sabato 5 ottobre 2024

È più facile amare un cane

 





Amare i cani è facile, sono fedeli, fanno quasi sempre quello che dici, ti seguiranno ovunque, non ti contraddicono mai e saranno sempre dipendenti da te. 

Amare le persone è più difficile, perché sono 

libere di poter pensare ciò che vogliono, non hanno mai bisogno di  nessuno a parte quando ci sei,  non fanno quasi mai ciò che dici, non sono quasi mai d'accordo con te e sono spesso infedeli… è molto facile essere cane è molto difficile essere umano! 


Abbiamo la responsabilità del libero arbitrio del pensiero che è un fardello gigantesco, abbiamo il dovere di portarlo fino alla fine dei nostri giorni.


I cani non provano amore nel senso umano del termine anche se molti affermano  allo stesso tempo, che li vedono compiere gesti di grande devozione e attaccamento verso i loro padroni, quasi a provare un amore incondizionato. 


Io credo che amore e odio siano due facce della stessa medaglia, due emozioni complesse che richiedono capacità cognitive e affettive elevate. 


Se un cane è in grado di provare amore, per quanto puro e intenso, allora non possiamo negargli la possibilità di provare anche il suo opposto: l'odio.


L'idea che i cani siano creature esclusivamente buone e incapaci di provare odio è spesso sostenuta da teorie dell'animalismo. 


Questo pensiero, se pur nobile nelle sue intenzioni, rischia di offuscare la realtà e di impedirci di comprendere appieno la natura complessa di questi animali.

 

I cani sono esseri viventi con i loro bisogni, il loro attaccamento verso il padrone è guidato principalmente dall'opportunismo. 


Quando trovano un essere umano che garantisce loro cibo, riparo e sicurezza, sviluppano un forte legame con esso, non per amore puro, ma per tutelare la loro stessa sopravvivenza.


Se in natura deve lottare per procurarsi cibo e riparo, con l'uomo ha trovato un modo più semplice: farsi mantenere.


 Una volta individuato chi gli garantirà il cibo, il cane lo difenderà con tenacia, non per amore verso il padrone, ma per salvaguardare la sua fonte di sostentamento.

venerdì 4 ottobre 2024

Lezione di vita



Leo era un ragazzino che visitava spesso la casa dei suoi nonni insieme a sua sorella Anna nella sua fattoria, spesso usciva di casa,  per imparare a sparare ai bersagli come gli aveva insegnato il nonno.

Un giorno, stava giocando ad allenarsi da solo senza riuscire a colpire nulla,  così decise di rientrare in casa per la cena. 


Mentre era sul retro della casa, vide l'anatra di sua nonna , pensò bene, forse per curiosità  di mirarla  sapendo che l’avrebbe solo spaventata, ma ahimè, la colpì e morì. 


Leo  rimase turbato e triste perché aveva ucciso l'anatra preferita di sua nonna, non avrebbe mai immaginato di fare centro e colpire a morte la povera anatra; così la nascose tra i cespugli, ma si stupì che sua sorella Anna era dietro la finestra e da lontano aveva notato tutto e lui, sperava che non proferisse parola con i nonni.


Dopo aver consumato il pranzo, la nonna chiese ai suoi nipoti di essere aiutata  in cucina, ma Leo ancora incredulo per l’accaduto, le rispose: "Nonna, Anna  mi ha detto che voleva aiutarti. 


La nonna, si avvicinò e gli sussurrò all’orecchio ti ricordi l'anatra? Leo fece finta di niente.


In quello stesso giorno il nonno più tardi chiese a sua moglie se voleva che i bambini andassero a dargli una mano nella stalla, ma nonna Chiara rispose: Mi dispiace, caro, ma voglio che Leo mi aiuti ad accendere il camino, ho bisogno della legna per riscaldare la casa.


Leo accennò ad un sorriso e prontamente le rispose:”nonna non preoccuparti, Anna mi ha detto che voleva aiutarti”.


Con tono pacato ancora una volta la nonna gli  si avvicinò ancora e gli sussurrò:”Ti ricordi l'anatra?”

Leo andò con il nonno e Anna rimase ad aiutare la nonna.


Dopo alcuni giorni, Leo sentendo il peso di quello che aveva fatto, andò dalla nonna e le confessò di aver ucciso la sua  povera papera preferita. 


La nonna lo abbracciò e lo perdonò perché Leo aveva avuto il coraggio di confessare il suo errore.


L’amore aveva trionfato.


Per quanto tempo  si può sopportare ad essere schiavi della paura di ammettere un errore? ammettere un errore è molto meglio che essere umiliati a causa di esso.

giovedì 3 ottobre 2024

Amore immortale per i genitori

 



Il tempo passa … lo sai , ma non ci pensi. Credi che la durata della vita sia infinita.

All’improvviso ti arriva un segno e la tua realtà diventa diversa.

Tutto ciò che era abitudine e scontato diventa nostalgia e privilegio.

Chissà quante volte sono andata a casa di mio padre senza pensare che sarebbe finita quella consuetudine … e quella porta prima o poi si sarebbe chiusa per sempre.

Come potevo immaginare che quelle voci così care, un giorno non le avrei più sentite. Oggi riecheggiano nei pensieri e mi fanno accelerare il cuore. 

Quelle stanze silenziose ora parlano di me … di quella spensierata di un tempo, di quella che rimandava al domani un bacio che potevo dare subito, di quella dispettosa che voleva prove d’amore.

I genitori non vivono per sempre ed è impietoso scoprirlo quando non ci sono più. Loro ti hanno resa libera, hanno rinunciato a ciò che li ha consumati di lavoro e d’amore per un’intera vita. 

Ed oggi hai tutto di loro ma non più i loro sguardi, la loro passione per te. Si sono portati via tutto ben sapendo che un seme buono e bellissimo lo hanno piantato nel tuo cuore, a tua insaputa …. così da poter ancora vivere e gioire di te.

Ecco perché l’amore è immortale.

mercoledì 2 ottobre 2024

La superbia di essere importanti







Alcune persone, si sentono importanti, lo noti quando le incontri per strada o al lavoro e ti tolgono il saluto, quando gli scrivi per capire cosa succede e non ti rispondono, si sentono importanti perché pensano di avere una mente colta e credono, che noi, sbagliamo tutto e non capiamo nulla.

Tutti che credono di essere più degli altri in questo mondo che si frantuma e sono proprio loro, che non hanno ancora capito il danno che stanno facendo  a loro stessi,  perché, noi gente umile in fondo, andiamo avanti ugualmente! 


Queste sono persone che hanno la mente piena di pensieri negativi , faticano a capire sé stessi, diventano taciturni e spesso ritornano ad essere soli, perché vengono trattati come loro trattano gli altri!  


E noi altri dove siamo ? ...


Siamo qui, senza farci problemi, abbiamo imparato a sorridere, e a conquistare la serenità, senza dare più importanza a coloro che, forse per vanità , o per paura di noi, hanno cambiato strada, noi realizzando i nostri sogni, passo per passo, per arrivare a realizzare i nostri progetti, che loro non vedranno mai! 


I progetti dei vincenti,dove non c'è bisogno di essere importanti, perché ognuno di noi, ha qualcosa da offrire ...per camminare insieme!