lunedì 17 giugno 2024

La coerenza



C’è gente che per evitare invidia immotivata per ciò che è racconto della loro vita ed essere oggetto di giudizio per i  sentimenti e le  emozioni che provano, si rinchiude nel proprio io.


Forse è questo loro modo di comportarsi che mi porta a riflettere e pensare che sono poche forse uniche quelle persone,  che nutrono autentici sentimenti di serio  interesse nei confronti del   mondo che li circonda fatto di amore, di sincerità, di lealtà e di rispetto reciproco. 


Si preferisce optare per una realtà diversa, fondata sulla incoerenza il più delle volte per seppellire un passato scomodo.


Mi sono sempre chiesta, cosa provano le persone false quando sono sole e nessuno le osserva ammirandosi allo specchio…quando, sanno di aver tradito la fiducia di chi è stato leale con loro, quando abbracciano fingendo sorrisi  tenendo testa alle loro idee.


Nella vita nulla è chiaro, definito, stabile fino in fondo. 


Le idee ferme, bloccate dalle convinzioni o, ancor peggio, fissate da tabù ideologici, diventano inevitabilmente idee “malate”. 


Una forma elegante di questo mio concetto si potrebbe esprimere con la parola “Innovazione ”.


Innovazione, in pratica, significa sostituire vecchie idee a quelle nuove.


Non so se compatire coloro che adottano questo metodo per compiacersi,  per rimanere bloccati ad una certa forma di pensiero.   


D’altra parte, mi dispiacerebbe etichettarli come stupidi o rinunciatari del bene più grande offerto all’essere umano: l’intelligenza.


Posso immaginare che mettersi in gioco non è facile, ma la coerenza è ben altra cosa rispetto alla rigida volontà di affermare le proprie idee ad ogni costo…sapendo che, il più delle volte sono idee sbagliate 


La coerenza non può essere comandata, essa è una semplice ed istintiva modalità di rispetto delle proprie idee; cioè, di far seguire le azioni che le sostengono, ma il più delle volte nelle persone questo non avviene per presunzione (ignoranza).


In altre parole,  la coerenza vive nell’idea dell’individuo passeggia nel tempo, cambia e si adegua.


Lasciamo che la presunzione lasci  spazio alla coerenza, affidiamoci al buon senso buttando via le idee contorte  per essere in pace con noi stessi.

domenica 16 giugno 2024

La mia libertà







La maggior parte delle persone pensa che essere single sia infelice e che essere senza lavoro causi ansia, tuttavia, a parte lo stress economico, non penso proprio che sia così! 

Alcuni si sentono incredibilmente felici! Felici al punto che ora non vogliono più avere un lavoro...

Immaginate la mattina in cui ci si sveglia, completamente liberi! Ogni giorno è come un weekend, questo è uno straordinario stile di vita.

Il fatto è che quando hai delle responsabilità come una relazione o un lavoro, non puoi davvero seguire il tuo cuore tutto il tempo. 

Ma liberi da tutto, si può progettare ogni giorno ciò che si vuole, c’è così tanta libertà che non può immaginare chi lavora.

Avendo un lavoro, si resta legati per la gran parte della giornata, se  vuoi imparare a cucinare diventa impossibile! 

Non si può semplicemente imparare qualsiasi cosa venga in mente durante la giornata. 

Non puoi fare una passeggiata al bar, parlare con i vicini senza l’ansia di scappar via. 

Ogni giorno, si può scegliere le attività che danno più energia, perché non devi preoccuparti di nulla, non si hanno obblighi esterni.

Ma allora perché alle persone piace raccontare una storia miserabile di essere single e una storia ansiosa di essere senza lavoro?

Solo quando un amico mi ha detto che era davvero preoccupato per me, ho iniziato a imparare di nuovo a reimparare questa storia ansiosa di essere sola. Per cominciare, è solo una storia, ma quando tutti intorno a te parlano della stessa storia, diventa realtà. 

Ci sentiamo stressati perché pensiamo di dover probabilmente avere qualcosa su cui lavorare, abbiamo paura di perderci perché dovremmo avere una direzione. Oggigiorno, butto questa storia dalla finestra perché la trovo piuttosto stupida.

 A essere onesti, sono ancora molto confusa, ma emotivamente molto a mio agio nell'essere persa, perché le persone hanno sempre fretta e fingono di sapere cosa stanno facendo? Non siamo forse tutti quanti su questo pianeta che si chiedono? 

Perché le persone hanno sempre bisogno di trovare un amante che le completi quando amano sé stesse, la loro giornata e la loro vita?

Non ho una risposta, spesso mi avventuro a immaginare una vita libera, che non dipenda da nessuno, capita però, che mi prenda qualche volta la nostalgia di avere qualcuno accanto, concedendomi un po’ di ristretta libertà. 

In contropartita mi aspetto una libertà più grande…aperta a due.

sabato 15 giugno 2024

Pensieri












Ho imparato ad amarti  come germoglio  sulla terra, lasciando al tempo la facoltà di decidere il mio futuro… 

Ho asciugato lacrime al bagliore del sole, ho sofferto come radici che muoiono…

Ho costruito su roccia i miei pensieri e affidati  al vento, affinché giungano a te come eco…

venerdì 14 giugno 2024

La tragedia del Natisone








 Sono rimasta turbata quando ho appreso dal telegiornale, la tragedia di quei tre ragazzi travolti dalla piena del fiume Natisone. 

La fatalità del destino cancella ogni illusione di grandezza umana. 

Sono convinta, che si da valore assoluto alla propria esistenza nei momenti che precedono la fine  della vita stessa, ponendo in secondo piano la paura e il senso del pericolo, ed è allora che si prende consapevolezza di quanto importante è la Vita.

Ho immaginato il sentimento vissuto dai quei tre ragazzi e ho tentato di trasferirlo nelle parole. 


“Marco, Sta arrivando l’acqua.” Urlò Samanta, mentre l’amico si trovava poco distante da lei.


A pochi passi da loro e tranquilla si muoveva Lucia: “È vero! Sta scorrendo velocemente.” 


Così dicendo, la ragazza corse da Samanta che spaventata dal repentino cambio dello scenario, strinse in un abbraccio Lucia, appena giunta da lei.


Marco intuì l’imminente pericolo e sollecitò le due ragazze a muoversi verso di lui: “Che fate lì, ! Venite verso di me, cerchiamo insieme di uscire da qui prima che l’acqua diventi più alta!”


I tre ragazzi, alla vista delle acque scorrere velocemente e formare vortici, furono assaliti da terrore. 


“Marco ho paura! Non riesco a muovermi!” Urlò Samanta, piangendo.


L’acqua ormai era alta e la sua furia si sentiva dagli spilli sulla pelle.

Lucia, non aveva più voce per chiedere aiuto, usò le ultime forze per stringersi più forte a Samanta.


Marco,  si unì al loro abbraccio e tentò di rassicurare le sue amiche, disse: “Ok, Lucia, forse qualcuno ha ascoltato la nostra richiesta di aiuto e verranno ad aiutarci.”


Il pianto delle due ragazze fu la prova evidente che ormai le loro vite si stavano consumando. 


Marco continuava a guardare lontano sulla riva  sperando che arrivasse  qualcuno ad aiutali ad uscire da quelle maledette acque, mentre le sue forze perdevano certezze.


L’acqua si fece torbida, Lucia non voleva credere a ciò che vedeva, con un filo di voce disse: “Moriremo, Marco?”


Non ci fu tempo per una risposta perché i tre ragazzi in pochi secondi vennero inghiottiti dalle torbide acque del fiume.