domenica 28 gennaio 2024

Una bimba senza sole


Elisa era una bimba adottata, che non aveva mai smesso di amare i suoi genitori biologici pur non conoscendoli. 

Il suo amore era rimasto bloccato verso una mamma presente solo nella sua immaginazione.

Per lei l’amore prendeva significato soltanto se fosse diretto alla mamma


Non esistevano altre destinazioni!


 i genitori adottivi fecero del loro meglio, ma non colmarono mai quel vuoto affettivo che da grande le aprì una strada difficile da percorrere


Questo suo modo di essere le creava molti disagi, non riusciva a relazionarsi con il prossimo in modo sereno. 


Venne l’età adulta e il suo cielo nel cuore il più delle volte era grigio, nella sua mente creò un castello di illusioni in cui si chiuse gettando la chiave nel fiume.


Si mostrò subito confusa, ubbidire, rinunciare ai propri desideri, anteporre qualsiasi cosa al proprio essere, erano i suoi comandamenti,  per affidarsi agli istinti … veicoli di tanti errori.


Diffidava di tutto, non sapeva usare la tenerezza perché non ne aveva mai fatto esperienza, non sapeva usare i modi dolci perché non ne aveva mai vissuti, si affidava al pensar comune per essere sicura di sé. 


Elisa, aveva bisogno di un esempio di amore vero per farle scoprire che era esattamente quello che sentiva per la sua mamma.


É necessario che si capisca che in amore non ci sono bilanci … esiste lo slancio interiore ad essere buoni indipendentemente se altri lo sono.


Saper amare è una conquista di serenità che nessuno potrà mai far vacillare poiché si è padroni delle proprie emozioni.

sabato 27 gennaio 2024

Incompreso


Sei arido, figlio mio.

Non so …. forse non posso entrare nella tua anima. 

Hai smarrito l’emozione e il tuo cuore batte soltanto per farti respirare.

Non immagini quanto dolore procuri in chi vorrebbe amarti. 

Sei chiuso in te stesso, braccato da un egoismo vestito di logica materialistica.

Lo so, non è colpa tua, ma le conseguenze le paga chi ti sta accanto, incapace di dirti anche perché è triste e ancor di più, perché deluso.

venerdì 26 gennaio 2024

La società moderna


I tempi cambiano. L’aria si dice moderna.

Forse perché ci sono più telefonini e meno posti di lavoro?

Forse perché il Dio denaro è diventato più grande del Dio delle chiese?

Questa modernità non piace!

Si corre per far soldi con l’illusione di poter star bene dopo, ma sempre più spesso quel dopo non arriva mai.

Le buone maniere diventano sempre più rare e i sentimenti sempre più privati.

Immersi nelle pubblicità senza cervello, siamo condizionati ad assumere come necessario l’inutile, il superfluo.

Anche ciò che è buono ha bisogno di un timbro, di una firma! 

Sento dire in giro frasi assurde:

“io vesto Armani; mio figlio Benetton; scarpe Nike; per fortuna ho il bimbo!”

Ma siamo ammattiti? 

Si usano i soldi per mostrare il proprio valore … e anche quanto è vuoto il cervello.

Le chiese sono vuote e soltanto stupidi, poveri, anziani e qualche anima antica le frequenta!

Povero prete deve aspettare la domenica e le feste comandate per vedere un po’ più pesante il cestino delle offerte. 

Intanto, anche i sacerdoti diminuiscono… si vedono sempre più giovani e meno bianchi! 

Chissà perché?

Forse perché il ricambio è difficile o anche perché per loro andare in pensione é una benedizione?

il futuro ci darà le risposte!

giovedì 25 gennaio 2024

Il valore di una persona

 


Una donna insoddisfatta delle sue condizioni di vita voleva trovar rimedio.

Non si sentiva accettata tra le sue amicizie, aveva il sentore di trovarsi sempre fuori luogo.

Trovò modo di parlarne con un sacerdote che la ascoltò attentamente durante le sue esternazioni.

Quando la donna non ebbe null’altro da dire, pianse chiedendo aiuto.

Il sacerdote disse: “Mia cara Rosa, prima che io possa fare qualcosa per te, prendi questa moneta antica e informati quanto vale, quando tornerai ne riparleremo.”

La donna andò da un amico che rise dicendo che non valeva nulla.

Quindi, ritornò dal sacerdote e gli disse:

“Don Salvo, un mio amico esperto mi ha detto che non vale nulla.”

Il sacerdote rispose:”Prova ad andare da un antiquariato, forse il tuo amico si sbaglia.”

Rosa fece come le fu detto e seppe che quella era un’antica moneta romana e valeva almeno 100€.

Felice tornò dal prete che le  disse:

“Fai un altro tentativo, prova a chiedere all’esperto del museo dí numismatica.”

Ci fu una grande sorpresa! Scoprì che quella moneta era il regalo di nozze fatto da un imperatore romano ad una coppia di sposi e valeva 200.000€.

Con tutta l’ansia che aveva in corpo, Rosa tornò dal prete che le disse:

“Come hai potuto verificare tu stessa la moneta ha avuto un valore diverso in base a luogo dove sei andata a chiedere, hai dunque capito cara Rosa che se non sei apprezzata il motivo è che sei in un luogo sbagliato? Quando non ti senti amata … scappa via e cerca chi ti sa apprezzare per ciò che veramente sei, ognuno di noi è un valore e se non viene riconosciuto significa che in quel luogo non regna amore.”