lunedì 29 gennaio 2024

Domani torna mio figlio


Era tutto solo, seduto sulla vecchia panchina del parco di paese.

Tonino piangeva, il suo viso rugoso rivelavano i tanti anni sulle spalle.

Mentre stringeva in pugno un fazzoletto più volte usato, un pallone gli rotolò tra i piedi. 

Di corsa, gli si avvicinò un giovanotto e vedendolo piangere, domandò:

“Nonno, stai bene? Hai bisogno di aiuto?”

Tonino frettolosamente si ricompose e rispose: “Tutto bene, figliolo!”

“Perché piangi?”

“Piango di gioia!” sorrise l’uomo.

Il ragazzo gli sedette accanto e chiese:

“che bello! cosa ti fa piangere di gioia?

Ti va di dirmelo?”

“Mio figlio verrà a trovarmi domani. 

Sai, non lo vedo da quando aveva la tua età.”

“perché? Hai litigato?” domandò il ragazzo.

“Io, no! Però lui pensa di sì!”

“non capisco, spiegati.”

“Volevo essere un padre perfetto … volevo insegnargli i miei segreti, forse sono stato brusco e lui ha pensato che fossi cattivo! Allora ero giovane e pensavo di agire per il suo bene. 

Un giorno lo sgridai e lui andò via di casa e non si fece più vedere.

Sono passati quarant’anni … domani verrà a trovarmi, capisci perché piango?”

Il ragazzo si commosse, con  tono comprensivo, domandò:

“Tuo figlio ti ha sempre voluto bene, ma forse per orgoglio non ha voluto fare il primo passo per far pace.”

Sì, caro, piango perché domani mio figlio vedrà un vecchio decadente che ha perso i momenti più belli della sua vita.

Sappi che abbracciare il proprio figlio è una grande gioia per un padre … valgono tutti gli sforzi di un’intera vita fatti per farlo crescere.”

“É bello ciò che dici! Tuo figlio sarà orgoglioso di te!”

“Grazie figliolo … grazie anche per la tua comprensione.”

Il ragazzo andò via con una voglia enorme di abbracciare suo padre appena sarebbe rientrato a casa.

domenica 28 gennaio 2024

Una bimba senza sole


Elisa era una bimba adottata, che non aveva mai smesso di amare i suoi genitori biologici pur non conoscendoli. 

Il suo amore era rimasto bloccato verso una mamma presente solo nella sua immaginazione.

Per lei l’amore prendeva significato soltanto se fosse diretto alla mamma


Non esistevano altre destinazioni!


 i genitori adottivi fecero del loro meglio, ma non colmarono mai quel vuoto affettivo che da grande le aprì una strada difficile da percorrere


Questo suo modo di essere le creava molti disagi, non riusciva a relazionarsi con il prossimo in modo sereno. 


Venne l’età adulta e il suo cielo nel cuore il più delle volte era grigio, nella sua mente creò un castello di illusioni in cui si chiuse gettando la chiave nel fiume.


Si mostrò subito confusa, ubbidire, rinunciare ai propri desideri, anteporre qualsiasi cosa al proprio essere, erano i suoi comandamenti,  per affidarsi agli istinti … veicoli di tanti errori.


Diffidava di tutto, non sapeva usare la tenerezza perché non ne aveva mai fatto esperienza, non sapeva usare i modi dolci perché non ne aveva mai vissuti, si affidava al pensar comune per essere sicura di sé. 


Elisa, aveva bisogno di un esempio di amore vero per farle scoprire che era esattamente quello che sentiva per la sua mamma.


É necessario che si capisca che in amore non ci sono bilanci … esiste lo slancio interiore ad essere buoni indipendentemente se altri lo sono.


Saper amare è una conquista di serenità che nessuno potrà mai far vacillare poiché si è padroni delle proprie emozioni.

sabato 27 gennaio 2024

Incompreso


Sei arido, figlio mio.

Non so …. forse non posso entrare nella tua anima. 

Hai smarrito l’emozione e il tuo cuore batte soltanto per farti respirare.

Non immagini quanto dolore procuri in chi vorrebbe amarti. 

Sei chiuso in te stesso, braccato da un egoismo vestito di logica materialistica.

Lo so, non è colpa tua, ma le conseguenze le paga chi ti sta accanto, incapace di dirti anche perché è triste e ancor di più, perché deluso.

venerdì 26 gennaio 2024

La società moderna


I tempi cambiano. L’aria si dice moderna.

Forse perché ci sono più telefonini e meno posti di lavoro?

Forse perché il Dio denaro è diventato più grande del Dio delle chiese?

Questa modernità non piace!

Si corre per far soldi con l’illusione di poter star bene dopo, ma sempre più spesso quel dopo non arriva mai.

Le buone maniere diventano sempre più rare e i sentimenti sempre più privati.

Immersi nelle pubblicità senza cervello, siamo condizionati ad assumere come necessario l’inutile, il superfluo.

Anche ciò che è buono ha bisogno di un timbro, di una firma! 

Sento dire in giro frasi assurde:

“io vesto Armani; mio figlio Benetton; scarpe Nike; per fortuna ho il bimbo!”

Ma siamo ammattiti? 

Si usano i soldi per mostrare il proprio valore … e anche quanto è vuoto il cervello.

Le chiese sono vuote e soltanto stupidi, poveri, anziani e qualche anima antica le frequenta!

Povero prete deve aspettare la domenica e le feste comandate per vedere un po’ più pesante il cestino delle offerte. 

Intanto, anche i sacerdoti diminuiscono… si vedono sempre più giovani e meno bianchi! 

Chissà perché?

Forse perché il ricambio è difficile o anche perché per loro andare in pensione é una benedizione?

il futuro ci darà le risposte!