martedì 26 settembre 2023

Uno Strano Onorario


 Paolo era un giovane ispirato. Amava lo studio e le arti in genere. Sognava di diventare medico per aiutare la povera gente. Apparteneva ad una famiglia povera per cui se voleva studiare doveva procurarsi da sè i soldi per i libri e le lezioni universitarie.

Con la mente al suo futuro, lavorò alacremente di giorno e di notte fino a quando potette accumulare il quantitativo di soldi che servivano.

Studiando, però, non aveva tempo per lavorare e si limitò nel mangiare per ridurre al minimo il consumo.

La sera tardi girava per qualche casa cercando resti di cibo.

Una sera bussò ad una casa dove c’erano festeggiamenti. Pensò che lì avrebbe trovato molto cibo.

Apri la porta un ragazzo che si mostrò infastidito e lo cacciò via.

Dal retro della casa uscì Francesco che, avendo assistito alla scena del fratello Sergio, aveva raccolto dalla cucina una pagnotta, del salame, una mela e una bottiglia d’acqua per accontentare il mendicante.

Paolo ringraziò il benefattore e volle conoscere il suo nome per ricordarlo.

Trascorsero 30 anni e Paolo divenne un medico specialista affermato. Diventò ricco ma non perdette mai la bontà del suo cuore.

Intanto, Sergio si ammalò di una grave malattia. Francesco si consultò con parecchi medici prima di trovare quello che salvò la vita a suo fratello.

Quando giunse il momento di pagare l’onorario allo specialista, Francesco ebbe un lungo discorso:

-“Dott. Furlan la devo ringraziare per le cure fornite a mio fratello Sergio. Lei lo ha restituito alla vita e merita qualsiasi onorario. Mi dica la cifra che mi possa sdebitare adeguatamente ed io le firmerò l’assegno.”

Il medico si soffermò a guardare in viso Francesco dopo aver fatto caso al suo cognome. Sorrise. Prese un pezzo di carta scrisse qualcosa sopra, lo consegnò a Francesco e disse: 
-“Questa è la ricevuta di pagamento del mio onorario.”

Francesco apri il foglietto e lesse:

-“ PAGATO trent’anni fa con un panino, un salame, una mela e una bottiglia d’acqua.”

Francesco immediatamente ricordò quella scena che aveva seminato amore. Non si trattenne nell’abbracciare quel mendicante che ora era diventato un bravo medico. 
Dopo essersi ripreso dall’emozione, Disse:
“Grazie … il mondo è senz’altro più buono se ci sono persone come te!”

Entrambi si commossero e insieme sentirono i propri occhi umidi di felicità.

lunedì 25 settembre 2023

La Cattiveria si Paga in Ritardo


Un furfante muore e va all’inferno.
Tristemente si avvia lungo il sentiero dei dannati.
Gli va incontro un diavolo e chiede:
-“perché sei triste?”

 -“Non è bello entrare nell’inferno!” rispose mestamente il furfante

 -“Non è come pensi!”

 -“Allora dimmi perché dovrei essere contento.”

 Il diavolo sorrise e domandò:

-“Ti piace bere vino, birra, alcolici?

 -“Certo! Bevo come una spugna!”

 -“Beh, qui di lunedì si beve tutto il giorno.” disse il diavolo.

 -“Che fortuna!”

 -“Ti piace fumare?”

 -“Moltissimo!” rispose il furfante.

 -“Bene, qui il martedì è dedicato ai fumatori … liberi di scegliersi sigarette e sigari di ogni marca.”

 -“wow”

 -“Il mercoledì c’è il droga-party... ti piace? Pensa che anche se vai in overdose non importa poiché sei già morto.”

 -“Incredibilee… è troppo bello, allora!”

 il diavolo si prese una pausa e poi riprese:

 -“Sei gay?”

 -“Nooo … assolutamente!”

 -“Peccato!”

 -“Perché?” chiese incuriosito il furfante.

 -“Perché il giovedì soffrirai tutto il giorno!” Il diavolo scoppiò a ridere.

