sabato 3 febbraio 2024

Nobiltà e Miseria


Paolo era seduto su un panca con il suo fedele cane accanto, conduceva una vita misera, si manteneva con i pochi spiccioli che raccoglieva con l’elemosina.

 Non aveva una casa per cui ogni posto discreto e riparato andava bene per trascorrere la notte.   

Un giorno un passante si fermò davanti a lui e domandò:

“Che triste vita conduci! Perché non fai nulla per cambiarla?”

Paolo sorrise e poi rispose:”Lei, signore , ha ragione! Direi la stessa cosa se fossi al posto suo, ma non può sapere cosa sento io dentro!”

“Spiegati! Fammi capire dove si trova la soddisfazione di vivere come fai tu.” disse il passante.

“Potrei usare mille parole ma non ti direbbero nulla di più di quello che ti aspetti. Caro signore, io e lei viviamo in due mondi diversi dove i piaceri e le ambizioni hanno altri significati.

A me basta un pezzo di pane e un po’ d’acqua per soddisfare la fame ed essere pronto ad apprezzare le più piccole cose del mondo che mi circonda. 

Il sorriso di chi offre gentilezza, il gesto generoso di chi vuole aiutare, il pensiero buono di chi non ti giudica … di tutto questo e di tanto altro ancora gioisco e mi consente di andare avanti, per  molti, sono sciocchezze inutili o magre consolazioni. 

La gente importante non ha tempo per queste cose… per loro, i sentimenti sono soltanto debolezze. Invece, i bei vestiti, la casa prestigiosa, la moglie o marito belli e prestigiosi devono essere obiettivi primari.

Chi possiede ricchezze soffre osservando il mio stato perché si immedesima, ma io non sono come mi si potrebbe immaginare.”

Il passante lasciò una ricca elemosina nel piatto di Paolo e andò via.

venerdì 2 febbraio 2024

Assassinio d’amore

Sì! È stata una bella storia d’amore.

Erano complici in un’avventura senza ipotesi e illusioni.

Non si importava di nulla e di nessuno!

Quello che i due cuori  volevano era stare insieme e scoprire ogni emozione.

Tutto sorprendeva … tutto meravigliava. 

Volevano stare abbracciati con sguardi incantati l’uno sull’altro.

Non sentivano freddo seppure fuori agitava tempesta.

E il tempo… trascorreva velocemente! 

Le ore erano minuti e quando si faceva tardi, si pensava già a quando si sarebbero rivisti.

Era passione … era amor nascente, amor puro. 

Poi giunsero i cavalieri del giudizio; si sancirono le leggi di ciò che è bene e male; salì il profumo dell’egoismo vestito da ragione … e tutto finì!

Come orsi che preparano le tane per approntarsi al letargo delle emozioni, così i due ex-innamorati si chiusero nel gelido mondo dell’indifferenza per addormentarsi con l’inutile respiro.

Oggi ognuno di loro porta con sé il bel ricordo di un periodo di vita irripetibile e il rammarico per l’assassinio di un vero amore.


 

giovedì 1 febbraio 2024

Freddo nel cuore

Ciao amico della mia fantasia.

So che sei lì… nella mia mente, sempre pronto ad ascoltarmi.

Per fortuna ho te!

Sì, sono solo, ma sempre con te dentro.

Fuori il temporale fa rumore, ma il frastuono si ferma dietro le finestre del mio cuore.

Ho freddo. No, non è quel freddo che intendi!

Non è il freddo che chiede il calore del fuoco. 

È un freddo generato dalla tristezza.

Ho bisogno del calore del sentimento … dei brividi dell’emozione.

La macchina dell’amore si muove poco … ha percorso poca strada.

Lo so … è strano chiamarti di notte.

é tardi … non riesco a dormire, ma io non posso aspettare domani senza speranze.

Stammi vicino, amico. 

Dimmi una bugia che mi rassereni  l’anima … il mio mondo è lontano.

C’è da impazzire quando si alza il cuore oltre la testa.

Stammi vicino amico … ho solo te.

Anche Dio mi è lontano!

mercoledì 31 gennaio 2024

Il gioco dei contrari



La consapevolezza dell’assenza del dolore provoca piacere, talvolta gioia.

La dimenticanza del dolore provoca arroganza e spesso, illusione di potenza.

Nella vita si gioca con i contrari… così come fa la natura quando alterna il giorno alla notte, quando contrappone la vita alla morte.

I contrari rivelano l’essenza in sé che prende colore e significato in base alla sponda da cui li vediamo.

Un cieco che torna a vedere dirà: “É bellissimo ammirare il tuo viso!”, mentre chi ti vede tutti i giorni non ci fa neanche caso!

Bisognerebbe praticare l’assenza e la mancanza per dar valore a ciò che abbiamo!

Ecco che le guerre ci fanno apprezzare la pace; la malattia da valore alla salute; l’odio richiama l’amore.

Per questo motivo Dio non ci ha reso eterni!