sabato 10 agosto 2024

Tu sei

 


Non sei definito dal riflesso dello specchio. 

Tu sei i libri che affascinano la mente, le melodie che fanno ballare il tuo cuore, gli schizzi e gli scarabocchi che scaturiscono dai tuoi polpastrelli.

 Sei nelle conversazioni notturne che ti fanno sentire in sintonia, le risate che nascono inaspettate, il calore della tua coperta preferita in una giornata fredda.

 Non sei macchia sulla pelle, il brufolo sul viso o i numeri su una bilancia.

 Tu sei il bel colore  dei tuoi capelli, il comfort accogliente dei tuoi jeans logori, il modo in cui ti comporti.

 Sei i film che ti fanno sognare, le pietanze che assapori con gusto, le cartoline che collezioni dai luoghi in cui sei stato o in cui desideri ritornarci.

 Non sei la forma del tuo corpo o le imperfezioni che vedi.

 Tu sei la luce del sole mattutino che filtra dalla finestra, le lettere scritte a mano che conservi in una scatola segreta, il profumo della tua candela preferita.

 Tu sei i calzini spaiati che indossi distrattamente con orgoglio, la pianta che coltivi sul davanzale, i testi che riecheggiano nella tua anima.

 Non sei limitato dalla tua forma fisica.

 Sei la storia che raccontati, la gentilezza che dimostri, le passioni che accendono il tuo spirito.

 Sei l'amore che dai, i sogni che ti incoraggiano ad andare avanti.

 Tu sei tutto il bello che è in te.

venerdì 9 agosto 2024

Non ci sono più, ma ti amo




Potrei dire che è stato amore a prima vista nel momento in cui i miei occhi si sono posati su di te. 

Ricordo il giorno in cui ti sei avvicinato  a me e hai chiesto consigli; non avrei mai immaginato di innamorarmi. 

Non sapevo di avere un cuore che potesse pulsare di emozioni, né prestavo attenzione a come si sentiva il mio battito cardiaco finché non ha iniziato a battere rapidamente, come se volesse esplodere attraverso la mia pelle solo per intravedere te dal giorno stesso in cui hai parlato con me. 

Sei eccezionale, diverso da qualsiasi altro uomo che abbia mai conosciuto nella mia vita, mentre spesso mi ritrovo a essere infastidita a parlare con gli altri, potrei passare ore a conversare con te. 

Le tue storie sui tuoi ricordi, sui tuoi cibi preferiti e sulla tua famiglia mi affascinavano; non  so molto su molte questioni, ma ascoltarti parlare mi faceva sentire importante. 

Mi piaceva molto il modo in cui reagivi alle cose, come si illuminava il tuo viso quando volevi condividere qualcosa e la gioia che provavi nel raccontarmi segreti, notavo tutte le piccole cose di te tanto quanto non le notavi tu. 

Ci sedevamo sempre uno accanto all'altro come per evitare che qualcuno ci ascoltasse. 

Apparivi così determinato, ma dentro eri così ingenuo, che non avrei permesso a nessuno di oltraggiati. 

Mi facevi sentire una donna speciale dotata di extra-poteri, potrei  dire tutte le cose belle su di te e non sarebbero mai abbastanza. 

  Chissà quante volte ho pensato di dirti: "Il mio cuore è così pieno di te che non riesco a dirlo mio". 

Abbiamo trascorso così poco tempo insieme, se solo potessi tornare indietro nel tempo a quando ci siamo incontrati, ti avrei concesso più tempo. 

“Se mai rinasco di nuovo, mi sposeresti?” 

La risposta a questa domanda la conserverò per l’eternità. 

Odiavo la morte perché mi avrebbe separato da te, forse questo non è il momento perfetto per stare insieme, ma ti prometto che nella prossima vita lo renderò indimenticabile per entrambi. 

E se il destino ritardasse il nostro incontro, farò tutto il necessario per costringerlo…vorrò essere quella persona che ti ama infinitamente.

giovedì 8 agosto 2024

Un mondo d’amore







Portami sulla luna così io possa gioire con le stelle.

Chissà come splenderebbero nei tuoi occhi!

Regalami un sorriso così mi perderò nel tuo incanto. 

Riempi ogni mio spazio vuoto di te.

Tienimi la mano e con un bacio lasciami girare nell’universo con il cuore pieno d’amore.

Sei tutto ciò che desidero, sei il fiore che profuma.

Sei il mondo nel mio abbraccio.

In altre parole … ti amo

mercoledì 7 agosto 2024

Paura di essere nata donna




La paura di essere donna può derivare da diverse cause, tra cui pressioni.

È importante affrontare questi timori attraverso la consapevolezza e la promozione dell'uguaglianza di genere. 


