sabato 11 novembre 2023

La guerra? Una incoerenza infinita!

Si scrive e si parla tanto di uguaglianza, fratellanza, pace e giustizia nel mondo, ma nei dati di fatto, questi valori sono ignorati e spesso calpestati.

La verità è nei fatti. I ricchi del mondo  comandano e sfruttano i poveri, ovunque essi siano.

La guerra in Israele, la terra di Gesù, è un altare dove l’amore non esiste … è stato sacrificato all’odio e all’intolleranza che uccide donne, vecchi e bambini.

La guerra ricca in Ucraina e le guerre povere dell’Africa sono esempi che ridicolizzano tutti i trattati volti alla pace fra i popoli e al rispetto dei valori umani.
I migranti che scappano dal loro paese per fame o per guerra sono un “problema” per l’Europa … sono fonte di litigio per chi deve occuparsene.

Si dimentica che sono persone che hanno un cuore, che piangono, che soffrono e che hanno il diritto di esistere ed essere persone come noi.
Ipocrita chi polemizza stando comodo nella propria poltrona … chi non vuol vedere cosa sta succedendo fuori dal proprio giardino per qualunquismo o ignoranza.

Criminale chi si arricchisce sulla loro pelle e semina dolori.

Dov’è la civiltà evoluta del XXI secolo? A che serve la tecnologia avanzata e l’intelligenza artificiale se più di mezzo mondo muore di fame?

Cosa ci hanno insegnato poeti e Santi? Dove è finito il sacrificio di chi ha costruito le nostre libertà… quelle stesse libertà che oggi i prepotenti usano per prevaricare i deboli?

Anche il Papa non ha più voce in capitolo! 

Esistono i padroni delle vite che, vestiti del bianco dell’amore, ci fanno assistere alle processioni nere della morte.

Fermiamo questo mondo cattivo ed egoista perché continuando così l’apocalisse sarà inevitabile

venerdì 10 novembre 2023

Onora i tuoi Genitori

Al nonno tremavano le mani e quando mangiava capitava spesso che il cibo cascasse dal cucchiaio o che il bicchiere d’acqua si rovesciasse sul tavolo.

La figlia, innervosita dal dover frequentemente pulire il tavolo o raccoglie cibo da terra, decise di sistemare il nonno con un tavolino suo, separato dal resto della famiglia e dotarlo di una ciotola di legno per evitare la continua rottura dei piatti.

Anche il bicchiere era in legno a base ampia per facilitare la posa sul tavolo.

Un giorno, mentre cenavano, il nipotino del nonno pose una domanda:

-“Mamma, perché il nonno non mangia più con noi?”

La mamma, impacciata per l’impertinenza della domanda, cercò di dare una risposta evasiva.

-“Tesoro, il nonno sta più tranquillo mangiando al suo tavolo.”

Il bambino, molto dolcemente, rispose:

-“Quando sarò diventato grande anch’io dovrò preparare un tavolo solo per voi?

 Per evitare di sporcare la tovaglia?”

La mamma restò basita dalla risposta del piccolo. Si emozionò e si rese conto dell’assurda situazione che aveva creato.

Con gli occhi lucidi, si rivolse al bambino e disse:

-“Il nonno da domani mangerà sempre con noi.”

Da quel momento nessuno più notò che il nonno tremava e sporcava col cibo la tovaglia.

Morale: Ama e onora i tuoi genitori anche da vecchi, loro non si sono stancati di raccogliere i tuoi giocattoli da terra, ne di cambiarti i pannolini sporchi quando eri piccolo. Ti hanno amato per quello che eri nonostante i tuoi capricci e le tue debolezze.

giovedì 9 novembre 2023

La bicicletta

Carol, era una bambina che adorava andare in bicicletta.

I genitori, le avevano fatto questo dono a Natale.

Quando passava lei con la sua bici rossa, era come passasse un fulmine.

-“Non andare così veloce gli dicevano i genitori incitandola ad andare più piano“

Carol incurante delle loro preoccupazioni, si esaltava ancora di più sparendo addirittura dalla loro vista.

Quando la bambina diventò grande, trovò marito e si sposò.

