venerdì 1 dicembre 2023

L'incidente

Era immobile nella sua stanza. Greg era al buio e  non si muoveva da più di un'ora. 

 Aveva avuto un incidente  e nella sua mente ronzavano mille preoccupazioni.

Quel maledetto semaforo era giallo, ma lui aveva fretta e accelerò. 

Una sfocatura arancione arrivò dalla sua destra, e in una frazione di secondo ci fu un urto violento.

poi il ciclista rotolò per terra, sbattuto sul marciapiede. 

Qualcuno gridò con rabbia ma lui si fece prendere dal panico.

Spinse forte sull’acceleratore e scappò via.

Continuò a guidare tenendo d'occhio il suo specchietto retrovisore finché non arrivò a casa. 

Si chiedeva: “Perché sei scappato, idiota? Non ha mai commesso un crimine prima di questo!”

Immaginava anni di prigione, la sua carriera rovinata, la sua famiglia distrutta, il suo futuro compromesso. 

Continuava a chiedersi:”Perché non andare alla polizia in questo momento? Puoi permetterti un avvocato.”

Mentre nella mente si agitavano i suoi pensieri, qualcuno bussò alla porta d'ingresso e il suo mondo improvvisamente si sbriciolò sotto di lui.

“Mi hanno trovato. Non c'era niente che potesse fare se non rispondere. Correre non farebbe che peggiorare le cose.”

Il suo corpo tremava, si alzò, andò alla porta e la aprì. Un agente di polizia stava sotto la luce del portico

“Il signor Rossi?" Chiese l’ufficiale con espressione cupa.

Greg fece un sospiro e rispose: “Sì, sono io”

Allora, il poliziotto, lentamente disse:

“Sono terribilmente dispiaciuto, ma temo di avere delle cattive notizie per lei. Questa sera la bici di suo figlio è stata investita da un pirata della strada che è fuggito. Purtroppo devo dirle che suo figlio non ce l’ha fatta è morto sul colpo. Sono molto dispiaciuto per la sua perdita".

Greg restò senza fiato alla notizia appena ricevuta, si sedette sul divano e pianse per non aver fatto nulla per impedire quel terribile incidente e causato la morte di suo figlio per  negligenza. 

Morale: Il male che fai agli altri, dopo un po’ di tempo ricade sempre su di te.

giovedì 30 novembre 2023

La paura oscura la ragione

Due amici, partono per un viaggio organizzato da una agenzia famosa del posto dove abitano.

Durante la notte,  il pullman si ferma per un guasto. 
Nel frattempo bisognerà attendere e avere pazienza se il viaggio avrà dei ritardi rispetto all’arrivo previsto per la destinazione.

I due amici decidono così di scendere dal mezzo e incamminarsi all’avventura per sentieri sconosciuti.

Ad certo punto del loro percorso, si accorgono che si sono allontanati troppo, difronte a loro c’è un casale abbandonato che li incuriosisce.
Antonio è il più coraggioso rispetto a Luigi 

-“Sii più lesto Luigi nel camminare gli suggerisce Antonio”

-“Io non vedo nulla se non stai  al mio passo, è buio pesto gli risponde l’amico”.

I due compagni, incuriositi decidono di entrare; Tutto sembra spettrale,  quasi inquietante nel buio della notte quando la sola luce è quella di una torcia che Antonio ha in mano.

-“ Antonio perché non andiamo via da qui, potrebbe essere pericoloso, il pavimento scricchiola e nell’aria c’è odore del legno bagnato dalla pioggia che filtra attraverso le finestre aperte e parte del tetto diroccato”.

-“Coraggio Luigi rispose Antonio, stiamo esportando non c’è nulla di spaventoso”.
Ad un tratto si udii un rumore Luigi urlò spaventò  l’amico i due lasciarono il casale con passo veloce.

