
Il postino suonò un paio di volte. Mancavano pochi giorni a Natale.
Aveva in mano un pacco avvolto in carta rossa legato con nastri dorati e una lettera.
-“Avanti”, disse una voce dall'interno.
Il postino entrò.
Era una casa malridotta: si trovò in una stanza piena di polvere. Seduto su una poltrona c'era Luigi un vecchio signore dall’aria triste.
-“Guardi che bel pacco le ho portato, c’è anche una lettera per lei” disse allegramente il postino.
-“Grazie. Lo metta pure giù”, disse Luigi con voce flebile.
Il postino rimase perplesso con il grosso pacco in mano. Intuiva che all’interno del pacco c’erano cose buone e Luigi, non aveva certo l'aria di festeggiare. Allora, perché era così triste?
-“Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?”.
-“Non posso...e mentre asciugava frettolosamente una lacrima con la mano,
Luigi preso dallo sconforto, cominciò a raccontare:
-“ Sono vedovo da anni, e mio
figlio Carlo, dopo che si è sposato è andato a vivere nella città vicina ed è diventato un uomo molto ricco.
Ogni anno, mi manda un pacco per Natale con un biglietto: “Mai un augurio personale, una visita, un invito”.
Venga a vedere, le mostro una cosa aggiunse Luigi che si alzò dalla poltrona in cui era seduto
Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino, Luigi aprì la porta.
-“Oh! fece il postino meravigliato “
Lo sgabuzzino era pieno di regali natalizi.
Erano tutti quelli dei Natali precedenti, con la loro preziosa carta rossa e i nastri luccicanti.
-“Ma non li ha neanche aperti!”.
-No…disse prontamente Luigi. “Non c'è amore dentro”
Povero uomo anziano!!!! Ed al figlio direi: anche tu povero uomo ricco, anche tu , un giorno, sarai anziano e non te ne farai nulla della ricchezza se nessuno ti dimostra affetto!
RispondiEliminaL'indifferenza dei figli verso i genitori é peggio di una pugnalata al cuore
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