Il passante si indignò e disse:
-“Sei viziato! Se avessi fame veramente non avresti dato il panino al cane!”
Il pover uomo non rispose ma sapeva che il suo cane non mangiava da molto tempo e aveva preferito cedere a lui il panino.
Il cane, quasi come se avesse capito tutto, abbandonò il povero per piazzarsi davanti ad un venditore di panini con la carne.
Un signore che notò il cane immobile per molto tempo vicino al venditore, pensando alla fame dell’animale, comprò per lui un panino.
Il cane non lo mangiò!
Con la zampa chiuse il panino nella confezione e lo portò dal suo padrone.
Insieme, il barbone e il cane si divisero quel panino caldo ripieno di carne.
Morale: Gli animali riflettono i cuori dei loro padroni. Sono sempre buoni e fedeli perché nonostante tutto credono alla bontà dell’essere umano.
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