sabato 24 febbraio 2024

Abituati a uccidere il presente







Conduciamo la vita come se il nostro tempo fosse infinito.

Usiamo riferirci al domani con la stessa certezza che con cui il sole sorgerà.

Seppure un giovane ha una lunga prospettiva di vita, non abbiamo nessuna garanzia che domani ci si svegli o che la salute sia forte come oggi.

Questa illusione della certezza del domani ci dà il lusso di rimandare ciò che si potrebbe fare subito … dimenticando che saremo diversi e non sappiamo se le condizioni rimarranno le stesse.

Se amiamo qualcuno, ogni opportunità rimandata nel tempo di mostrare il nostro affetto resta un’occasione persa.

Inoltre, il nostro essere ha bisogno di tanti momenti dolci, vuole continue rassicurazioni d’affetto, astenersi dalle buone iniziative fidando sul domani, crea ansia nell’attesa che potrebbe essere infinita.

Usiamo il presente in ogni nostro pensiero! 

Abituiamoci a vivere un futuro corrente!

Abbiamo molto passato nella mente, poco presente e moltissimo illusorio futuro. 

Sebbene il passato non si possa vivere e il futuro non esista, ci moviamo in un presente in cui non sfruttiamo le nostre qualità migliori.

Siamo nati per amare in ogni momento e se non sempre può essere possibile… il sorriso, le buone maniere, il rispetto, la gentilezza sono i mezzi che ci esprimono nelle relazioni e ci danno il vero senso di esistere.

Quindi non uccidiamo il presente abituandoci a rimandare.

venerdì 23 febbraio 2024

Ti voglio bene, bambina mia.








Non ti capisco, figlia mia!

Sei nata da me, ma sei diversa da me !

Ti ho voluta.

Ti ho desiderata.

Ora non  voglio vederti triste, spenta.

Alla tua età la voglia di vivere urla.

Dai, su! Aprimi il tuo meraviglioso sorriso e rendi questa mamma felice. Falla brillare come una stella tra le stelle.

Sei il mio tesoro!

Sei l’aria che resipiro.

Sei cuore nel mio cuore.

Ricordo ancora il tuo piccolo visino … quando appena nata mi cercavi con gli  occhi  e ti annidavi al mio petto.

Eri il mio dono preparato dal Dio buono.

Eri la luce accesa sul mio sentiero buio.

Splendevi nel mio cuore e le mie emozioni si accendevano come fuochi d’artificio.

Oggi, sei più bella che mai.

Hai il potere di colorare il mondo di te e darmi occasione di essere orgogliosa.

Tu non sai quanto immensa sei!

Tu non immagini quanto intelligente sei!

Nessuna bimba è come te 

perché tu sei mia figlia

la migliore che potessi avere.

Prova a sorridere seppure ti è difficile … seppure hai dentro il dolore e sei vicina a piangere.

Sorridi e vedrai quanto sia bello vivere …. ed io non potrò resistere dal piangere di gioia !

giovedì 22 febbraio 2024

il coraggio come virtù

Che cosa è Il coraggio ?

É la Forza d'animo che consente di affrontare, dominare, subire situazioni pericolose, difficili, dolorose, nella consapevolezza del rischio che si corre.

Anticamente, il coraggio si legava agli eventi di guerra, oggi si richiama in molti e diversi ambiti della vita sociale: 

il coraggio di dire la verità; 

il coraggio di esporsi alla critica; 

il coraggio di affrontare un difficile viaggio;

Il coraggio di misurarsi con la malattia.

Questi sono solo pochi esempi, ma sufficienti per capire che il coraggio é antagonista alla paura.

L’essere umano è limitato nelle sue facoltà e quando la necessità vuole quelle straordinarie, ecco che subentra la paura. 

Il corpo va in tensione, la ragione abbandona la mente che già si proietta all’imminente futuro.

L’inconscenza non ha bisogno del coraggio. L’ignoranza non ha bisogno del coraggio.
Il matto non sa neanche cosa sia!

Il vero coraggioso decide e agisce a dispetto di ogni pericolo, assumendosi ogni responsabilità legate alle conseguenze delle sue azioni, in linea con l’etica umana.

Essere coraggiosi è anche essere un pò martiri.

mercoledì 21 febbraio 2024

Uno strano malessere coniugale



Due vecchi amici si incontrano per strada dopo il lavoro.

“Stefano , ti vedo triste e dimesso, cosa ti succede?”

“Purtroppo, in casa non vivo con serenità! Quella santa donna di mia moglie mi fa spesso arrabbiare.” rispose l’amico.

“Che cosa fa di tanto brutto?”

“Beh, niente di eclatante, ma i suoi lamenti mi danno ai nervi! Basta che trova qualcosa di mio fuori posto ed ecco apriti cielo. 

Comincia a dirmi non sono la tua serva e poi inizia a parlare del passato e di cosa avrebbe voluto fare, sono costretto ad uscire di casa per non sentirla più!”

Giuseppe intuì lo stato di insofferenza di Stefano e chiese:

“Se tua moglie non è contenta di te perché non ne parlate e decidete di separarvi?”

“Sembra facile per te questa soluzione, tuttavia non sento di volerla abbandonare, nei pochi momenti di serenità lei è totalmente diversa, molto attenta a me e ai miei bisogni! In quei momenti è una persona docile e affettuosa, sò di essere incoerente. Eppure c’è qualcosa in me che mi lega a lei.”

Giuseppe sorrise e disse:”Stefano, tu ami tua moglie e i suoi lamenti ti risuonano come rimproveri che non sopporti.

Considera un particolare. 

Chi abbandona la propria compagna, non ha remore che frenano la sua iniziativa. 

Magari sa che lei la prenderà male, potrà fare scenate, ma non desisterà dalla sua decisione. 

In questi casi non è mai esistito amore e i due compagni stanno insieme per reciproca convenienza, si tratta di specie di simbiosi, tipica degli animali che vivono attaccati l’un l’altro perché ne ricavano benefici, detto  in altro modo, si affittano reciprocamente.”

“Forse hai ragione, Giuseppe. Sai, a volte invidio chi non si fa problemi e pensa egoisticamente a se stesso.”

“A dir la verità, io non vorrei appartenere a quella specie perché in fondo queste persone sono anime sole, svuotate di emozioni, votate a cercare qualcosa di cui non hanno una chiara idea.

Caro amico mio, andiamo a prendere un caffè e pensa a quanto sia inutile arrabbiarsi quando sei importante anche per una sola persona.”

Stefano si sentì risollevato, aveva  dimenticato la sua tristezza.