
Dal punto di vista biologico, il cambiamento più evidente riguarda gli ormoni. La diminuzione di estrogeni e progesterone modifica il ritmo interno della donna il ciclo mestruale si interrompe, il metabolismo rallenta, il corpo reagisce in modo diverso agli stimoli di sempre.
Arrivano le vampate di calore, le sudorazioni notturne, il sonno che diventa più leggero o frammentato. La pelle perde elasticità, i capelli possono assottigliarsi, le ossa diventano più fragili. Nulla di improvviso o uguale per tutte ogni donna vive questo passaggio con tempi e intensità personali.
Ma la menopausa non si ferma al corpo. Tocca anche la sfera emotiva, spesso in modo sottile. L’umore può diventare più instabile, la sensibilità più acuta.
Ci si sente stanche senza una ragione precisa, oppure irritabili, malinconiche, vulnerabili. È come se venissero a galla domande rimaste a lungo in silenzio chi sono ora? Cosa desidero davvero? Cosa posso lasciare andare?
In questo senso, la menopausa è anche una resa dei conti con se stesse, con il tempo che passa e con l’immagine che si ha del proprio valore.
Cambia anche il rapporto con la femminilità e con la sessualità. Il desiderio può diminuire o trasformarsi, la lubrificazione ridursi, il corpo chiedere attenzioni diverse. Ma questo non significa perdita, bensì evoluzione.
La sessualità può diventare più consapevole, meno legata alla prestazione e più all’intimità, alla qualità del contatto, al sentirsi presenti nel proprio corpo senza giudizio.
Sul piano psicologico, molte donne raccontano una nuova lucidità. Meno bisogno di compiacere, meno paura di dire no.
La menopausa, tolto il filtro ormonale, può portare una forza diversa quella di chi ha attraversato, imparato, resistito.
È una stagione in cui si impara a scegliere di più e a sacrificarsi di meno, a dare valore al proprio tempo e alla propria energia.
In fondo, ciò che cambia davvero in menopausa non è solo il corpo, ma lo sguardo su di sé. Se accompagnata con consapevolezza e rispetto, questa fase può diventare un’occasione di rinascita interiore.
Non una perdita di femminilità, ma una sua forma nuova, più profonda, più vera. Una femminilità che non chiede permesso e non ha bisogno di conferme, perché ha imparato a riconoscersi.


