lunedì 3 giugno 2024

Baciami ancora









“Tesoro, abbracciami e baciami… però non stringermi troppo.”


“Perché non vuoi che ti abbracci forte?”


“Ho paura che mi svegli.”


“Amore mio, io non ci sono più…

baciami ora, perché domani non potrei avere più le tue labbra

abbracciami ora, perché domani  non ci saranno più le tue  braccia

amami, affinché ci sia sempre nel tuo cuore.


“No! Non posso vivere senza di te.”


“Ti prego, non darmi questo dispiacere! Ti prometto che verrò ancora  nei tuoi sogni finché manterrai vivo il ricordo di me.


Ti bacerò e ti avvolgerò nel mio spirito così avrai la certezza che sono sempre con te.


Ti sveglierai con una gioia che porterai ovunque e avrai un motivo in più per vivere ora, però, continua a baciarmi…”.

domenica 2 giugno 2024

il poeta innamorato










Se un poeta s’innamora di te,

tu non morirai mai, perché sarai nelle sue rime… eterne.


Il suo cuore ti porterà nelle poesie e lì abiterai fino a quando qualcuno continuerà a leggerle.


Farai eco nell’emozione di chi decanaterà i suoi versi.

Qualcuno potrà commuoversi fino a liberare una lacrima gonfia di gioia.


Sarai come Beatrice per Dante, Silvia per Leopardi, Giulietta per Romeo.


Il tuo nome sarà evocato con la dolcezza dell’anima gentile, con l’eleganza della letteratura, con la bellezza di un fiore, con lo stupore di un miracolo.


Se un poeta s’innamora di te…è perché ha scoperto in te qualcosa di meraviglioso e di cui tu non ne hai coscienza.


Se un poeta s’innamora di te… é perché c’è qualcosa in te che lo rende poeta e a ispirare il suo spirito poetico.


Cosa cercare di più?


Adesso sai cosa fare…,confessagli  il tuo Amore e se accenna ad un sorriso, non esitare…afferra la sua mano e portala al tuo cuore, vedrai che diverrà il tuo poeta 

sabato 1 giugno 2024

Oggi ti voglio più bene di ieri








Un bambino si sentiva solo, non aveva un papà e la mamma era spesso fuori casa per lavoro.

 Lei doveva provvedere a tutto, a cominciare dal sostentamento economico per finire ai servizi di casa.

La sera rientrava tardi e preparava il cibo per il giorno seguente, lavava,  stirava e a sera  tarda, prima di andare a dormire, si recava nella stanza del figlio, lo baciava mentre dormiva e gli lasciava un bigliettino con su scritto: “Oggi ti voglio più bene di ieri.”

Il bambino si era abituato a quella frase e ogni mattina appena sveglio cercava il bigliettino della mamma. 

Il cuore gli batteva per l’emozione ogni volta che si apprestava a leggere, conosceva il contenuto del biglietto, ma leggeva  come se fosse  sempre la prima volta.

Quel bambino divenne adulto e il pensiero che la sua mamma gli voleva bene, lo rese affettuoso con tutti, ottimista e amante delle buone maniere.

Aveva conosciuto il vero amore, ne aveva assorbito l’essenza e da persona sensibile era in grado di restituire al suo prossimo tutto l’amore ricevuto.

venerdì 31 maggio 2024

Confondere l’amore








Ecco un’idea sbagliata dell’amore:

“Dopo una certa età, capiamo che una relazione ha bisogno molto più dell'amore, ci vuole empatia, cura, compagnia, fiducia, verità, volontà, armonia, buon dialogo, pazienza...

Ecco perché tante coppie che si amano non funzionano.

Solo l'amore non basta...”

La nuova generazione non sa più cos’è l’amore, lo confonde con le buone maniere, un formulario di regole per sopportarsi reciprocamente, una passività dell’essere….un atteggiamento di rassegnata attesa a ricevere attenzioni! 

Il risultato di questa concezione è la solitudine interiore, si continua a vive con il partner con l’unico vantaggio di avere una illusoria compagnia, ma dentro c’è tristezza.

L’amore è attività! L’amore è iniziativa gioiosa di costruire insieme la più bella relazione.

Soprattutto, l’amore non deve andare in una sola direzione perché si alimenta soltanto quando si è in due a volere le stesse cose.

Per finire, non tutti sono capaci di amare perché non tutti hanno “visto” e “sentito” l’amore…quello vero!

L’essere umano è una perfetta spugna di sentimenti…che assorbe spontaneamente tutto e dopo è pronta a rilasciare l’imbevuto appena la stringe un po’.