giovedì 26 ottobre 2023

Tu sei Amore

 

Così improvvisamente, stranamente 

la vita ti cambia.

Faccio quello che posso.

Rispondo ai miei doveri 

Pensavo che bastasse.

Invece sono qui con il passato tra le mani e un futuro da cucire.

Quando sei arrivato tu … mi sono legata a te senza pregiudizi.

Mi bastavi ed io avevo trovato il mio posto vicino a te.

Poi sei scomparso ed è stato un terremoto. 

Mi sono persa di nuovo.

Il caso si è preso cura di me e ho ritrovato la via.

Oggi sono diversa,

porto luce nei miei occhi.

Anche il suono della mia voce è diverso… è più pacato, più discreto.

Sono diventata quella che la vita mi ha resa.

Ed ora sono  pronta a dare il cuore.

Sono qui per te per il tempo che vivo.

Non hai un viso, ma sono sicura che tu sei ciò che cercavo … tu sei amore.

martedì 24 ottobre 2023

Rosso nel Cuore

Un grande amore mancato.

Un appuntamento eluso.

Or sono ciò che non sarei 

se soltanto amor grato ci fosse stato.

Mi fu sottratto il cielo e i miei colori sono pallidi.

Mi fu nascosto il sorriso e il mio viso è serio.

Le mie parole son fredde, tardive per emozioni lente.

Ho ancor rosso in cuore.

Fremo all’immaginar di vita diversa se l’ardir tuo fosse stato forte 

ed io sarei stata orgoglio vivo del tuo esser grande.

M’avvio nel tempo con speranza in seno verso colline verdi per ritrovar quel sole perduto che ancor amor incendia.

La Bontà ti Ripaga

Si racconta che un brav’uomo in uno dei suoi viaggi, fosse ospitato da occasionali benefattori nelle loro case per passare le notti al coperto.

L’uomo era famoso perché riusciva a prevedere l’immediato futuro per cui ricompensava l’ospitalità con i suoi presagi.

Si accompagnava con un ragazzo che lo aiutava nella manualità.

Una notte i due viaggiatori furono ospitati da una ricca famiglia in una stanza dismessa piena di incavi sui muri, dormirono su letti impolverati.

La mattina prima della partenza, il ragazzo vide la stanza ripulita è ordinata.

Perfino gli incavi erano scomparsi. Il maestro si era alzato presto e con esperienza da muratore aveva riparto i muri e sistemata la stanza.

Il ragazzo domandò:

-“Maestro, perché hai lavorato per questi signori? 

Sono abbastanza ricchi per commissionare il lavoro ad un bravo muratore.”

Il maestro rispose: “Ho voluto ricambiare la loro ospitalità.”

La notte successiva di fermarono presso una famiglia povera.
 
Erano due coniugi con due figli che abitavano piccola casa rurale.
Il contadino ospitò il maestro nella sua camera da letto mentre lui con la moglie si spostarono nella bottega annessa. 

La famiglia viveva dei ricavi dell’allevamento di una mucca e un piccolo gregge di pecore.

La mattina successiva, il padrone di casa si svegliò e trovò la mucca morente e suo figlio con forti mal di testa.

Disperato corse dal saggio per chiedere aiuto. 

Chiese a lui se ci fossero cure per alleviare il mal di testa del figlio e se avesse consigli per salvare la mucca.

Il maestro non fece nulla per la mucca ma spalmò un unguento sulla fronte del figlio che poi fasciò.

Dopo qualche ora, il mal di testa scomparve ma la mucca morì. 
Incoraggiò il contadino per comprare un vitello così da sostituire la mucca morta.

Compensò’ l’ospitalità con del denaro.

Quando andarono via, il ragazzo interrogò il maestro:

-“Maestro, perché hai lasciato morire la mucca? Quel contadino è stato così buono con noi.

Ti sei prodigato, invece, per quella famiglia ricca che non meritava tutta la tua attenzione.”

Il maestro con tono calmo, rispose:
-“Caro ragazzo, devi sapere che nella stanza della casa ricca, io ho scoperto un tesoro che ho avuto cura di murarlo.

Nella stanza del contadino ho avuto un presagio. 

La morte mi chiedeva un sacrificio per quella famiglia.

Avrei dovuto scegliere se lasciare morire la mucca o il figlio del contadino. 
Credo che il dolore per la perdita della mucca sia più sopportabile rispetto a quello di perdere un figlio!”

Morale: La bontà ti ripaga a tua insaputa.

lunedì 23 ottobre 2023

Senza Amore tutto si dimentica

In cereria arrivarono due ordini di candele.
Le prime servivano per rallegrare una festa di una ricca famiglia.
La seconda ordinazione riguardava addobbi funerari.

In attesa della consegna, una candela da festa si fece vanitosa con una delle umili funerarie.

-“Noi apparteniamo ad un’altra categoria di candele. Serviamo nobili e ricche famiglie.”

L’umile candela rispose:

-“Siamo tutte di cera … tu brucerai allo stesso modo mio. Non vedo nulla di cui vantarsi!”Dicendo così, un colpo di vento fece cadere l’umile candela tra quelle preparate per la festa.

-“Vattene da qui! Questo non è posto per te!” Urlò la candela vanitosa.

-“Scusami, non è colpa mia.”

Mentre accadeva questo, arrivò il commesso che confezionò le candele da festa inserendo tra quelle anche quella umile. 

Il pacco preparato fu consegnato alla signora preposta ai preparativi per la festa della ricca famiglia.

Quando lei cominciò a disporle, vide una candela bianca tra quelle colorate e pensò di regalarla ad un poveretto che raccoglieva avanzi di cena per sfamare la sua povera famiglia.

Il povero uomo tornò nella sua casetta dimessa e senza corrente elettrica, con l’idea di sorprendere il suo bambino. 

Accese la candela che diffuse luce in tutta la stanzetta. Il bambino gioì nell’assistere alla bellezza della sua casa illuminata.

Quell’umile candela fu felice di consumarsi nel clima d’amore della modesta famigliola. 

Il suo pensiero corse verso quella candela vanitosa che si scioglieva senza che nessuno le prestasse attenzione…si consumava senza motivo,così come era stata creata.

Morale: senza amore ogni esistenza passa inosservata e poi dimenticata.