mercoledì 31 gennaio 2024

Il gioco dei contrari



La consapevolezza dell’assenza del dolore provoca piacere, talvolta gioia.

La dimenticanza del dolore provoca arroganza e spesso, illusione di potenza.

Nella vita si gioca con i contrari… così come fa la natura quando alterna il giorno alla notte, quando contrappone la vita alla morte.

I contrari rivelano l’essenza in sé che prende colore e significato in base alla sponda da cui li vediamo.

Un cieco che torna a vedere dirà: “É bellissimo ammirare il tuo viso!”, mentre chi ti vede tutti i giorni non ci fa neanche caso!

Bisognerebbe praticare l’assenza e la mancanza per dar valore a ciò che abbiamo!

Ecco che le guerre ci fanno apprezzare la pace; la malattia da valore alla salute; l’odio richiama l’amore.

Per questo motivo Dio non ci ha reso eterni!

martedì 30 gennaio 2024

Confrontarsi è vivere



Si vive per confronto.

Ci si stupisce dopo ogni confronto.

Ci si indigna dopo un confronto.

La mente umana funziona soltanto se confronta.

Infatti, il “normale” è l’uguale al precedente; il grande é un pò di più del precedente; il grandissimo é molto di più; l’infinito è l’imparagonabile.

Vivere nella normalità è una sicurezza per la mente … l’assenza del confronto è stasi mentale e quindi la morte di qualunque desiderio.

Dal confronto si origina l’orribile, il dolore, la gioia e ogni altra reazione ad uno stato diverso rispetto al precedente.

Anche in amore c’è confronto. 

l’indifferenza è assenza di confronto. 

In amore è la quantità di bene che si confronta. Versarne sugli altri ci si rende conto di averne tanto … chiederne, significa averne poco… elemosinare è averne quasi nulla.

In questo movimento si creano emozioni, si assapora la la vita … si saggia la felicità.

lunedì 29 gennaio 2024

Domani torna mio figlio


Era tutto solo, seduto sulla vecchia panchina del parco di paese.

Tonino piangeva, il suo viso rugoso rivelavano i tanti anni sulle spalle.

Mentre stringeva in pugno un fazzoletto più volte usato, un pallone gli rotolò tra i piedi. 

Di corsa, gli si avvicinò un giovanotto e vedendolo piangere, domandò:

“Nonno, stai bene? Hai bisogno di aiuto?”

Tonino frettolosamente si ricompose e rispose: “Tutto bene, figliolo!”

“Perché piangi?”

“Piango di gioia!” sorrise l’uomo.

Il ragazzo gli sedette accanto e chiese:

“che bello! cosa ti fa piangere di gioia?

Ti va di dirmelo?”

“Mio figlio verrà a trovarmi domani. 

Sai, non lo vedo da quando aveva la tua età.”

“perché? Hai litigato?” domandò il ragazzo.

“Io, no! Però lui pensa di sì!”

“non capisco, spiegati.”

“Volevo essere un padre perfetto … volevo insegnargli i miei segreti, forse sono stato brusco e lui ha pensato che fossi cattivo! Allora ero giovane e pensavo di agire per il suo bene. 

Un giorno lo sgridai e lui andò via di casa e non si fece più vedere.

Sono passati quarant’anni … domani verrà a trovarmi, capisci perché piango?”

Il ragazzo si commosse, con  tono comprensivo, domandò:

“Tuo figlio ti ha sempre voluto bene, ma forse per orgoglio non ha voluto fare il primo passo per far pace.”

Sì, caro, piango perché domani mio figlio vedrà un vecchio decadente che ha perso i momenti più belli della sua vita.

Sappi che abbracciare il proprio figlio è una grande gioia per un padre … valgono tutti gli sforzi di un’intera vita fatti per farlo crescere.”

“É bello ciò che dici! Tuo figlio sarà orgoglioso di te!”

“Grazie figliolo … grazie anche per la tua comprensione.”

Il ragazzo andò via con una voglia enorme di abbracciare suo padre appena sarebbe rientrato a casa.

domenica 28 gennaio 2024

Una bimba senza sole


Elisa era una bimba adottata, che non aveva mai smesso di amare i suoi genitori biologici pur non conoscendoli. 

Il suo amore era rimasto bloccato verso una mamma presente solo nella sua immaginazione.

Per lei l’amore prendeva significato soltanto se fosse diretto alla mamma


Non esistevano altre destinazioni!


 i genitori adottivi fecero del loro meglio, ma non colmarono mai quel vuoto affettivo che da grande le aprì una strada difficile da percorrere


Questo suo modo di essere le creava molti disagi, non riusciva a relazionarsi con il prossimo in modo sereno. 


Venne l’età adulta e il suo cielo nel cuore il più delle volte era grigio, nella sua mente creò un castello di illusioni in cui si chiuse gettando la chiave nel fiume.


Si mostrò subito confusa, ubbidire, rinunciare ai propri desideri, anteporre qualsiasi cosa al proprio essere, erano i suoi comandamenti,  per affidarsi agli istinti … veicoli di tanti errori.


Diffidava di tutto, non sapeva usare la tenerezza perché non ne aveva mai fatto esperienza, non sapeva usare i modi dolci perché non ne aveva mai vissuti, si affidava al pensar comune per essere sicura di sé. 


Elisa, aveva bisogno di un esempio di amore vero per farle scoprire che era esattamente quello che sentiva per la sua mamma.


É necessario che si capisca che in amore non ci sono bilanci … esiste lo slancio interiore ad essere buoni indipendentemente se altri lo sono.


Saper amare è una conquista di serenità che nessuno potrà mai far vacillare poiché si è padroni delle proprie emozioni.