domenica 31 marzo 2024

La Pasqua inquinata






Oggi festeggiamo la Santa Pasqua, ma mi chiedo: veramente sentiamo e viviamo la pace che questa festa celebra?

Viviamo in un mondo dove ci sono guerre atroci, bambini che muoiono di fame per bombe che arrivano da cielo; ci sono mamme disperate che vedono scomparire i propri figli.

Il pianeta è diviso in due: i ricchi da una parte e i figli di nessuno, dall’altra.

Tra i ricchi si parla di civiltà, educazione, cultura e amore, mentre tra i poveri c’è solo tempo per non morire e di raffinare l’arte di arrangiarsi.

Ecco questa è la nostra Pasqua?

Vedo molta ipocrisia, tanto egoismo e nessun pensiero serio sul senso umano di questa ricorrenza.

In questi giorni si sono viste tante processioni che ricordavano la passione di Gesù, ogni anno svolte con molta teatralità e con sempre meno spirito intimo di religiosità. 

Queste occasioni sono diventate attrazioni turistiche e modi di incrementare l’economia attraverso il consumismo.

Ieri ho notato un “fratello” che appena terminato il “lavoro” della processione, con gli abiti sacri ancora addosso, sollevava una pila di cartoni pieni di pizza che portava a casa per festeggiare l’evento. Mentre camminava, sbuffava per la stanchezza accumulata.

Dio é amore ma come facciamo ad accoglierlo nei nostri cuori se tutto intorno c’è altro.

Dobbiamo tener spenta la tv per non sentir notizie di bombardamenti e femminicidi; dobbiamo far finta che tutto va bene e dimenticare che qualcuno cammina con un coltello o una pistola in tasca.

Forse per questo motivo un giovane, il giorno dopo del suo 18simo compleanno, fu trovato impiccato nella sua stanza in casa, avendo lasciato scritto su di un foglio:

“Vado via … questo mondo non mi piace più!”

Buona Pasqua

sabato 30 marzo 2024

Il segno del tempo

 


"Il profumo del pane appena sfornato mi riporta indietro nei ricordi, alla mia infanzia, quando mia nonna preparava prelibatezze nella sua cucina." 

All’epoca in cucina si usava il braciere per riscaldare la casa.


Tutti noi bambini ci raggruppavamo  davanti al calore dei carboni a mangiare quel tozzo di pane, la mente evoca di ricordi indimenticabili.


Ed è subito nostalgia!


Ma che ne sanno i ragazzi di oggi di tutto questo!

avranno la migliore tecnologia del mondo, ma non sapranno mai quanto era bello vivere la semplicità e l’amicizia  in strada, con gli amici del vicinato,  passata a giocare alle tre campane, a nascondino, a suonare i campanelli e scappare con la paura addosso per non farsi beccare.


Non esisteva neanche un minuto di noia.


L’estate, liberi da impegni scolastici, si trascorreva più tempo con gli amici, si tornava a casa solo per mangiare e quando gli adulti ti chiamavano dalle finestre, con il cuore in gola si salivano le scale, perché si era sempre in ritardo, le ginocchia sporche, sbucciate tenute rigorosamente nascoste perché era vietato farsi male.


“Se ti fai male ti do il resto” era l’ avvertimento più frequente delle mamme 

“ io ti ho fatto, io ti

distruggo ” e “vieni qui che non ti faccio niente”


Il profumo buono del piatto fumante a tavola che bisognava mangiare senza fare storie pure quando non ti piaceva e poi si ritornava ancora ai giochi e corse a perdifiato per le strade con gli amici di sempre.


Non era importante conoscersi, sapere il nome dei compagni di gioco, bastava stare bene insieme, non occorreva  altro, il resto si inventava.


Quanta spensieratezza…


Sono tempi che non torneranno più, ma che hanno lasciato in noi ragazzi di quel tempo, una traccia indelebile.


venerdì 29 marzo 2024

La luna del lombrico







La prima luna piena della primavera è detta “Luna del lombrico”.

I contadini raccontano che all’alba i lombrichi escono dal terreno spinti dal torpore della primavera appena iniziata.

La natura si sveglia e inizia il ciclo eterno delle quattro stagioni, si rimette in moto la giostra della vita.

Per l’essere umano, la luna del lombrico è estremamente romantica. 

Appare velata come il viso di una bella donna che si nasconde per timidezza agli occhi dell’innamorato.

L’ appannamento della luna, il romantico lo interpreta come soggezione d’amore, eclissi della ragione sul cuore.

Difatti, il sentimento non ha bisogno di spiegazioni … nasce spontaneo sospinto dall’ irrefrenabile pressione d’amore.

Nelle notti della luna del lombrico indugiamo a perdere lo sguardo nel cielo e ricordiamoci di vivere per essere consapevoli della bellezza del creato, ma soprattutto, di avere un’anima che vuole il suo spazio.

Fissando lo sguardo sulla luna, un brivido vi correrà sulla schiena, scorreranno nella mente, tutti quei ricordi che vi hanno visto maturare e vi hanno consentito di esprimere la vostra unicità nel creato.

giovedì 28 marzo 2024

Ti voglio bene

 





L’espressione “Ti voglio bene” è così permeante nell’anima che usarla impropriamente si trasforma in una lamina di coltello che allarga una ferita.

I giovani non conoscono il peso di queste tre parole e le usano come se offrissero un bicchiere d’acqua, senza pensarci troppo.

Purtroppo, le usano in modo leggero anche con chi non conosce l’amore, chi ha un cuore duro, chi non ha emozioni.

Dichiarare del bene a qualcuno è l’atto finale di un fiume di attenzioni, di un mare di sensibilità e delicatezza d’animo; è il risultato finale di un modo di relazionarsi.

Voler bene non basta dichiararlo, è necessario che si agisca per il bene. 

L’azione, però, vuole che si adottino i modi che si conciliano con il bene.

Questi modi non possono che essere i modi dell’amore e cioè quelli ispirati dalla gentilezza e dal rispetto.

Se veramente vuoi bene a qualcuno, il sorriso è la tua arma e se lui sbaglia, non servono processi, sentenze e punizioni.

Chi vuol bene comprende e aiuta a non ripetere gli errori. In quelle occasioni si diventa complici nel progetto di vita fondato sulla genuinità del sentimento.

Chi vuol bene non si aspetta nulla in cambio … è felice soltanto perché assiste al benessere dell’amato.

Quando si vuol bene veramente si affievolisce la volontà di dichiaralo poiché è così evidente che rende inutile qualsiasi parola.

Se qualcuno vi ripete continuamente di volervi bene…invitatelo al silenzio se non volete fargli capire che non ci credete.