sabato 13 aprile 2024

Innamorata di te









Sì! Io ti amo.

Ti amo per il profumo che hai lasciato nella mia anima.

Ti amo per il tremore che prende il mio cuore al sol pensiero di te.

Ti amo perché vicino a te sono un’altra donna.

Non trovo parole per descrivere il fragore che si agita dentro. 

Sei tempesta e sole, sei vento e pioggia… sei amore.

Mi arrendo ai tuoi sorrisi…così che entri in ogni mio desiderio e la ragione si perde nella morsa dell’emozione.

Mi sciolgo davanti al tuo sguardo…rapita dall’incanto dei tuoi modi gentili.

Tento di liberarmi dalla trappola dei tuoi occhi, ma il mio cuore è troppo debole e cedo alla voglia di abbracciarti.

Forse sono troppo romantica …

Forse sogno troppo …

Forse sei un ideale che non esiste …eppure ti sento  in me,

e con te …. l’orgoglio di essere donna.

venerdì 12 aprile 2024

L’importanza delle parole








Le parole costruiscono i pensieri che usciranno dalla tua mente, che diranno di te come sei, se sei stato ben educato, se rispetti il prossimo… se sei una persona raffinata.

Quando parli o scrivi scegli bene le parole. Esistono i sinonimi, ognuno dei quali ti esalta un aspetto diverso delle tue idee, ognuno vuole sollevare un’emozione diversa.

Quante parole conosci ? 

Se sei povero, poche! Usi sempre le stesse e sei monotono … poco interessante…dichiari ignoranza.

Se ne conosci molte, sai orientarti bene nella logica; sei distinto nello stile; sei interessante, susciti fascino.

Se ne conosci moltissime, diventi un critico; i tuoi pensieri sono profondi e qualcuno inizia a non capirti.

Il tuo ruolo nella società si eleva; sei un professore, un politico serio, uno specialista.

Le parole con il tempo decantano i pensieri e diventi saggio, ti rendi conto, di quanto cattivo uso se ne fa in giro per il mondo; comprendi anche quanta cattiveria o bontà possono divulgare.

Ti accorgi della loro importanza nelle relazioni e come sia facile confondere i significati.

Ecco che cominci a parlare poco perché spesso diventa opportuno tacere.

Ti convinci che é inutile parlare ai sordi!

Così preferisci ascoltare e quando dalle parole non ti giunge niente che ti interessi, togli gusto di continuare a chi ti sta parlando.

Se vuoi considerazione, studia, leggi, impara e non smettere mai di farlo!

giovedì 11 aprile 2024

Come donarsi il meglio







Innamoratevi del sapere! Perché vi rende liberi e niente vale più della libertà.

Siate vogliosi di imparare! Perché le parole fanno i pensieri e pensieri creano la realtà.

Leggete! Perché non conoscerete mai la noia, e la lettura apre la mente.

Studiate! Perché studiando avrete molte opzioni di scelte di vita, scoprirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.

Amate la storia, perché il passato illumina il presente.

Curiosate sulla geografia, perché ogni luogo è anche casa vostra, ogni città è il posto dove potreste sciegliere di vivere.

Studiate la matematica perché diventiate logici, rigorosi, lucidi nella mente.

Imparate le lingue straniere, perché  si aprono nuove frontiere, si conoscono nuove usanze, si acquisiscono altri valori.

Informatevi sulla biologia perché capire come fa a battere il cuore o perché il battito accelera se vi innamorate è meraviglioso.

Appassionatevi della filosofia perché imparerete a ragionare e a guardare il mondo dalle prospettive più originali.

Immergetevi nella letteratura perché vivrete molte vite e raffinerete i vostri gusti.

Ascoltate la musica, interessatevi dell’arte, fate del vivere una interminabile poesia! Perché tutto ciò è bellezza, é terapia del cuore.

Non smettete mai di studiare! Perché quando smettete di imparare smettete pure di vivere.

Scegliete ciò che vi piace approfondire, ma anche ciò che vi sembra scontato,  perché sotto c’è sempre un segreto.

Non pretendete troppo da voi stessi e non rinunciare mai allo svago, allo sport e alle emozioni.

Amate la natura e non giudicatevi … perché in ogni caso siete voi i padroni della vostra vita.

mercoledì 10 aprile 2024

La verità provata








Conoscere una verità non significa seguirla, per  applicarla serve l’esperienza diretta delle conseguenze negative o positive causate dalla sua mancata osservazione.

Ecco perché i consigli dei genitori appaiono noiose paternale.

Per questo è stato posto il perdono a rimedio del peccato.

Infine si dice che l’esperienza matura il carattere della persona.

Tutti sappiamo che maneggiare con disinvoltura un coltello può ferirci, ma fino a quando non ci tagliamo e proviamo il dolore, resta soltanto l’idea teorica di un possibile pericolo.

Alcuni hanno bisogno di sbagliare più volte prima di assimilare la verità, l’intensità del dolore provato non è stato sufficiente.

 L’esempio di un’esperienza negativa che condiziona il comportamento di un’intera vita ci viene offerta dall’elefante.

Al circo gli istruttori degli elefanti, per “educare” il pachiderma a fermarsi e attendere pazientemente i loro ordini, sin da piccoli legano i cuccioli per molto tempo ad un palo.

L’elefantino inizialmente si ribella e strattona, ma poi, sperimentato il dolore e la frustrazione di non potersi liberare, si convince che continuare a strattonare é inutile, castigante e allora accetta di non muoversi più. 

Si insinua così nel suo essere una convinzione per cui è meglio star fermi quando si è legati e tale convinzione la ricorderà per sempre.

Quando diventerà adulto, che con la sua mole potrà scardinare ogni cosa, l’esperienza infantile lo costringerà a stare buono e fermo ogni volta che lo si lega…anche se il punto di attacco fosse un debole appiglio o la mano di un bambino.

La verità ha bisogno di essere provata, vissuta sulla propria pelle…soltanto allora si prende consapevolezza del suo valore e  della portata in positivo o in negativo delle sue conseguenze.

Purtroppo, in alcuni casi, la consapevolezza acquisita non compenserà il danno subito.