giovedì 28 dicembre 2023

Il miracolo della fede

 Marta era molto triste Conduceva una vita senza nessuna speranza di vederla cambiata in meglio.

Era convinta che Dio l’avesse dimenticata.

Aveva poche amiche e per giunta diffidava di loro.

Amava seguire le messe domenicali dove respirava un po’ di celeste serenità.

Un domenica si fermò a parlare con il sacerdote. Approfittò per porgli qualche domanda:

“Padre, Gesù ha veramente fatto i miracoli?”

Il sacerdote, un pò sorpreso dal tipo di domanda, rispose:

“Certamente! Era il suo modo per convincere gli scettici a credere in Dio.”

Marta incalzò con la seconda domanda:”Se Gesù ha usato i miracoli vuol dire che sono possibili anche oggi. É così?”

“I miracoli non sono strumenti ad uso e consumo degli uomini. Sono espressioni della grazia di Dio!” rispose il prete.

“Non capisco perché Dio è avaro di miracoli… visto che ne abbiamo tanto bisogno.”

“Non pensare a Dio come un amministratore dei guai degli uomini. Egli compie i miracoli quando la fede in lui è genuina e per amore non può sottrarsi a intercedere.” chiarì il sacerdote.

“Credo che chi si dichiari cristiano abbia fede in lui … eppure i miracoli sono rarissimi!” obiettò Marta.

“Affermare di aver fede é facile, ma sentirla con il proprio cuore è difficile.

Vedi, cara Marta, molta gente pensa di avere Dio al proprio servizio. Crede che basti chiedere per ottenere.

Il miracolo succede quando nella tua anima scoppia una rivoluzione… quando tu diventi una persona nuova.

Assisti a un cambiamento totale del modo di essere in vita. I tuo occhi vedono particolari da sempre sorvolati.

Guardi l’altro essere umano come estensione del tuo.

Soltanto in quei momenti il

miracolo si compie… perché è indotto da te e benedetto da Dio.”

Marta si stupì:

“Vuoi dirmi che sono io stessa a impedire che i miracoli accadano?”

“In un certo senso direi di sì!

Quando si dice che bisogna aver fede si intende che il tuo stato d’animo deve essere completamente rivolto all’amore di cui Dio è l’espressione più alta.

Impara a credere in te stessa e a vivere in amore così ogni giorno assisterai ad un miracolo.”

Ascoltando le parole del sacerdote, Marta si perse nella dolcezza dei pensieri.

Immaginava la bellezza di avere Dio nel cuore.

Quel suo incanto fu anche l’esperienza del suo primo miracolo ricevuto.”

mercoledì 27 dicembre 2023

Il dilemma di Angelica

Angelica era una ragazza che credeva in Dio ma poco in se stessa.

Aveva avuto troppe delusioni per credere nell’amore. 

Alla fine ripose fiducia e interesse nelle cose e nel denaro.

Conobbe Paolo e subito si sposò. Era ricco e questo bastava per decidere di vivere con lui.

Ben presto sentì che le mancava qualcosa … non sapeva cosa.

Dopo pochi anni divorziò.

Incontrò Francesco. 

Pensava che fosse l’uomo giusto … ma scoprì che di giusto c’era poco!

Rimase sola.

Angelica cercava risposte al suo essere.

Una notte sognò un angelo che le parlava, lei gli chiese:

“Perché sono così sfortunata? che cosa ho fatto per meritarmi questa infelicità?”

L’angelo rispose:

“Angelica, credi in Dio?”

“Si, mio angelo, con tutto il cuore!”

“Se credi vuol dire che ti rivolgi a lui senza nessun dubbio, sapendo che ti ama.” continuò l’angelo “Angelica devi credere nell’amore come un tuo modo di essere.”

“Non capisco?” rispose Angelica.

“Quando si ama … non si chiede nulla. Si assumono i modi gentili, si crea un clima di solidarietà e di tenerezza … naturalmente. 

Così si apre la magia di apprezzare ed essere apprezzati… si vive la gioia di un sorriso.

Se aspetti di riceve dal tuo uomo senza che il tuo essere sia pronto … non succederà mai nulla.

Saprai amare se sei tu a compiere il primo passo. Amare è attività, iniziativa, decisionismo della propria anima a disporsi per il bene e la gioia.

Ti sei guardata per troppo tempo allo specchio e hai visto soltanto l’esterno delle persone perché hai chiuso il tuo cuore, attendevi la carrozza e infine hai portato in disuso la cordialità del tuo essere.

Sei diventata rude, triste … ti sei allontanata dal sentiero che ti porta verso l’amore.

Prova a cambiare te stessa e vedrai che cambiarai il mondo che ti gira intorno.”

Angelica si svegliò.

Sentiva un’ansia confusa con la gioia.