Nella corsa Luigi si slogò un piede, per fortuna nulla di grave 
tornarono al pullman che nel frattempo avevano riparato e ripresero il viaggio, i due amici riparlarono dell’accaduto di quel vecchio casolare.

Antonio disse: ”Se tu fossi stato più coraggioso e avessi avuto più fiducia in te  stesso caro Luigi, non avresti avuto nessun timore e saremmo andati via in serenità “.

Morale: La paura è un sentimento irrazionale e basta poco per sopraffare la ragione.

mercoledì 29 novembre 2023

Il bambino che voleva incontrare Dio

C'era una volta un ragazzino che voleva. incontrare Dio. 

Sapeva che si trovava in un luogo lontano, così preparò la sua valigia con panini, bibite e iniziò il suo viaggio. 

Si era allontanato di circa tre isolati, quando incontrò una donna anziana.Era seduta nel parco a fissare alcuni colombi.

Il ragazzo le sedette accanto a lei e aprì la valigia… stava per prendere un drink, quando notò che l’anziana signora sembrava affamata, così le offrì un panino. 

Lo accettò con gratitudine e gli sorrise. 

Il suo sorriso era così bello che il ragazzo ne rimase stupito, così le offrì anche una bibita. 

Lei ancora una volta gli sorrise. 

Il ragazzo fu contento! 

Stettero insieme tutto il pomeriggio su quella panchina, ma non si  parlarono.

Mentre si faceva buio, il ragazzo si rese conto di quanto fosse stanco, si alzò per andarsene,  si voltò verso l’anziana signora e le diede un abbraccio. 

Lei lo contraccambiò con il suo sorriso radioso. 

Quando il ragazzo rientrò a  casa, sua madre notò lo sguardo di gioia sul suo viso. 

Gli chiese: “Cosa hai fatto oggi che ti ha reso così felice?" 

Lui rispose: “Ho pranzato con Dio”. 

Ma, prima che sua madre potesse continuare a porgli domande, aggiunse: “Sai una cosa mamma? Hai il sorriso più bello che abbia mai visto!”

Nel frattempo, l’anziana signora, anch'essa contenta, tornò a casa sua. Suo figlio nell’osservarla, notò il volto sereno e le chiese: "Madre, cosa hai fatto oggi che ti ha reso così felice?" 

Lei rispose: "Ho mangiato panini nel parco con Dio". 

Il figlio rimane interdetto dal racconto, ma prima che potesse replicare, lei continuò "Sai, è molto più giovane di quanto mi aspettassi".

Morale: Dio è ovunque noi siamo, dobbiamo solo condividere la nostra felicità e far sorridere gli altri per sentirlo vicino.

martedì 28 novembre 2023

Cena avventurosa

Un uomo si reca in Spagna e va a Pamplona durante il grande festival della "corsa dei tori".

Dopo il suo primo giorno lì, esce tardi per cena in un ristorante nel centro della città. 

Ordina la specialità della casa e gli viene portato un piatto, con patate, mais e una striscia carnosa.

"Cos'è questa?” Lui chiede.

"Lengua, signore", risponde il cameriere.

"Cosa è Lengua?" L'uomo chiede.

"Lengua", spiega il cameriere, "è la lingua del toro che ha perso nell'arena questo pomeriggio".

All'inizio l'uomo è disgustato, ma essendo il tipo avventuroso, decide di provare questa prelibatezza locale. 

Con suo stupore, sente che è abbastanza deliziosa. 

In effetti, è così buona che decide di tornare di nuovo la notte successiva e ordinare  di nuovo lo stesso piatto.

Questa volta, il cameriere tira fuori il piatto, ma la striscia carnosa è molto più piccola.

"Cos'è questa?" Chiede al cameriere.

"Lengua, signore", risponde il cameriere.

"No, no", obietta l'uomo. "Ieri ho avuto lengua ed era molto più grande di questa”.

"Senor", spiega il cameriere, "il toro non perde ogni volta".