giovedì 15 febbraio 2024

Serve festeggiare San Valentino?

Mi sono chiesta se Festeggiare San Valentino abbia un senso.

Molti affermano che sia soltanto un appuntamento di natura formale, una tappa del consumismo, un’occasione per l’ipocrisia.

Dicono che bisogna essere innamorati sempre e non ricordarselo solo quel giorno!

Sarà pure vero! 

Sarà sicuramente vero per coloro che portano dentro il seme dell’insoddisfazione sociale, per coloro che si sentono sfortunati o non completamente in pace con se stessi e il mondo.

Io credo che festeggiare significhi far riconoscere il proprio sentimento a chi vuoi bene e vorresti farlo portando tutto il mondo come testimone.

Festeggiare significa celebrare un evento “con gli altri”.

Nel momento che si festeggia si mostra se stessi e si “con”clama un sentimento che di solito è dichiarato privatamente.

In tali occasioni si impone la riflessione che coinvolge la ragione in un fatto di cuore. 

Si è esseri pensanti che “usano” l’anima.

Non si ha tempo per festeggiare tutti i giorni … ci sono tante altre occupazioni e/o distrazioni.

Ci sono i problemi del vivere: studio, lavoro, famiglia, salute … eccetera.

Quindi ben venga quel momento in cui si dice “Fermi tutti! Oggi voglio dirlo a tutti che sono innamorata, che sono una mamma, che sono una donna, che sono libera, che reclamo i miei diritti di essere e pensare.”

Lasciatemi festeggiare San Valentino, la festa della mamma e della donna, la festa della liberazione e ogni altra festa, perché ogni occasione sia un risveglio, un modo di riscoprire valori che tendono ad assopirsi e a spogliare l’umanità dai suoi  veri abiti, cuciti di emozioni e momenti condivisi.

mercoledì 14 febbraio 2024

Miracoli della mente


La mente umana è la grande invenzione del nostro Creatore. 

Compie continuamente miracoli a cui non diamo nessun peso. 

Si misurano con la fantasia  sorprendente e una creatività che supera la magia. 

La mente lavora con le immagini da cui si originano pensieri responsabili di stati d’animo. 

Non esiste niente in natura di così perfetto …. direi di così divino.

Purtroppo, il suo funzionamento si affida alla biologia e il suo riconoscimento all’etica.

Se la biologia fallisce la mente galoppa come un cavallo pazzo e procede fino alla sua autodistruzione.

Il governo della mente incatena i suoi capricci attraverso uno schema educativo imposto per motivi di coesistenza con altre menti.

L’educazione è la sua affettatrice che la modella attraverso continue mutilazioni della sua esuberanza.

La mente si eclissa piacevolmente quando temporaneamente abbandona il trono nelle mani del cuore.

I due non possono stare insieme… sono fratelli nati in momenti diversi della vita e sono stati educati da due maestri diversi: Ragione e Amore.

Questi due maestri … insieme fanno i miracoli di tutti giorni della cui straordinarietà non ne siamo consapevoli.

martedì 13 febbraio 2024

Femminismo vestito da uomo


Tonio era un uomo saggio, cultore delle buone maniere e soprattutto rispettoso delle donne.

Un giorno una sua amica gli chiese:

“Tonio, che cos’è per te il femminismo?”

L’uomo si sentì come colui a cui chiedi di svuotare un lago con il secchiello. Tentò una risposta: 

“Un movimento dell’animo femminile che vuole reclamare la parità dei sessi in tutti i settori della società.”

La donna rise:”Tonio, non voglio una risposta da vocabolario!”

“Allora, non porre la domanda ad un uomo che non vive da donna!” ribatté scherzosamente l’uomo.

“Sforzati a pensare da donna. Tu cosa faresti?” domandò la donna.

“Beh, io partirei da una considerazione!

Farei una battaglia stile uomo, userei le armi che usano gli uomini.”

“cioè?”

“L’attuale società ci pone in competizione. Vince e avanza il più bravo, scaltro, furbo, forte … chi si impone con la propria personalità.

Perde il debole, il timido, il riservato … chi si lamenta e reclama.

La donna dovrebbe imporsi con la sua intelligenza senza far rumore con le parole e senza usare il sesso come arma nascosta.

La persona che vale … che propone le proprie idee con autorevolezza non ha sesso. 

In una società consumistica ti si chiede innanzitutto cosa sai dire e cosa sai fare. 

Il profitto e la capacità scelgono il leader. 

Fino a quando la donna si limiterà a urlare soltanto la sua presenza, le sue condizioni muteranno alla velocità del bradipo!

Quindi cara amica mia , se fossi una donna mi impegnerei ad essere la miglior donna possibile e fare passare in secondo piano le fattezze fisiche.

Il corpo femminile rema contro questa prospettiva…. da uomo non sono certo che far perdere la femminilità a una donna valga la pena, metterla sotto accusa per il semplice fatto che alcuni ne abusano é sbagliato. D’altronde se la natura ha creato il corpo femminile in quel modo un motivo c’era, forse ha previsto il risvolto maschilista come una delle tante malattie del corpo e della mente.

Come vedi, il problema non è semplice e va risolto con la convinzione che ogni donna deve pensare meno a rivalersi e più a valere!”

lunedì 12 febbraio 2024

Malattia dell’anima


Daniele era considerato da tutti un ragazzaccio, a scuola era stato responsabile di bullismo nei confronti di un compagno caratterialmente debole e timido.

La sua cattiveria diventava più evidente quanto più la vittima si mostrava martoriata.

Un giorno Daniele passò davanti ad un vecchio barbone seduto per terra mentre mangiava un panino con un pò di formaggio.

Colse quell’occasione per tirar fuori la sua cattiveria, si avvicinò all’uomo e disse: “Beato te che mangi! Mi dai un po’ del tuo panino?”

Il barbone, sorpreso dalla richiesta, non rispose ma allungò la mano per cedere tutto il panino al ragazzo.

Il ragazzo prese il panino e subito dopo lo scaraventò per terra ridendo della sua bravata.

L’uomo resto impassibile, si alzò e raccolse il suo panino da terra e riprese a mangiarlo come se non fosse successo nulla.

Daniele impietrito dalla mancanza di reazione del barbone, domandò:

“Scusami … perché non ti sei arrabbiato?”

L’uomo capì che aveva sorpreso il ragazzo e rispose:

“Perché dovrei arrabbiarmi? Il tuo comportamento è una reazione provocata dalla tua malattia!”

“Ti sbagli! Io sono perfettamente sano e ho volutamente farti un dispetto !” replicò il ragazzo.

“La malattia di cui parlo è molto più grave di quella fisica! É quella che ti ha preso il cuore, nessuno ti ha insegnato ad amare. Nessuno ti ha dato del Bene e non sei in grado di darlo a nessuno e forse non sai neanche riconoscerlo.

Quindi non ho nessun motivo per arrabbiarmi… se lo facessi aggiungerei altra sfortuna alla tua triste condizione della tua anima.”