I genitori furono felici di sapere la loro figlia nelle mani di Ettore, uomo pacato tutto il contrario di Carol e speravano, che l’uomo le facesse abbandonare l’idea della passione per la bicicletta.

Una sera, mentre cenavano, Carol parlando a suo marito, gli rivelò che le sarebbe piaciuto avere una bicicletta e che avrebbe voluto fare allenamenti per partecipare a gare agonistiche.

-“Ettore cosa nè pensi di questo mio progetto sospirò Carol?”

Non credi possa essere impegnativo ribadì suo marito e togliere tempo a noi come coppia.

Ettore, in cuor suo pensava già di far dono a sua moglie della tanto desiderata bicicletta, ma non proferì nessun’altra parola per non dar sospetto a Carol che l'avrebbe comprata.

Carol rimase interdetta delle parole del marito, preferì tacere piuttosto che dare risposte che avrebbero potuto alterare la serata.

Giunse il compleanno di Carol, Ettore svegliò sua moglie con un bacio e la portò in giardino dove l’attendeva una grande sorpresa.

Carol, non seppe contenere l’emozione che aveva nel cuore nel vedere il tanto desiderato regalo che il suo amato le aveva fatto 

"La bicicletta da corsa".

Dopo quel giorno Carol cominciò ad allenarsi, era così veloce e forte che nessun’altra donna aveva avuto la sua stessa caparbietà e determinazione nel dimostrare a se stessa e agli altri che avrebbe superato qualsiasi ostacolo pur di fare una gara ciclistica.

Pensò di iscriversi dopo qualche anno ad un’associazione che di tanto in tanto proponeva gare ciclistiche, la gente del posto conoscendola, non sperava nelle sue aspettative, anzi era riluttante nel pensare che ce l’avrebbe fatta ad arrivare al traguardo.

Dai cento partecipanti alla partenza, solo venti raggiunsero il traguardo Carol era una di loro.

Fu acclamata e accolta dai suoi concittadini come un’eroina.

mercoledì 8 novembre 2023

Amore genera Amore

Jane era una bimba affettuosa, legatissima a suo padre.

Il suo desiderio era quello di vederlo sorridere. 

Tutte le volte che lo vedeva allegro gli saltava tra le braccia per sentirne la forza e il calore.

Il suo papà era nato il 25 Dicembre,  il giorno in cui si festeggia la nascita di Gesù.

Per quel giorno Jane doveva pensare ad un dono specialissimo.

Suo padre aveva tutto  … cosa poteva inventarsi una bimba come lei.

Ebbe un’idea folgorante!

Acquistò una scatola, scrisse un biglietto e lo chiuse all’interno. 

Poi si procurò una carta dorata per avvolgere la scatola. 

Sigillò il suo dono con  un fiocco colorato con tanti cuoricini.

Un bigliettino esterno riportava:

“Per il mio bellissimo papà”.

Il regalo fu posto sotto l’albero di Natale in attesa del grande giorno.

Il destino agisce e non tiene conto delle ragioni umane, così, un incidente automobilistico tolse la vita a Jane pochi giorni prima di Natale.

Il padre non si convinceva di aver perso la figlia. Attese il giorno di Natale per aprire il regalo che lei aveva preparato.

Quel mattino, con il cuore in gola e le lacrime agl’occhi, aprì il suo regalo.

Sorprendentemente la scatola era vuota!

In fondo c’era un foglio ripiegato scritto per mano di sua figlia. 

Lentamente lo aprì.

-“Caro Papà, non sono riuscita a trovare un oggetto prezioso come te.

Però, ho qualcosa che ti farà molto piacere.

La scatola non è vuota!

Dentro ho messo tutti i miei baci per te! 

Ogni volta che sarai triste, apri questa scatola e prendine uno.

Io avrò la gioia di immaginarti sorridente.

Sono felice di avere il papà più bello del mondo.

Ti voglio tanto bene. 

La tua Jane.”

Quel ragalo fu la più bella idea che ebbe Jane. Fu ispirata dall’amore genuino ricevuto dai suoi genitori.

Morale: Si è capaci di Amare soltanto se siamo stati amati.