Si disse:”Ho bisogno di credere in qualcuno altrimenti vivrò in me stessa logorata dall’egoismo e non avrò la serenità di cui ho tanto bisogno.”

martedì 26 dicembre 2023

I veri valori umani si riconosco molto tardi


Alberto era un adolescente esuberante, non gli piaceva stare in famiglia, a suo dire sua madre era troppo severa e il suo babbo un brontolone per non parlare di sua sorella Sara che lui detestava perché piccola e noiosa. 

A loro preferiva la compagnia dei suoi amici con i quali riusciva a trovare i suoi interessi.

Nel piccolo paesino dove viveva Alberto, i cittadini usano andare per le strade a guardare le vetrine, a parlare di sport o a incontrare gente.


Mancava paco a Natale e il paese era illuminato a festa.

Si vedevano bambini ovunque, le scuole erano chiuse per le festività.


Il ragazzo sostava sui gradini di una vecchia abitazione quando gli si avvicinò un anziano signore che stupito di vederlo solo, gli sedette accanto e cominciarono a parlare:

-“ cosa ci fai tutto solo. ragazzo?”

-“Aspetto i miei amici rispose Alberto con il sorriso stampato sulle labbra “.


“Mah! Che strano…

Non ti piace stare con la tua famiglia il giorno di Natale” ribadì l’anziano signore.


“No… no.. io adoro stare con i miei amici, mi piace la loro allegria e poi cosa me ne faccio di due genitori petulanti e di una sorella rompiscatole”.


L’anziano signore, ascoltò in silenzio quello che Alberto diceva, poi con tono pacato e sguardo triste gli rispose:


-“Sai quando ti mancherà il Natale?


Quando ti accorgerai che riuscire a riunire tante persone speciali, sotto lo stesso tetto é un piccolo miracolo difficile da compiere.

Un tempo sognato che quasi mai si avvera. Esserci tutti. ricordatelo sempre, è una fortuna che capita poche volte nella vita.

Questa occasione andrebbe celebrata invece che schernita.


Sai quando ti mancherà il Natale?


Quando stupidamente

penserai di non avere più l’età giusta

per emozionarti.

Quando ti mancheranno come l’aria

tutti quei profumi

quelle risate

quella semplicità

quelle scene a volte strane 

delle persone anziane e dei parenti strambi 

che un giorno potevi abbracciare

e invece hai lasciato fuggire via.

Non sono le luci

non sono gli addobbi

non sono i regali

sono le persone, a fare il Natale.

E se oggi hai ancora il tuo Natale

da stringerti e da regalarti

sappi di essere una persona fortunata.

Anche se i problemi, le paure

le ansie e le difficoltà

sembrano darsi tutte quante appuntamento

quando cerchi di pensare

per una volta ad essere felice.

Proprio per questo ti dico: respira, respira forte.

Perché ciò che sentirai passarti nelle ossa

è una magia di quelle

che svaniscono in un attimo

e poi, credimi

si rimpiangono per sempre.”

lunedì 25 dicembre 2023

Quando non c’è Amore



Il postino suonò un paio di volte. Mancavano pochi giorni a Natale. 
Aveva in mano un pacco avvolto in carta rossa legato con nastri dorati e una lettera.

-“Avanti”, disse una voce dall'interno.


Il postino entrò. 


Era una casa malridotta: si trovò in una stanza piena di polvere. Seduto su una poltrona c'era Luigi un vecchio signore dall’aria triste.

-“Guardi che bel pacco le ho portato, c’è anche una lettera per lei” disse allegramente il postino. 


-“Grazie. Lo metta pure giù”, disse Luigi con voce flebile.

Il postino rimase perplesso con il grosso pacco in mano. Intuiva che all’interno del pacco c’erano cose buone e Luigi, non aveva certo l'aria di festeggiare. Allora, perché era così triste?


-“Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?”.

-“Non posso...e mentre asciugava frettolosamente una lacrima con la mano,
Luigi preso dallo sconforto, cominciò a raccontare: 

-“ Sono vedovo da anni, e mio 
figlio Carlo, dopo che si è sposato è andato a vivere nella città vicina ed è diventato un uomo molto ricco.
Ogni anno, mi manda un pacco per Natale con un biglietto: “Mai un augurio personale, una visita, un invito”.

Venga a vedere, le mostro una cosa aggiunse Luigi che si alzò dalla poltrona in cui era  seduto 
 Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino, Luigi aprì la porta.

-“Oh! fece il postino meravigliato “


Lo sgabuzzino era pieno di regali natalizi. 

Erano tutti quelli dei Natali precedenti, con la loro preziosa carta rossa e i nastri luccicanti.


-“Ma non li ha neanche aperti!”.


-No…disse prontamente Luigi. “Non c'è amore dentro”