mercoledì 11 dicembre 2024

Il Cuore vive senza fissa dimora


Ieri a scuola mentre spiegavo com’è fatto il corpo umano ai miei alunni più piccoli, un bambino catturò la mia attenzione e mi chiese: "Maestra Paola, il cuore si sposta quando pulsa oppure resta fermo come un soldatino?".

Io che non mi aspettavo questa domanda gli dico: "No Luca, il cuore resta sempre lì dov’è, nello stesso posto. 


Tu devi disegnarlo a sinistra del corpo..


 Ed intanto penso... a come questi bambini siano più intelligenti rispetto alla generazione precedente dove si era più ingenui e meno riflessivi.


Crescendo, capirai  che il cuore vive in  posti diversi, senza avere una dimora fissa.


Quando proverai delle emozioni lo sentirai in gola salire, i suoi battiti accelereranno quasi a voler uscire dal tuo petto, oppure se avrai timore  precipiterà giù nello stomaco.


Altre volte, invece, si divertirà a scambiarsi col cervello.


Da grande, imparerai a prendere il tuo cuore per porgerlo in altre mani, ma spesso ti tornerà indietro un pò rotto, tu non farci caso, non abbatterti, non preoccuparti, sarà uguale a prima e più bello.


Questo, però, lo capirai solo dopo molto, tempo, dopo che avrai fatto le tue esperienze di vita.


Ci saranno momenti in cui crederai di non averlo più, un cuore e di averlo perso.


Ti affaticherai a cercarlo anche in posti impensabili come in un ricordo, in un profumo, in uno sguardo, nelle tasche di una vecchia giacca.


Poi, arriverà quel  giorno un po' diverso…speciale...importante…


Quel giorno sarai in grado di comprendere che un cuore non tutti  ce l’hanno davvero .

martedì 10 dicembre 2024

Vivere in semplicità

 






Sogno una vita in cui mi sveglio ogni giorno sentendomi calma e libera da preoccupazioni. 

Non c'è ansia, nessuna paura che incombe su di me. 

Voglio vivere ogni giorno senza sentirmi gelosa di nessun altro. 

Non voglio essere paragonata agli altri o sentire di dover competere. 

Voglio solo essere me stessa ed essere felice con quello che sono.

 Nella mia vita da sogno, la felicità deriva da cose piccole e semplici. 

Come fare delle belle chiacchierate che mi fanno sorridere, condividere risate su piccole cose che non contano davvero. 

Voglio che ogni conversazione sia significativa e che ogni momento sia speciale.

 Non voglio stressarmi su come appaio o cosa indosso. 

Voglio sentirmi bene con me stessa così come sono, senza preoccuparmi di adattarmi o di apparire in altro modo. 

Credo che la vera bellezza derivi dallo sentirmi a mio agio nella mia pelle.

 Nel mezzo di questa vita, voglio essere circondata da amore puro e sincero, sia da parte mia che dei miei cari. 

Amici e famiglia sono intorno a me, facendomi sentire a mio agio anche nel silenzio, senza bisogno di tante parole.

 Il profumo di vecchi libri che mi conforta, i fiori che diffondono la loro delicata fragranza, una tazza di tè caldo che mi tocca la lingua, la dolce brezza che mi accarezza e la pioggia che tocca la mia pelle: queste sono le cose di cui voglio far parte della bellezza della mia vita.

 Voglio anche vivere una vita in cui posso aiutare gli altri, che si tratti di un piccolo gesto o di un grande atto, voglio fare la differenza e portare luce nella giornata di qualcuno. 

Credo nella condivisione della gentilezza perché rende felice il mio cuore e porta un senso di pace e gioia.

 E soprattutto, voglio vivere questa vita con gratitudine per ogni momento, per ogni risata,  per ogni lacrima che potrebbe cadere. 

Amo fare tutto ciò perché trovo il vero significato della vita: una vita piena di benedizioni e felicità.

lunedì 9 dicembre 2024

Amore vero:”Quello che nessuno ha più il coraggio di provare"





Tanti anni fa mia nonna mi fece una confessione: ”Sai, ai miei tempi quando un uomo s’innamorava di una donna, le portava rispetto ed era amore per sempre.

Un giorno ero con il tuo nonno Carlo  al mercato rionale, ci eravamo appena conosciuti e siamo andati a passeggio tenendoci la mano.


Non immagini  l’emozione che provavo.


Ad ogni bancarella c’era sempre qualcosa che mi incuriosiva, era tutto bellissimo, colorato, ma sai! a quei tempi, i soldi mancavano e non potevo permettermi tutto quello che desideravo.


Quando tuo nonno, mi riaccompagnò a casa mi salutò con un bacio.


