lunedì 10 giugno 2024

Allenare la memoria









 

La vita frenetica di tutti i giorni, ci porta a dimenticare spesso qualcosa, un nome, un appuntamento.

Per molti questa condizione, può essere frustrante e preoccupante e non è sempre da considerare un segno di malattia, essa può avvenire a qualunque età.

La memoria di una persona può essere influenzata da diversi fattori, lo stress, la mancanza di sonno, lo stile di vita e l’invecchiamento.

Quando, però, le difficoltà di memoria sopraggiungono con l’età che avanza, viene da chiedersi se queste sono dovute ad una forma normale di crisi quotidiana oppure essere un segnale di una condizione più seria.

In ogni caso, occorre migliorare la memoria attraverso sane abitudini 

L’attività fisica regolare ad esempio, migliora la circolazione sanguigna e favorisce la creazione di nuove cellule cerebrali.

Con l’età, è normale sperimentare alcuni cambiamenti nella memoria.

Anche una lieve disidratazione può compromettere la funzione cognitiva.

Alcuni farmaci possono avere effetti collaterali 

Un leggero declino della memoria è una parte normale dell’invecchiamento.

Se però, la perdita di memoria è frequente e interferisce con la vita quotidiana, potrebbe essere un segnale di un disturbo della memoria che molti medici la definiscono come Inizio di Demenza senile 

La demenza è una categoria di malattie che causano un declino progressivo della memoria e delle funzioni cognitive.

 da considerarsi, la forma più comune di demenza è  l’alzaimer caratterizzata da perdita di memoria, confusione e cambiamenti di comportamento.

Mantenere il cervello attivo può aiutare a migliorare la memoria, attraverso la lettura e la scrittura.

Ridurre lo stress può migliorare la funzione cognitiva, sono tutte strategie efficaci che l’uomo dovrebbe usare per migliorare e mantenere una buona funzione della memoria.

domenica 9 giugno 2024

La consapevolezza










Lo incontrai mentre ritornavo a casa.


Era turbato... 


Camminava a testa bassa, gli chiesi cosa gli stesse accadendo mi afferrò la mano e con un filo di voce disse: “ ci siamo lasciati!”


Restai basita nel vederlo nella sua compostezza. 


Mi immedesimai neI dolore che aveva dentro e che aveva stravolto i suoi pensieri e il mondo intorno a lui non esisteva più.


Continuai a tenergli stretta la mano che nel frattempo trasudava, volevo che si liberasse della tensione e si aprisse con me.


Poi cominciò a riprendersi: “Scusami Marta, non volevo coinvolgerti.”


“Che cosa è successo di così grave?” domandai.


Con la voce flebile mi disse: “Mi ha detto che ha un altro”Ti giuro, non so perché lo ha fatto. Litigavamo spesso ma credo sia normale in qualsiasi coppia.”


Intanto iniziò a piovere. 


Lo invitai a salire in casa per stare in un posto più tranquillo. 


Fu allora che lo osservai attentamente. 


Aveva gli occhi bassi e sul viso potevo notare i segni del tempo e tanta tristezza, ebbi un momento di forte dispiacere.


Pensai:”non lo meritava…”.


Temevo di fare domande precise così tentai di metterlo a suo agio.


 Gli chiesi: “Gradisci  un buon caffè?”

Non aveva una gran voglia di bere, ma con un cenno di testa assentì a chiedere un bicchiere d’acqua. 


Tirai fuori tutta la mia delicatezza per chiedergli : “Carlo, rasserenati. Forse lei ha voluto darti un segno forte per come state vivendo il vostro rapporto. 


Magari ci ripenserà .”


A questo mio incoraggiamento, Carlo riprese a parlare asserendo: “No! Non può essere, me lo ha ripetuto in più di un’occasione, ho tentato più volte di rinviare questo epilogo ma non ci sono riuscito!”


Cercavo di capire e domandai ancora “Ultimamente è successo qualcosa?”


Mi rispose: “Niente di importante… a parte piccole discussioni.” 


Dopo una breve pausa continuò 


“Forse non ho dato la giusta importanza a quello che stava accadendo, quando mi giustificavo dicendo che lo facevo per non sentirmi solo, mi ripeteva che ero esagerato, di conseguenza portavo il magone per tutta la giornata. 


Io avevo bisogno della  sua  amorevolezza, di essere tenuto in considerazione, di essere stimato… avevo in mente il mio ideale di donna attenta e affettuosa capace di amarmi per come sono.”


“Lei, invece, come reagiva?”


“Spesso si mostrava fredda e scostante, mi urlava contro, si interessava di cose materiali, sosteneva  che i sentimenti appartengono ai bambini e ai deboli.”


