lunedì 22 gennaio 2024

Il grande albero



Ogni persona è un albero che con gli anni matura e si eleva al cielo con i suoi rami.

Nello stesso tempo, si costruisce una corteccia dura sul tronco.

Vuole proteggersi dagli attacchi dei parassiti, dal freddo delle giornate piovose, dal fuoco degli incendi.

Nell’interno del tronco fluisce la linfa della sua vita … quel nettare che giunge dalle radici. 

La gioia dell’albero sta nelle foglie e nei fiori.

Colori ed odori inebriano la sua chioma.

Purtroppo, la grossa corteccia lo isola, lo rende solo. 

Questo è il prezzo che paga per la sua maestosità.

La sua sensibilità è racchiusa nei suoi fiori come tacita corona d’amore.

I suoi frutti sono doni al viandante … sono devozioni al contadino.

Le api e gli uccelli lo sanno!

Teneramente parlano con lui di un universo libero e meraviglioso.

domenica 21 gennaio 2024

Due Eterni Nemici


Un giorno Amore incontra Egoismo e dice:

“Per fortuna ci vediamo di rado!”

Egoismo risponde:

“Non fare il prezioso! Sono io che ti rendo grande lasciando te libero d'agire!”

“Ecco il solito sfrontato! Non ti rendi conto che rovini la vita degli uomini?”risponde Amore.

“Lo so! in compenso offro loro qualcosa di reale … non stupidi sentimenti!” ribatte Egoismo.

“É vero! Non potrai capirmi. Non sai cosa sia l’anima.”

“Non mi serve saperlo! Produco soddisfazioni e invidia e questo è ciò che conta!”

“Purtroppo sei come la sigaretta … uccide dando soddisfazioni!

Addio, Egoismo…tra noi non c’è comunicazione!”

“Addio! Sappi però che anch’io sono stato creato … come te! 

Un motivo ci dev’essere!”

“Infatti! É lo stesso motivo per cui c’è il diavolo! Ahahahah!”

L’amore ha sempre l’ultima parola.

sabato 20 gennaio 2024

Un Compleanno Particolare


Erano le sette del mattino, mamma Franca si era svegliata tardi.

Quel giorno era speciale, suo figlio compiva 28 anni. 

Era rimasta sola in casa, suo marito l’aveva lasciata da molto tempo. 

Ormai si era abituata a vivere di piccole cose, la sua pensione bastava tanto che avanzavano soldi a fine mese. Ma a chi poteva darli?

Comunque, quel giorno doveva far presto … suo figlio Savio la stava aspettando.

Si alzò dal letto con molta energia, bevve del latte caldo e poi iniziò a preparare una bella torta.

Arrivarono subito le dieci! 

Confezionò accuratamente la torta, scelse il vestito per le grandi occasioni e uscì di casa.

Emozionata giunse alla casa del figlio.

Era una Tomba grande, tenuta pulita e piena di fiori. 

Si sedette sulla base del marmo e appoggiò la torta.

“Buon compleanno, amore mio!”

Dicendo così, baciò la foto sulla lapide.

Dopo una veloce pulizia della superficie, stese una tovaglia e aprì la torta. 

Tagliò alcune fette e le offrì ai passanti.

“Prendete … oggi è il compleanno di mio figlio!” diceva.

La gente si fermava, qualcuno accettava. 

Mentre mangiavano, gli occhi erano fissi sulla foto gigante che si alzava davanti alla lapide. 

Era lui con la sua inseparabile moto.

venerdì 19 gennaio 2024

Furto della gioventù


Dai, cara, studia!” incoraggiava la mamma.

“Stiamo facendo sacrifici per te!”

Intanto buona parte della gioventù andava via. 

Giorni, mesi consumati sui libri … le notti insonni, l’ansia per le interrogazioni.

Poi, a lavoro … l’umiliazione dei guadagni poveri!

E poi: “Quando ti sposi?

I primi guadagni,  il matrimonio, i figli … e ancora sacrifici!

Ma perché non sono nata ricca?

I miei genitori mi inculcavano pensieri:”Devi pensare al tuo futuro!”

Infatti, l’ho pensato molto! Ma anche tanto poiché ho dimenticato di essere stata piccola.

Certo, ho con me molto! molti valori, molte idee che si vendicano reclamando il mio tempo perso. E se le uso per scrivere … rischio anche di irritare!

No, cara mamma, non voglio rinnegare le tue premure e neanche inneggiare all’ignoranza. 

Sto guardando nel mio passato e mi rendo conto quanto mi è costato saper leggere e scrivere.

Anche se fossi diventa ricchissima  … nessuno mi avrebbe ridato indietro il mio tempo migliore…. quel tempo senza pensieri e pieno di energia e speranze.

Oggi con la testa pesante e con i piedi lenti, qualcuno mi vede fortunata, qualcun altro  saggia, ma senz’altro vecchia!