giovedì 5 dicembre 2024

Perchè non esternare i propri sentimenti?




Hai presente quella sensazione fastidiosa quando vorresti aver detto qualcosa ma non l'hai fatto? 

Forse è stato durante una discussione senza dire “ti amo” ogni giorno o durante una scusa dimenticata. 

È una di quelle cose che sarebbero potute accadere, il genere di cose che le persone portano con sé nel cuore e nella mente dopo che una frazione di secondo è passata.

 Il punto è questo: le parole non dette hanno un peso.

E secondo quello che succede alla maggior parte delle persone, non diventano più chiari con il tempo.

 Diventano semplicemente più densi e si ingrassano nel rimorso, nel risentimento o nelle opportunità perdute.

 Prendi le scuse, per esempio. 

Quante volte si passa senza chiedere scusa a causa di quell'atteggiamento orgoglioso o della stupida paura? 

Mentre loro continuano ad andarsene, porti ancora lo strano fardello del senso di colpa mentre lo porti in giro come uno zaino pesante. 

O che ne dici di quelle volte in cui muori dalla voglia di dire a qualcuno: "Mi manchi", ma poi il tuo ego interviene dicendo: "No, sembri stupido". 

E all’improvviso non c’è più, e ti chiedi se stanno pensando la stessa cosa.

 Parliamo del rovescio della medaglia: parlare apertamente, fa paura. 

Se rifiutano i tuoi sentimenti, allora cosa? 

E se sembri stupido? 

Ecco un piccolo trucchetto: le persone prestano attenzione a ciò che sei piuttosto che a ciò che sembri. Il balbettato “Ti amo”, il tremante “Mi dispiace” e il fragile “per favore aiutami” potrebbero essere la cosa più da Homo sapiens che tu abbia mai detto.

 La morale della storia?

 Di' la tua verità, anche se la tua voce trema o se la tua battuta risulta imbarazzante. 

Certo, potrebbe portare qualche problema, ma è molto meglio che portare avanti una coscienza poco tranquilla per tutta la vita.

 E la ragione è semplice: perché la vita è troppo breve per aspettare di pronunciare quelle parole che rimandi sempre di esternare. 

Quindi, vai avanti, dì la cosa. 

Potresti scioccare te stesso e, ancora meglio, potresti aiutare ad alleggerire il fardello di un altro

mercoledì 4 dicembre 2024

Storia di un rapimento

 








Era un tarda notte, mentre vagavo da sola per le strade deserte, solo per trovare un po' di pace. 

Era buio e soffiava una brezza fredda. 

Come faccio a non trovare la pace con questo tempo? 

Comunque, ho tentato.

 Mentre tornavo verso casa, mi è passata accanto un'auto nera con gli specchietti inclinati. 

In quel momento, guardavo quell'auto perché era davvero bellissima.

 Ha rallentato vicino a me, ma quando ho provato a sbirciare, l'auto è scomparsa rapidamente.

 La strada per tornare a casa era a pochi chilometri di distanza.

 Non volevo tornare indietro perché era così tranquillo girovagare per le strade. 

Il tempo mi stava fornendo fascino e pace.

 Ero così indulgente nei miei pensieri, ma quell'auto ha interrotto i miei pensieri.

 È tornata, si è fermata vicino a me: tre uomini sono usciti e mi hanno trascinato in macchina. 

La pistola era vicino alla mia testa. 

Ho pianto, urlato e urlato, ma ho capito chi mi avrebbe ascoltato?

 Era già un luogo deserto. 

Ho avuto tanta paura.

 Ho detto loro che non ho soldi, non ho niente, ma non si sono preoccupati di ascoltarmi. 

Erano loro i gangster pagati per uccidermi in modo terribile.

 Mi hanno portato in un luogo sconosciuto, una stanza spaventosa: c'erano terra e ragnatele ovunque. 

C'era un fossato in quella stanza e un pendolo che si muoveva qua e là.

 Mi hanno gettato in quella stanza e le pareti della stanza hanno cominciato ad avvicinarsi, portandomi sempre più vicino al pozzo e al pendolo. 

Ho urlato, ma nessuno ha sentito.

 sono svenuta...

martedì 3 dicembre 2024

Due mondi separati







Il mondo dell’anima è separato da quello materiale. 

Ognuno di noi trascorre il suo tempo spostandosi alternativamente nelle due parti.

Per esempio chi sosta nel mondo materiale incontrando una persona, si concentra sul suo viso; l’attenzione si rivolge all’aspetto fisico e ogni parte del suo corpo va sotto giudizio.

Invece, chi sosta nel mondo dell’anima si incanta agli sguardi, apprezza le espressioni, ammira le movenze, é attratto dai modi di agire.

Generalmente sono i poveri di spirito che popolano il mondo materiale mentre i creativi, le persone sensibili, dimorano spesso nel mondo dell’anima.

Nel mondo dell’anima non c’è affollamento.

 Ogni anima ha il suo spazio infinito e contemporaneamente è in contatto con l’altra.

 Le anime confinano ma non si disturbano, anzi trovano sostanza e amore nel loro interagire.

Nel mondo dell’anima ci sono gli artisti, i poeti, i cantanti, i sognatori, i romantici, gli innamorati; nel mondo materiale c’è soltanto solitudine.

lunedì 2 dicembre 2024

Ti voglio bene, figlio mio








Quando penso a te, figlio mio, il tempo si ferma…non riesco a convincermi che sei diventato un uomo. 


Tento di cancellare dalla mia mente il tuo viso di bambino…ti giuro, non ci riesco.


Sei il mio piccolino nascosto nell’angolo di cuore più lontano dal mondo esterno. 


M’incanto e ho bisogno di tempo per uscire fuori dai tuoi occhi.


Non ti ho detto che sei una meraviglia?


Sei capace di farmi sentire una mamma speciale con il compito straordinario di amarti.

Sì, penso e ripenso…ma non trovo niente di meglio di te, mentre resto immobile…a ricordare di quando sei venuto al mondo.

Io ricordo ancora quella sera  in cui sei nato... é stata una sera di dolore e di paura.


C’erano luci abbaglianti, voci sussurrate, volevo qualcuno accanto che mi sostenesse e dicesse: “stringimi la mano" e io urlare di "non ce la faccio più!”.


Ero sola…


Quella sera, io ascoltavo  i battiti del tuo cuore attraverso una macchina nell'attesa di sentirli dal vivo.

Fu una sera  di lacrime, urla, dove le ostetriche mi  incitavano a farti nascere e la loro voce tuonava nelle mie orecchie:”spingi ancora, spingi adesso, spingi di più!”.


Sembrava una semplice sera, ma quella sera mi cambiò la vita.


Quella sera segnò il confine, oltre il quale, nulla ero lo stesso e niente sarebbe stato uguale a prima.


La vita, mi stava regalando l'immenso e quando finalmente mi si squarciò il cuore di gioia, felicità, amore, purezza e pienezza come non l'ho mai provata, quando ti vedi  e ti annusai mi sembrerò di odorare il giardino del paradiso! 


E mai più scorderò quella sera,  in cui per la prima volta, apristi gli occhi al mondo tanto che mi sentì talmente piena di energia che restai sveglia fino all'alba.


Venni da te alla nursery, mi volli assicurare che quello non era stato un sogno... ma era realtà.