sabato 14 ottobre 2023

Ultimo Desiderio

 

Alberto era stanco della vita noiosa con la moglie, aveva un figlio piccolo da crescere e un lavoro che lo gratificava.

Incontrò Eva, una bellissima donna e si innamorò.

Un giorno tornò a casa e disse alla moglie:

-“Teresa, io voglio divorziare. Il nostro matrimonio si è spento… non c’è più interesse, entusiasmo tra noi.”

La moglie sembrava distratta e come se non avesse sentito nulla di straordinario, chiese:

-“Perché?”

Alberto si innervosì. La spiegazione data doveva essere sufficiente, girò le spalle e stava andando a letto.

La moglie gridò:

-“Va bene! Avrai il divorzio alle mie condizioni,  domani mattina le leggerai.”

La donna prese carta e penna e iniziò a scrivere: “Non voglio niente dei tuoi averi e neanche denaro, voglio che tu per un intero mese mi porti in braccio  dalla cucina alla camera da letto, dopo sarai libero di fare ciò che vorrai.”

La mattina successiva, Alberto lesse le condizioni. le trovò strane ma accettò pur di arrivare al divorzio.

Il primo giorno la scena di portar la moglie in braccio apparve ridicola e imbarazzante. Il loro figlio era felice; pensava di avere un padre innamorato della sua mamma.

Nei giorni successivi la scena si ripetette ma con disinvoltura crescente.

Dopo una settimana, la moglie sembrava più leggera, lei provocatoriamente indossava vesti più leggeri e trasparenti.

Alberto accusava un senso di intimità che lo riportava ai primi anni del matrimonio. Già da tempo non giaceva più con la moglie ed ora sentiva un’attrazione inspiegabile.

Dopo tre settimane, Alberto, fingendo di stringere il corpo della moglie per mantenerla sicura, la notò  scarnita e con la pelle più rugosa … come se fosse invecchiata velocemente.

Pensava che forse l’idea del divorzio l’avesse segnata.

Alla fine della quarta settimana, disse ad Eva che non voleva più incontrarla e che desiderava restare con sua moglie.

Quel giorno tornò a casa felice perché voleva dire alla moglie di rinunciare al divorzio  … aveva riscoperto di amarla davvero.

Entrando in casa non la trovò in cucina  era distesa sul letto che stava morendo.

Aveva il cancro e non aveva detto nulla al marito. Il suo desiderio era di vivere normalmente il suo ultimo mese di vita.
 Facendosi portare in braccio dal marito, voleva far vedere al figlio quanto suo padre amasse la mamma.

Nel mare

Voglio tuffarmi in queste acque trovare il modo per raggiungerti.

Tu, che amavi il mare!

Con te, voglio scoprire la profondità dove ora risiedi come sirena.

Con tutto il mio amore mamma 🌹❤️

venerdì 13 ottobre 2023

L’ultima promessa


Gianna era una giovane ragazza, da un po’ di tempo aveva scoperto che era stata aggredita da un male incurabile.

Sapeva che aveva poco da vivere, nonostante le cure fatte che avevano fallito e nondimeno mostrava una serenità inspiegabile.

Probabilmente, nellla mente umana si innescano convinzioni che rappacificano la vita con la morte.

 Il suo fidanzato, non la lasciava mai sola e non si risparmiava di darle conforto.

Una sera gli parlò:

-“Dario, cosa farai quando io non ci sarò più?”

Questa domanda giuse come un colpo al cuore dell’uomo.

Tentò di nascondere il suo dolore e rispose con apparente leggerezza.

-“Gianna, per favore, non proiettare il pensiero in tutto ciò che è negativo.!”

-“Dario, io so che sto morendo, I medici mi hanno illustrato la situazione senza darmi alcuna speranza di sopravvivenza, forse fuori non lo dó a vede perché il mio sorriso inganna, ma dentro di me sento che la malattia mi sta divorando lentamente. Comprendo che vuoi tranquillizzarmi.

