venerdì 13 ottobre 2023

L’ultima promessa


Gianna era una giovane ragazza, da un po’ di tempo aveva scoperto che era stata aggredita da un male incurabile.

Sapeva che aveva poco da vivere, nonostante le cure fatte che avevano fallito e nondimeno mostrava una serenità inspiegabile.

Probabilmente, nellla mente umana si innescano convinzioni che rappacificano la vita con la morte.

 Il suo fidanzato, non la lasciava mai sola e non si risparmiava di darle conforto.

Una sera gli parlò:

-“Dario, cosa farai quando io non ci sarò più?”

Questa domanda giuse come un colpo al cuore dell’uomo.

Tentò di nascondere il suo dolore e rispose con apparente leggerezza.

-“Gianna, per favore, non proiettare il pensiero in tutto ciò che è negativo.!”

-“Dario, io so che sto morendo, I medici mi hanno illustrato la situazione senza darmi alcuna speranza di sopravvivenza, forse fuori non lo dó a vede perché il mio sorriso inganna, ma dentro di me sento che la malattia mi sta divorando lentamente. Comprendo che vuoi tranquillizzarmi.

Voglio che tu sia sincero e possa rispondere alla mia domanda 

Dario volle adeguarsi alla volontà della sua fidanzata e cercò di rispondere.

-“Qualunque cosa potrà succedere, tu sei e resterai nel mio cuore.”

Gianna riprese:

-“Voglio da te una promessa.”

La pausa lasciava presagire una tristezza insopportabile. 

-“Vorrei che tu continuassi a visitare i miei genitori anche dopo che Dio mi avrà chiamata in cielo. Loro hanno avuto me come unica figlia ed io sto per dar loro un grande dolore.”

Dario, non riuscì a trattenere la lacrima, si asciugò il viso con il dorso della mano e lasciò continuare il discorso.

-“So che tu mi ami, sei un uomo buono. 
Sono stata fortunata ad incontrarti e Dio sa quanto ti voglio bene.
 Questo mio amore lo porterai con te e sarà la gioia dei miei genitori ogni volta che ti rivedranno.
Non importa se avrai una nuova relazione  un domani.
La vita continuerà anche dopo di me. 

Desidero che tu possa essere felice poiché soltanto così sentirò  lieve il trapasso.”

Dario ormai non potette trattenere l’emozione, abbracciò  la sua fidanzata e nel pianto fece le ultime promesse d’amore.

-“Farò tutto quello che vuoi Amore mio

il silenzio chiuse il discorso perché  a continuare a parlare fu l’amore che aveva unito le due anime e che Dio, ora, separava.

giovedì 12 ottobre 2023

Il Bene Scolpiscilo sul Marmo


Due ragazzi trascorrevano insieme intere giornate. Frequentavano la stessa scuola ed erano compagni di banco.

Giuseppe era molto intelligente e apparteneva ad una famiglia benestante. Carlo invece proveniva da una famiglia povera ed era uno studente ligio ai suoi compiti.

Giuseppe era bravissimo in matematica mentre Carlo eccedeva nella letteratura.

Il tempo di scuola si protraeva fino al pomeriggio inoltrato i due ragazzi usavano rientrare insieme nelle loro rispettive case situate nello stesso isolato.

Giuseppe non era mai affamato potendo disporre di denaro per comprarsi la merenda nella pausa pranzo. Carlo invece era quasi sempre affamato non avendo le stesse possibilità di Giuseppe.

Sul cammino di rientro, Giuseppe commentava e discuteva degli esercizi di matematica svolti in classe. Carlo fingeva di ascoltarlo … la fame gli bloccava ogni ragionamento.

Un giorno Giuseppe si sentì beffeggiato dall’atteggiamento di Carlo e gli mollò un ceffone per fagli capire che voleva la sua attenzione.

I due amici, in seguito a quell’episodio, non si parlarono più per intere settimane fino a quando  capitò che Giuseppe, durante la pausa pranzo,  fu soccorso da Carlo per un boccone di pane che lo stava soffocando. 

 Carlo non ci pensò due volte nel vedere il suo amico in pericolo, lo afferrò dalle spalle e curvandolo all’indietro, riuscì a sbloccare la respirazione consentendo al boccone di scendere nello stomaco.

Carlo, aveva un diario dove aveva l’abitudine di scrivere tutto quello che accadeva intorno a lui.

Dopo tanto tempo i due amici si ritrovarono da adulti e lessero questa avventura dalle pagine ingiallite del diario di Carlo .

In quella occasione, Giuseppe pose una domada:

-“Carlo perché hai scritto della  mia disavventura e la quasi soffocamento mentre non hai registrato nulla a proposito dello schiaffo che ti diedi?”

