domenica 2 giugno 2024

il poeta innamorato










Se un poeta s’innamora di te,

tu non morirai mai, perché sarai nelle sue rime… eterne.


Il suo cuore ti porterà nelle poesie e lì abiterai fino a quando qualcuno continuerà a leggerle.


Farai eco nell’emozione di chi decanaterà i suoi versi.

Qualcuno potrà commuoversi fino a liberare una lacrima gonfia di gioia.


Sarai come Beatrice per Dante, Silvia per Leopardi, Giulietta per Romeo.


Il tuo nome sarà evocato con la dolcezza dell’anima gentile, con l’eleganza della letteratura, con la bellezza di un fiore, con lo stupore di un miracolo.


Se un poeta s’innamora di te…è perché ha scoperto in te qualcosa di meraviglioso e di cui tu non ne hai coscienza.


Se un poeta s’innamora di te… é perché c’è qualcosa in te che lo rende poeta e a ispirare il suo spirito poetico.


Cosa cercare di più?


Adesso sai cosa fare…,confessagli  il tuo Amore e se accenna ad un sorriso, non esitare…afferra la sua mano e portala al tuo cuore, vedrai che diverrà il tuo poeta 

sabato 1 giugno 2024

Oggi ti voglio più bene di ieri








Un bambino si sentiva solo, non aveva un papà e la mamma era spesso fuori casa per lavoro.

 Lei doveva provvedere a tutto, a cominciare dal sostentamento economico per finire ai servizi di casa.

La sera rientrava tardi e preparava il cibo per il giorno seguente, lavava,  stirava e a sera  tarda, prima di andare a dormire, si recava nella stanza del figlio, lo baciava mentre dormiva e gli lasciava un bigliettino con su scritto: “Oggi ti voglio più bene di ieri.”

Il bambino si era abituato a quella frase e ogni mattina appena sveglio cercava il bigliettino della mamma. 

Il cuore gli batteva per l’emozione ogni volta che si apprestava a leggere, conosceva il contenuto del biglietto, ma leggeva  come se fosse  sempre la prima volta.

Quel bambino divenne adulto e il pensiero che la sua mamma gli voleva bene, lo rese affettuoso con tutti, ottimista e amante delle buone maniere.

Aveva conosciuto il vero amore, ne aveva assorbito l’essenza e da persona sensibile era in grado di restituire al suo prossimo tutto l’amore ricevuto.

venerdì 31 maggio 2024

Confondere l’amore








Ecco un’idea sbagliata dell’amore:

“Dopo una certa età, capiamo che una relazione ha bisogno molto più dell'amore, ci vuole empatia, cura, compagnia, fiducia, verità, volontà, armonia, buon dialogo, pazienza...

Ecco perché tante coppie che si amano non funzionano.

Solo l'amore non basta...”

La nuova generazione non sa più cos’è l’amore, lo confonde con le buone maniere, un formulario di regole per sopportarsi reciprocamente, una passività dell’essere….un atteggiamento di rassegnata attesa a ricevere attenzioni! 

Il risultato di questa concezione è la solitudine interiore, si continua a vive con il partner con l’unico vantaggio di avere una illusoria compagnia, ma dentro c’è tristezza.

L’amore è attività! L’amore è iniziativa gioiosa di costruire insieme la più bella relazione.

Soprattutto, l’amore non deve andare in una sola direzione perché si alimenta soltanto quando si è in due a volere le stesse cose.

Per finire, non tutti sono capaci di amare perché non tutti hanno “visto” e “sentito” l’amore…quello vero!

L’essere umano è una perfetta spugna di sentimenti…che assorbe spontaneamente tutto e dopo è pronta a rilasciare l’imbevuto appena la stringe un po’.

giovedì 30 maggio 2024

L’indifferenza di Dio







Un giorno un bambino domandò a suo padre: “Papà, perché Dio non fa morire i cattivi?”

il padre rispose:”Perché Dio è buono.”

Il bambino si ribellò: “No, papà! Lui dovrebbe proteggere i buoni invece di perdonare i cattivi.”

Il padre cercò di dare una spiegazione più profonda:

“Ascoltami, tesoro. Se tu fossi un gigante ti arrabbieresti con un ometto alto pochi centimetri se ti schiacciasse un piede?”

“Certo che no! Non potrebbe farmi male.” rispose il bimbo.

“E se vedessi i due omini che litigano tra loro, come reagiresti?”

Il bimbo rise e poi rispose: “Sarebbero buffi!”

“Ecco, ora capisci perché Dio non interviene? 

A Lui le scaramucce tra gli uomini non interessano, sa che tra piccoli scatta la voglia di confrontarsi e i litigi sorgono regolarmente.”

“Non capisco perché permette che l’uomo forte faccia male a quello debole.” si lamentò il piccolo.

“Beh, devi sapere che la piccola umanità non può intuire le vere intenzioni di Dio perché non è intelligente come Lui.

Al contrario, Dio sa bene quello che fa e se permette certe cose… sicuramente lo fa per evitare che accadono cose peggiori!

Un gigante trova difficoltà a separare due omini che litigano…la sua mole é tale che se intervenisse schiaccerebbe entrambi  per cui lascia fare e agisce su di loro soltanto per vie indirette.”

Il bambino non volle insistere ma fu evidente il suo disappunto.

“Papà, se io litigassi con il mio amichetto, tu ci lasceresti litigare?”

Il padre rise.

“Io non sono un gigante e nenche Dio … per questo motivo correrei subito da voi per chiedervi di far pace e di abbracciarvi.”