Voglio che tu sia sincero e possa rispondere alla mia domanda 

Dario volle adeguarsi alla volontà della sua fidanzata e cercò di rispondere.

-“Qualunque cosa potrà succedere, tu sei e resterai nel mio cuore.”

Gianna riprese:

-“Voglio da te una promessa.”

La pausa lasciava presagire una tristezza insopportabile. 

-“Vorrei che tu continuassi a visitare i miei genitori anche dopo che Dio mi avrà chiamata in cielo. Loro hanno avuto me come unica figlia ed io sto per dar loro un grande dolore.”

Dario, non riuscì a trattenere la lacrima, si asciugò il viso con il dorso della mano e lasciò continuare il discorso.

-“So che tu mi ami, sei un uomo buono. 
Sono stata fortunata ad incontrarti e Dio sa quanto ti voglio bene.
 Questo mio amore lo porterai con te e sarà la gioia dei miei genitori ogni volta che ti rivedranno.
Non importa se avrai una nuova relazione  un domani.
La vita continuerà anche dopo di me. 

Desidero che tu possa essere felice poiché soltanto così sentirò  lieve il trapasso.”

Dario ormai non potette trattenere l’emozione, abbracciò  la sua fidanzata e nel pianto fece le ultime promesse d’amore.

-“Farò tutto quello che vuoi Amore mio

il silenzio chiuse il discorso perché  a continuare a parlare fu l’amore che aveva unito le due anime e che Dio, ora, separava.

giovedì 12 ottobre 2023

Il Bene Scolpiscilo sul Marmo


Due ragazzi trascorrevano insieme intere giornate. Frequentavano la stessa scuola ed erano compagni di banco.

Giuseppe era molto intelligente e apparteneva ad una famiglia benestante. Carlo invece proveniva da una famiglia povera ed era uno studente ligio ai suoi compiti.

Giuseppe era bravissimo in matematica mentre Carlo eccedeva nella letteratura.

Il tempo di scuola si protraeva fino al pomeriggio inoltrato i due ragazzi usavano rientrare insieme nelle loro rispettive case situate nello stesso isolato.

Giuseppe non era mai affamato potendo disporre di denaro per comprarsi la merenda nella pausa pranzo. Carlo invece era quasi sempre affamato non avendo le stesse possibilità di Giuseppe.

Sul cammino di rientro, Giuseppe commentava e discuteva degli esercizi di matematica svolti in classe. Carlo fingeva di ascoltarlo … la fame gli bloccava ogni ragionamento.

Un giorno Giuseppe si sentì beffeggiato dall’atteggiamento di Carlo e gli mollò un ceffone per fagli capire che voleva la sua attenzione.

I due amici, in seguito a quell’episodio, non si parlarono più per intere settimane fino a quando  capitò che Giuseppe, durante la pausa pranzo,  fu soccorso da Carlo per un boccone di pane che lo stava soffocando. 

 Carlo non ci pensò due volte nel vedere il suo amico in pericolo, lo afferrò dalle spalle e curvandolo all’indietro, riuscì a sbloccare la respirazione consentendo al boccone di scendere nello stomaco.

Carlo, aveva un diario dove aveva l’abitudine di scrivere tutto quello che accadeva intorno a lui.

Dopo tanto tempo i due amici si ritrovarono da adulti e lessero questa avventura dalle pagine ingiallite del diario di Carlo .

In quella occasione, Giuseppe pose una domada:

-“Carlo perché hai scritto della  mia disavventura e la quasi soffocamento mentre non hai registrato nulla a proposito dello schiaffo che ti diedi?”

Carlo sorrise e rispose:

-“Io scrivevo gli episodi belli perché volevo che le mie emozioni non si perdessero. Non potevo scrivere di quell’unico brutto episodio per non dover mettere in ombra la nostra grande amicizia.”

Morale: se ricevi del male e non riesci a dimenticarlo, scrivilo sulla sabbia, ma se ricevi del bene scolpiscilo sul marmo.