Il giorno successivo, quando ci rincontrammo, mi diede una busta, al suo interno c'era una lettera  e un paio di orecchini bellissimi, di quelli che avrei voluto comprare ma non mi potevo permettere.


Era il regalo più bello che io avessi mai ricevuto, così lessi il bigliettino: “Questo dono è segno del mio amore, ma il sorriso che avrai tu quando li indosserai, quello sarà il segno del mio eterno amore.”


Lacrime calde rigarono il mio viso per la gioia, lui mi strinse a sé senza proferire parola, capì che ciò che aveva scritto era tutto vero.


Dà allora è trascorso mezzo secolo 


Probabilmente adesso una cosa del genere sarebbe considerata troppo superficiale da parte di un uomo, quando invece dovrebbero sapere che per rendere felice una donna basta poco, amarla, considerarla nelle scelte importanti, non tradire la sua fiducia, non lasciarla sola.


Lo so cara continuò mia nonna, che forse ti sembra impossibile che esista ancora un uomo così al giorno d’oggi, ma sono certa che da qualche parte del mondo ancora esiste e tu non smettere mai di cercarlo, perché l'amore non è lacrime, tristezza, paura, insicurezza, solitudine, mai.


L'amore è amore, e se c'è non smette mai di essere te stessa, non devi accontentarti del non amore, abbi coraggio e cerca quello vero, quello che nessuno ha più l’audacia di provare".

domenica 8 dicembre 2024

La compagnia più grande di tutte.








Non riesco a ricordare la mia età quando fui etichettata per la prima volta come una solitaria. 


Era una parola dura, inaspettata e molto pungente. 


Adesso la indosso come una corona. Il mio rituale mattutino non cambia mai. 


Solo io, i miei pensieri e il dolce fruscio delle foglie fuori dalla mia finestra.


Nessuna richiesta di attenzione nei messaggi di testo. 


Nessuna notifica dai social media che richiede l'approvazione. 


Solo pace. 


Il tipo che la maggior parte delle persone trova scomodo.

"Non ti senti sola?" chiede mia madre ogni domenica durante il pranzo, con la voce carica di preoccupazione.


Sapendo che mi immagina seduta in una stanza buia con i gatti e con rammarico, le sorrido senza rispondere. 


Tuttavia, la solitudine non sempre è capita.


Ho visto innumerevoli amicizie implodere intorno a me come fuochi d'artificio, all’inizio bellissimo, poi solo fumo e detriti. 


La mia amicizia decennale è finita per qualcosa che non ricordo nemmeno. 


È strano che alcuni amici che conosco non mi parlino come una volta, nel  frattempo, mi siedo nella mia stanzetta e mi guardo qualche film.


La verità è che ho alcuni amici. 


Antonio è molto impegnato e parliamo quando possiamo, non c’è alcun dramma su “Perché non hai risposto ai miei messaggi WhatsApp?” 


C'è anche Romano il mio compagno d'infanzia, che mi ricorda ancora come eravamo spensierati allora.


Poi c'è Sabino che arriva sempre alla mia porta con la voglia di fami compagnia ma sa che sarà solo compagnia.


Queste relazioni vanno oltre le amicizie, sono  legami ben mantenuti che hanno resistito alla calma e alle tempeste. 


Possiamo dimostrare l'autenticità della nostra connessione senza una comunicazione continua. 


Possono passare mesi tra le nostre discussioni, ma quando torniamo in contatto, sembra che non sia passato tempo.


La settimana scorsa Gina una collega di scuola, ha cercato di “salvarmi” dal mio stile di vita solitario, mi ha invitata ad una festa. “Devi metterti in gioco”, ha insistito.


Alcune sere mi perdo in cucina immergendomi nella preparazione di cene particolari.


Altre sere scrivo storielle immaginarie che forse qualcuno leggerà.


Nei fine settimana mi affanno per organizzare e portarmi in  avanti il piano lavoro dove la mia mente abbandona i problemi di casa. 


La solitudine non suona così. 


È libertà.


Ogni giorno mi guardo allo specchio e vedo qualcuno che ha imparato la lezione più importante: la vera connessione inizia con l'essere completamente indipendenti.


Ci vuole più coraggio a stare da soli che a perdersi in mezzo alla folla. 


Ci vuole più forza per mantenere tre amicizie profonde che trenta superficiali. 


Ci vuole più fiducia in se stessi per scegliere la solitudine che per temerla.


Per quanto riguarda la società, sono una donna senza amici. 


Tuttavia, in questo isolamento ben curato, ho scoperto qualcosa di molto più essenziale di un calendario sociale completo. 


Ho trovato la vera me.


Questa è la compagnia più grande di tutte.