Anna ha vissuto l’ansia e l’insicurezza di essere nata donna.


È una ragazza di diciotto anni che vive  in una piccola città. 


Fin da quando era piccola, sognava sempre di essere libera di esprimere se stessa e di realizzare i suoi sogni. 


Crescendo, si rende conto che il mondo esterno è pieno di aspettative e convinzioni sulle donne.


La sua paura inizia a manifestarsi quando si accorge di come le altre ragazze venivano giudicate per il loro aspetto. 


A scuola, i commenti su chi è più "carina" 


Ogni volta che si preparava per uscire, si trovava a controllare il suo aspetto, temendo di non essere all’altezza della situazione.


Questa insicurezza la inibiva anche nei rapporti sociali: temeva di non essere  presa sul serio, la pressione di comportarsi in un determinato modo la opprimeva.


Un giorno era su una strada di campagna, sui colli della città, è uscita dalla casa di un'amica e l'autobus è già passato.


Si avvia a piedi verso il ritorno.


Sono le cinque del pomeriggio, c'è il sole e gli alberi profumano ancora del caldo estivo.


Cammina leggera a bordo strada, sola con i suoi pensieri.


Un'auto la raggiunge alle spalle, rallenta quando la incrocia, all’interno ci sono quattro uomini.


La guardano.


Forse sono dei gentiluomini, ma lei non lo sa.


Prende il telefono per chiamare sua madre, ma nel punto dove Anna si trova non c'è campo.


Lei accelera il passo, l'auto indugia, poi riprende la sua corsa, ma l'adrenalina nel suo sangue rimane. Ha paura.


I passi si fanno veloci, vuole arrivare vicino a qualche casa, vuole vedere un negozio, una persona, invece intorno a lei è il vuoto totale.


Riesce a chiamare sua madre Luisa dopo dieci minuti: "Mamma ho paura. 


C’è una macchina con quattro uomini che mi seguono, non c’è  nessuno qui, hanno rallentato per guardarmi. 


Ho pensato che non posso fare niente per difendermi. Vieni a prendermi ti prego!"


La voce di Anna viene rotta dal pianto.


Mamma Luisa si affretta a prendere l’auto dal garage sotto casa, chiama i suoi due figli più piccoli, si mette in macchina e parte alla ricerca di sua figlia più grande, tra le curve di quella strada fino a che la vede, scende dal mezzo e le corre incontro, si accorge di quanto anche lei è piccola e indifesa.


Anna sale in macchina, guarda sua madre sollevata da quel peso, beve un sorso d'acqua da una bottiglietta e con un filo di voce le sussurra:

" Grazie mamma, mi sono spaventata."


Luisa le da un bacio su una guancia:"So di cosa parli.


È una sensazione che ci regalano quando veniamo al mondo. 


Ce la appiccicano addosso ad ogni notizia del telegiornale, è una delle ingiustizie inaccettabili del nascere donna.


Perché solo alle donne appartiene.

Quella sensazione di non essere al sicuro.

Quel timore di finire in trappola.

Che ne sa un uomo di questa paura?


Del respiro accelerato quando rientriamo a casa la sera tardi e sentiamo dei passi vicino, che ne sa un uomo dei secondi infiniti dentro un ascensore con degli occhi puntati addosso dalla testa ai piedi?"


Che tristezza figlia mia, che dolore...Non posso proteggerti dall'essere donna.


Dovrebbe essere una guerra di tutti e invece è solo nostra.


Forse per questo ancora non vinciamo.

Forse per questo ancora nulla è cambiato.

Eppure quella paura,  ci ha sfiorato tutte, almeno una volta.


La paura è solo donna.


Un giorno, Anna incontra la una sua  amica di liceo a cui era fortemente legata, le racconta la sua esperienza e le sue paure,  si rende conto che non è la sola, a condividere la stessa ansia e la stessa paura di conformarsi. 


In quel momento, Anna comprende la forza del suo essere donna e l'importanza di abbracciare la propria individualità.


Condividere le sue esperienze l’ha aiutata a ritrovare la fiducia in se stessa, e pian piano ha imparato ad amarsi, al di là delle aspettative degli altri.


La paura di essere donna non scomparve completamente in lei ma impara a gestirla. 


Scopre  che la vera forza risiede nel poter esprimere se stessa e nel sostenere altre ragazze, le sue paure si sono trasformate in un potente messaggio di difesa e autenticità


Purtroppo, le paure vengono essenzialmente trasmesse dai genitori, i quali  devono avere la forza di reprimerle e non trasmetterle ai figli, ma far sentire la loro presenza  ed essere di supporto qualora ne avessero bisogno.