venerdì 6 ottobre 2023

Vivi il presente il futuro è incerto

Un uomo aveva condotto una vita di sacrifici e privazioni cercando di risparmiare in ogni occasione.

Con il trascorrere del tempo l’uomo aveva accumulato molto denaro che puntualmente convertiva in oro.

Il suo piacere era quello di vederlo brillare nel suo cassetto sotto il letto.

Mentre lo guardava la sua immaginazione lo portava in luoghi lussuosi, attorniato da servitori pronti ad assecondare i suoi desideri.

Le donne, in realtà lo evitavano per la sua avarizia, ma nella sua mente le vedeva desiderose della sua compagnia.

Sapeva con con quell’oro poteva ottenere tutto ciò che voleva.

Un giorno, rientrando in casa dal lavoro, prima di dormire volle dare una occhiata al suo oro per migliorare il suo umore.

Incredibilmente, trovò  nel cassetto un mucchio di pietre.

Terrorizzato iniziò ad urlare:

-“Chi ha preso il mio oro!”

Un vicino di casa, spaventato dalle urla, si precipitò in casa dell’avaro e domandò:

-“Che succede, Giacomo?”

L’uomo afflitto, rispose:

-“Mi hanno rubato l’oro.”

L’amico, confuso, dimandò ancora:

-“Giacomo, tu sei povero … di quale oro parli?”

Piangendo, rispose:

-“Ho risparmiato tutta una vita e senza dire nulla a nessuno ho accumulato l’oro che mi hanno rubato.”

Dicendo così, l’avaro apri’ il cassetto e fece notare il mucchio di pietre.

-“Vedi … avevo qui il mio oro ed ora trovo solo pietre!”

L’amico riprese:

-“Giacomo, ti voglio credere, però permettimi di dirti che quelle pietre hanno lo stesso valore del tuo oro poiché non lo hai mai speso così come non potrai spendere quelle pietre. Per te non cambia nulla perché avresti continuato a fare il povero anche se il tuo oro non fosse stato rubato.”

morale: Si vive il presente perché il passato non esiste più e il futuro è incerto. Godi dei tuoi tesori perché domani potresti perderli.

giovedì 5 ottobre 2023

La vanità spesso prevale sulla ragione

 Una tigre e una iena divennero amici e presero l’abitudine di andare insieme a caccia di prede.

Mangiavano e si divertivano insieme.

Un giorno la tigre si ammalò per cui chiese alla iena di cacciare da sola e portare la preda nella sua tana per mangiarla insieme.

La iena si mostrò disponibile ma doveva inventarsi il modo per far arrivare la preda vicino alla tana.

La tigre aveva fame e non poteva saziarsi con poco 

Cercando intorno ad una fattoria vide un  asino.

Era la preda ideale per sfamare la tigre. 

Si avvicinò e disse:

-“Ciao, Asinello. Non temere non voglio farti del male.”

L’asino, diffidente, rispose:

-“Strano! Tu sei un predatore … vuoi sicuramente uccidermi per mangiarmi!”

-“Ti sbagli! Io e la tigre stiamo organizzando una riunione per darci delle regole sui modi di cacciare e quali prede risparmiare. 

Tu sei intelligente potresti venire con me come referente degli asinelli  e proporre quello che si è deciso 

L’asino si senti’ onorato e accettò di andare con lei nella tana della tigre.

Quando giunsero davanti alla tana, la iena saltò al collo dell’asino e lo soffocò.

La tigre iniziò a mangiare e chiese alla iena di non toccare il cervello dell’asino poiché questo era la parte di cui preferiva cibarsi con più gusto.

Intanto, la tigre si allontanò dal pasto per bere e quando torno’ non trovo’ il cervello dell’asino per cui si rivolse alla iena per domandare:

-“Ti avevo chiesto di non mangiare il cervello dell’asino … perché lo hai fatto?”

La iena sorrise e rispose:

-“Amico, l’asino non ha cervello  poiché se lo avesse avuto non sarebbe venuto fin qui con me per essere ucciso e mangiato!”

morale:Spesso la vanità fa sparire la ragione.

mercoledì 4 ottobre 2023

Mai agire con impeto


Una donna viveva in casa con un bambino e un cane.

Spesso usciva di casa per andare dal supermercato e Lasciava solo il bambino fidando sulla protezione assicurata dal cane.

In una occasione, Durante l’assenza del genitore, un ladro entrò in casa.

Il cane intervenne subito, abbaiando e digrignando all’intruso.

Il ladro, usando un bastone, cercò di liberarsi del cane ma ci riuscì poiché fu subito assalito. 
Nella concitazione della lotta, il cane morde il ladro, pagando il suo coraggio con colpi di bastone presi sul viso. Ottenne, comunque, il risultato di cacciar via il ladro.

Quando la donna rientrò, vedendo la bocca del cane insanguinata, restò terrorizzata pensando che l’animale avesse attaccato il bambino.

Senza nessuna esitazione, afferrò una staffa d’acciaio e percosse il cane fino a portarlo in fin di vita.

Dopo corse nella stanza dove aveva lasciato il bambino e lo vide giocare serenamente con i suoi giocattoli.

Soltanto dopo una attenta ispezione del luogo vicino alla finestra, lei capi’ che il suo cane aveva difeso la sua casa e il suo bambino dall’intrusione di uno sconosciuto.

La donna tornò dal cane morente che fece l’ultimo sforzo per leccare la mano della sua padrona mentre lo accarezzava.

Morale: Non bisogna mai agire in preda alla rabbia o alla paura.

martedì 3 ottobre 2023

L'illusione di re


Un leone, disturbato dalla sua quiete, udì il canto di un gallo!

Incredibilmente si spaventò!

Pensò:
-“È possibile che un uccello così stupido mi possa spaventare?

Posso sbranare chiunque con la mia mascella!

Ho una forza nelle mie gambe da abbattere anche prede grandi … il mio sguardo fa paura a tutti!

Eppure, mi sono spaventato!”

Mentre pensava tutto questo, un grosso elefante, agitando le sue grandi orecchie, passò davanti a lui:

-“Ti vedo preoccupato, re della foresta. Che ti succede?”

Il leone raccontò  dello spavento subito ad opera del gallo.

L’elefante sorrise e disse:

-“Vedi anch’io sono grande e grosso e con il mio peso posso schiacciare anche te … ma se una zanzara mi entra nell’orecchio e mi pizzica, non posso farci nulla … devo sopportare il dolore!

Immagina che molti umani sono uccisi da esseri così piccoli che neanche si vedono … li chiamano virus.

Quindi sii felice di essere leone e di poter dominare nell’ambito delle tue possibilità!”

Morale: Nessuno è abbastanza grande o forte o bravo o intelligente da poter evitare il dolore provocato dall’esserino più piccolo che si possa incontrare.