Carlo sorrise e rispose:

-“Io scrivevo gli episodi belli perché volevo che le mie emozioni non si perdessero. Non potevo scrivere di quell’unico brutto episodio per non dover mettere in ombra la nostra grande amicizia.”

Morale: se ricevi del male e non riesci a dimenticarlo, scrivilo sulla sabbia, ma se ricevi del bene scolpiscilo sul marmo.

mercoledì 11 ottobre 2023

Il Sacrificio richiede bontà d’animo

 Franco era un uomo che aveva combattuto in Vietnam e stava tornando a casa dopo due anni.

Prima di partire per casa sua telefonò ai gentori per annunciare il suo arrivo.

-“Pronto, papà sei tu?”

-“Sì figliolo, dove sei?”

-“Papà sto tornando a casa.”

-“Finalmente, figlio mio, non vedo l’ora di abbracciarti.”

-“Papà, devo dirti che con me sta un amico che non sa dove andare … non ha famiglia. Possiamo accoglierlo con noi?”

-“Non ti preoccupare, libereremo una stanza per lui e lo aiuteremo secondo le nostre possibilità.”

-“Papà, il mio amico ha perso una gamba in guerra e non vede molto bene.”

-“Figlio mio, allora gli cerchiamo una sistemazione presso qualche ente assistenziale.”

-“No, papà. Io voglio vivere insieme a lui nella nostra casa.”

-“Figliolo, questo non è possibile. Abbiamo già tanti problemi e non possiamo sobbarcarcene altri!”

-“Va bene, papà. Ti chiamerò appena sarò giunto in paese.”

Il padre attese inutilmente l’arrivo del figlio. 

Trascorsero alcuni mesi quando una telefonata della polizia lo avvisò della morte del figlio capitata in seguito ad un incidente.

L’uomo partì per il luogo dell’incidente per riconoscere la salma del figlio.

Quando fu davanti al cadavere il medico legale gli disse che non aveva una gamba ed essendo cieco era caduto da un ponte.

Il medico, non ebbe il coraggio di dire che suo figlio si era suicidato.

Il ragazzo si era sentito rifiutato dalla sua famiglia e probabilmente si era suicidato.

Morale: È facile essere buoni senza doversi sacrificare.

martedì 10 ottobre 2023

Uniti dall’Amore Vero

Laura amava tantissimo il suo uomo nonostante non avesse lavoro e le tante promesse di matrimonio rimandate.

Arrivò il giorno in cui la donna stanca di aspettare decise di affrontare la situazione con il suo amato:

-“Riccardo, io non intendo perdere altro tempo, se vuoi che io sia la tua donna, devi trovare una sistemazione. 

I miei genitori sono stanchi  di questa mia relazione instabile e  sofferta, mi hanno chiesto di troncare ogni rapporto che mi vede legata a te e cercare un nuovo amore.”


L’uomo soffrì nel sentire quelle parole e disse:

-“Ti prometto che risolverò questa mia situazione precaria, in Olanda troverò lavoro e appena avrò accumulato soldi sufficienti, torno e ti sposo.


Riccardo come promesso da lì a poco partì. Mancò per due lunghi anni, in questo tempo i due fidanzati si scrivevano e si telefonavano per sentirsi uniti.


Una mattina Laura, recandosi al mercato per la solita spesa giornaliera, fu investita da un’auto e portata in ospedale.


Aveva subito una commozione cerebrale e non era più in grado di parlare.


Dopo che fu dimessa  dall’ospedale , tornata a casa scrisse una lettera al caro fidanzato a cui non voleva far sapere nulla dell’accaduto gli rivelò che era stanca di aspettare e  di non cercarla più perché aveva intrapreso una nuova relazione. 

Mentre scriveva, le emozioni non mancarono e le lacrime rigarono il suo bel viso.

Non voleva che Riccardo avesse una moglie da compatire. 


Riccardo non riusciva a stare nella pelle quando lesse la lettera.


Passarono dei mesi e un amico di Laura la informò dicendole che Riccardo stava per sposarsi.  

L’amico le disse anche che Riccardo avrebbe avuto piacere a invitarla al suo matrimonio.


Laura accettò e dopo aver salutato l’amico, corse nella sua stanza a piangere.


Il giorno dopo, Tommaso tornò con la lettera d’invito di Riccardo e la consegnò tra le mani di Laura.


Quando lei lo apri  per leggere il nome della sposa …. incredibilmente lesse il suo!


Improvvisamente, sentì bussare alla porta di casa, era  Riccardo che inginocchiandosi davanti a lei … le chiese di sposarlo.


La donna pianse a dirotto per l’incontenibile emozione e nell’abbraccio che seguì Riccardo disse:

-“Laura, tu sei nel mio cuore e pur se non hai voce, sei la donna che amo.”


Morale: Due cuori Uniti da amore vero … Nulla li può dividere.