
La paga era minima, ma per sostenere la famiglia non aveva altra scelta.
Lavorava fino a tardi e appena rincasava, il tempo di mangiare qualcosa che subito andava a letto.
La mattina si svegliava presto, per essere sicuro della sua presenza al lavoro.
Un giorno finì di lavorare molto più tardi del previsto, per ritornare a casa in breve tempo, decise di imboccare l’autostrada.
All’improvviso, avvertì stanchezza e decise di fermarsi nell’area di servizio più vicina prima di riprendere la corsa verso casa.
Si riposò un paio d’ore, subito dopo, accese il motore della sua macchina per riprendere la sua destinazione.
I’insidia era lì ad attenderlo.
Uscendo dall’area di servizio, non vide una macchina sopraggiungere, l’impatto fu violento.
Tentò di rimediare, ma il mezzo slittò, andò in testacoda e finì contro le lamiere della barriera di carreggiata.
Non subì danni, nulla di grave si sentì un pò stordito, Tony cercò di rientrare nell’aria di servizio per chiedere aiuto, ma sopraggiunse ad altissima velocità una Mercedes che lo investì.
La macchina di grossa cilindrata si girò più volte su se stessa e bloccò tutta la corsia.
Altre macchine giunsero ad alta velocità creando un tamponamento a catena.
La scena che si presentò agli occhi dei primi soccorritori fu apocalittica.
Corpi mutilati. Sangue e resti umani ovunque. Morirono due giovani sposini, un uomo che tornava dall’estero, due amiche in viaggio e tanti feriti portati in codice rosso agli ospedali di zona.
Intanto si fece giorno, a casa di Tony squillò il telefono, la moglie apprese dagli operatori del pronto soccorso che erano intervenuti sul posto del disastro automobilistico la dipartita del marito.
La cattiva notizia portò disperazione e lutto in quella modesta famiglia che aveva atteso inutilmente il rientro di Tony, marito e padre di due bambini.
Morale: La fatalità sceglie a caso le sue vittime.
Ognuno di noi ha il proprio destino
RispondiEliminaMolto della nostra vita è affidata al fato, il destino non esiste
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