
Aldo e Giacomo discutevano sul tipo di educazione da dare ai figli.
Giacomo diceva: “Con i figli bisogna essere rigorosi. I genitori devono esercitare la loro autorità per costringerli ad osservare le regole.”
Aldo scuoteva la testa in segno di disaccordo e quindi espresse il suo pensiero: “Giacomo, capisco che usare metodi forti, dà l’idea che si riesce ad imporre la propria volontà, però è evidente che quasi mai funziona.”
“Secondo te Dovremo lasciar fare?” chiese Giacomo.
“Credo che occorre che i figli decidano liberamente ma che siano influenzati dalla nostra volontà.”
“In che modo?” disse Giacomo.
“Pensa al treno! Lui crede di essere libero di correre ma non sa che è costretto a stare sui binari.”
“Un figlio non è un treno! Sono ribelli e testardi.” Replicò Giacomo.
“Caro amico, i binari della mia metafora sono i nostri modi di fare ed essere che sono inconsapevoli suggerimenti alle volontà dei figli.
Il padre che fuma fa fumare il figlio.
Il genitore che usa parolacce le insegna al figlio.
Il genitore grezzo rende grezzi i figli!
Per finire, voglio dirti che se vogliamo educare bene i nostri figli, dobbiamo essere noi stessi educati. I genitori sono esempi di vita e non giudici quando i figli diventano grandi.”
Giacomo non obiettò. Purtroppo, quando i genitori sbagliano cercano di nascondere il senso di colpa richiamando l’auto-determinazione del figlio ed infine la responsabilità delle sue azioni.