 -“Che cosa intendi?” il furfante si mostrò preoccupato.

-“Devi sapere che settimanalmente arrivano rappresentanti delle categorie danneggiate in vita per restituire il dolore ricevuto. 

Il prossimo giovedì tocca ai gay …per cui se hai odiato i gay … sarà dura per te.”

 -“Chiederò scusa.” il furfante assicurò.

 -“Le scuse vanno bene nel paradiso … qui è tutto diverso … vige la legge di Satana!”

-“Menomale che sono Morto!”

-“Ti sbagli! Appunto perché sei morto e non puoi morire due volte e ciò rende il dolore infinito.
Tra poco inizierai a scontare la tua pena. 

Benvenuto all’inferno anima dannata!”

domenica 24 settembre 2023

Lezione Morale



 Il professore di matematica programmò per il giorno successivo il compito in classe.

L’argomento della prova era abbastanza difficile per cui alcuni studenti stavano pensando di assentarsi. 
Il professore anticipando le loro intenzioni parlò alla classe:
-“Questo compito sarà determinante per la promozione. È assolutamente vietato assentarsi!”

Un ragazzo chiese: ”Prof possono verificarsi eventi che non dipendono da noi!”

-“sappiate che saranno giustificate le assenze dimostrabili con certificato medico oppure per un grave lutto in famiglia.”

Uno studente spiritoso alzò la mano per intervenire e disse:
- “Professore, è ammessa la giustifica per stanchezza dovuta a sesso scatenato?”

Tutta la classe scoppiò a ridere.

Il professore gelò con uno sguardo lo studente sfrontato e disse:
“Tu sarai obbligato a svolgere il compito scrivendo con la mano sinistra … così dopo non avrai forze per fare ciò che la tua mente sciocca ti consiglia!”

Il ragazzo ebbe una lezione di vita.
Lo scherzo ha bisogno del momento e luogo giusto per essere apprezzato!

sabato 23 settembre 2023

Fine di un'amore


 Due ragazzi che stavano insieme da lungo tempo cominciarono a perdere entusiasmo. Tra loro nessuna forte emozione. Erano fidanzati ma potevano dirsi amici che uscivano insieme. 

Il tempo in cui la passione bruciava tutto nei loro incontri ormai era passato. Continuavano a frequentarsi come se fosse un’abitudine a cui era difficile sottrarsi.
Una sera, uscendo da un cinema, i due ragazzi decisero di parlarsi e discutere del loro rapporto.

-“Alberto, tu mi ami?” esordi’ la ragazza.

-“Certo! Con tutto il mio cuore.” 

-“Perché il nostro rapporto è diventato così freddo?”

-“Cara Clara, tu sei cambiata!” disse il ragazzo.

-“Non capisco. Sono sempre stata così!”

-“Prima avevi occhi soltanto per me! Nulla ti annoiava quando passeggiavamo insieme. Oggi mi appari sofferente. Dai modo di pensare che non ti interesso più”

-“In parte è vero ciò che dici. Comprendi però che la tua monotonia mi ha spenta. Forse è il caso che ci separiamo per un po’ così ci rendiamo conto se è opportuno mantenere la nostra relazione.”

Sul viso del ragazzo rigarono alcune lacrime che frettolosamente cercò di nascondere. Poi riprese a parlare.

-“Mi stai dicendo che non mi ami più e intendi lasciarmi?”

-“Sì, Alberto, voglio essere sincera con te.”

-“Va bene. Lascia però che ti accompagni a casa per l’ultima volta.”

Dicendo così, Alberto, nascostamente infilò un biglietto nella borsa della ragazza.

Dopo aver salutato la sua ormai ex-ragazza, Alberto si incamminò verso casa sua. 
Nella sua mente si agitava un temporale. Era mancato anche l’ultimo bacio.
La tristezza lo guidava sul ciglio della strada in modo stanco e distratto.
Un' automobilista ubriaco lo investi’ e lo uccise.

La ragazza prima di addormentarsi apri’ quel biglietto lasciato furtivamente nella sua borsa.
Era scritto: “Amore mio, senza di te muoio!”