“Caro Carlo, non capisco come si possa amare una donna così! 


Il vero amore non germoglia in un clima di ostilità, non è una medicina o un rimedio alla solitudine. 


Il vero amore espande l’anima e coglie nell’amato gli stimoli per migliorare la conduzione di vita nella gioia continua. 


Amandosi reciprocamente ci si scopre persone nuove ogni giorno e manca il tempo per arrabbiarsi. 


Non continuare a farti del male,

vuoi accontentarti di una donna che non ti rispetta e non ha la tua stessa sensibilità?


Prendi consapevolezza della realtà e inizia una nuova vita. Il mondo non si ferma a lei.”


Carlo sembrò convinto del mio discorso, fui capace di strappargli un sorriso…

Mi rallegrai per avere mitigato il dolore ad un caro amico e infuso quell’ottimismo necessario per indurlo ad uscire da una situazione difficile.

sabato 8 giugno 2024

La semplicità dell’ottimista


..e senza forzare nulla, arriva quella persona che ti dice: “ se vuoi ti chiamo , parliamo”… e anche se si trova a km di distanza, dici “ si, ho voglia di sentirti”. Perché è con quella persona che tu staresti lì a parlare per ore e ti ascolta e sorride al telefono. E il tempo vola solo per raccontarsi la vita… ti fa dimenticare tutte le fatiche della giornata, e non vedi l’ora di dire, di riderci su … SORRIDI E TI FA SENTIRE VIVA. 


Sono quelle belle persone che sono in pace con se stessi e rendono piacevole la loro compagnia.


Non perdono tempo a lamentarsi dei loro guai, sanno che capitano a tutti, ma soprattutto sanno che i momenti bui passano e cercano in ogni situazione gli aspetti positivi. Vivono i problemi come sfide.

D’altronde sanno che lamentarsi non  porta nessun vantaggio, anzi rende più triste la situazione e rallenta la ripresa  del buon umore.

Le belle persone conoscono il sorriso come medicina e si circondano di amici che rispondono allo stesso modo alle minacce del negativismo.

Possono apparire incoscienti e forse pure superficiali poiché non somatizzano la presunta gravità delle situazioni.

Se incontrate queste persone … ritenetevi fortunati perché possono contagiarvi del loro ottimismo.

venerdì 7 giugno 2024

L’arroganza








Enrico prendeva l’autobus per recarsi all’università.

Una mattina assistette a una scena che lo portò a riflettere per molto tempo.

Sull’autobus c’era un ragazzo diversamente abile, accompagnato da sua madre.

Enrico lo incontrava spesso su quella linea mattutina.

Chi lo avesse visto per la prima volta, si sarebbe stupito nel vederlo sempre indaffarato a cercare qualcosa sotto i sedili.

Quel giorno, però, sull’autobus c’era tanta gente e lui stava in piedi, di fronte a lui, nel pochissimo spazio libero, c’era una bella ragazza in minigonna.

Enrico, era seduto, in fondo all’autobus, poteva osservare la scena. Vide il ragazzo agitarsi e allungare le mani verso la ragazza.

Un signore si accorse di cosa stava succedendo; afferrò il ragazzo e lo scansò dalla donna, prima che le creasse disagio, per fortuna la ragazza  non si accorse di nulla. 

La mamma del ragazzo, invece, senza conoscere il motivo del gesto del signore, cominciò ad urlare, rivendicando una  insensibilità verso le persone con disabilità.


Il signore non reagì per non dar modo di creare scompiglio perché era giunto a destinazione e stava per scendere dall’autobus. 

Enrico non potette evitare una sua riflessione:

“I giovani anche se diversamente abili hanno gli stessi istinti delle persone abili, questo rientra nella logica, però non da diritto a privilegio non gli si dovrebbe consentire di fare qualunque cosa. 

Evidentemente la mamma del ragazzo era convinta che a suo figlio fosse riservato per diritto un trattamento speciale indipendentemente dal tipo di azione intrapresa.

La madre di quel ragazzo si era comportata senza dare una logica alla sua reazione di quel momento, perché aveva reagito ignorando cosa stesse facendo suo figlio.

Mi dispiace sottolineare senza mezze misure, ma il mondo, è pieno di queste persone, ci si dovrebbe sforzare a guardare la realtà così per com’è inconfutabile!

Occorre aprire gli occhi, ma soprattutto la mente, si sa che viviamo in una società PIENA di cose che non si capiranno mai. 

Se si lascia che le convinzioni limitanti diventino pregiudizi si rischia di restringere ancora di più la mente."