lunedì 23 ottobre 2023

Senza Amore tutto si dimentica

In cereria arrivarono due ordini di candele.
Le prime servivano per rallegrare una festa di una ricca famiglia.
La seconda ordinazione riguardava addobbi funerari.

In attesa della consegna, una candela da festa si fece vanitosa con una delle umili funerarie.

-“Noi apparteniamo ad un’altra categoria di candele. Serviamo nobili e ricche famiglie.”

L’umile candela rispose:

-“Siamo tutte di cera … tu brucerai allo stesso modo mio. Non vedo nulla di cui vantarsi!”Dicendo così, un colpo di vento fece cadere l’umile candela tra quelle preparate per la festa.

-“Vattene da qui! Questo non è posto per te!” Urlò la candela vanitosa.

-“Scusami, non è colpa mia.”

Mentre accadeva questo, arrivò il commesso che confezionò le candele da festa inserendo tra quelle anche quella umile. 

Il pacco preparato fu consegnato alla signora preposta ai preparativi per la festa della ricca famiglia.

Quando lei cominciò a disporle, vide una candela bianca tra quelle colorate e pensò di regalarla ad un poveretto che raccoglieva avanzi di cena per sfamare la sua povera famiglia.

Il povero uomo tornò nella sua casetta dimessa e senza corrente elettrica, con l’idea di sorprendere il suo bambino. 

Accese la candela che diffuse luce in tutta la stanzetta. Il bambino gioì nell’assistere alla bellezza della sua casa illuminata.

Quell’umile candela fu felice di consumarsi nel clima d’amore della modesta famigliola. 

Il suo pensiero corse verso quella candela vanitosa che si scioglieva senza che nessuno le prestasse attenzione…si consumava senza motivo,così come era stata creata.

Morale: senza amore ogni esistenza passa inosservata e poi dimenticata.

domenica 22 ottobre 2023

In debito con il futuro

La vita non è una favola ma farla diventare è come creare la più grande opera d’arte.

Essa ha le sue regole ma restare in debito con il futuro non è possibile.

Inventiamo parole per dirci cose inutili mentre il tempo scorre e affidiamo al domani l’occasione di poterci abbracciare.

Il paradiso è senza scale… per arrivarci occorre arrampicarsi!

sabato 21 ottobre 2023

La gentilezza richiede gentilezza

Un branco di elefanti erano soliti viaggiare in cerca di acqua. 
Il percorso per giungere alla sorgente d’acqua attraversava un villaggio abbandonato dove una famiglia di topi aveva preso possesso e casa.
Quando gli elefanti giungevano in quel luogo creavo scompiglio e distruzione alle case dei topi, così il capo dei topi decise di chiedere al capo degli elefanti di modificare il percorso per arrivare al lago.

-“Sire, cortesemente evitate di attraversare il nostro villaggio, in cambio vi promettiamo di aiutarvi in caso di necessita.”

Il capo degli elefanti rise e poi rispose:
-“Piccoli come siete, che aiuto potreste darci?
 Comunque esaudiremo il vostro desiderio.”
Il re dei topi ringraziò.

Dopo un pò, capitò che un gruppo di elefanti finì aggrovigliato in una grossa rete stesa per intrappolarli.
Il re degli elefanti non sapeva come liberarli. 
Si ricordò della promessa fatta dal re dei topi e corse da lui a chiedere aiuto.

Il re dei topi mantenne la promessa.

Il suo esercito di roditori si avventò sulla rete e la rosicchiò quel tanto che bastava per liberare gli elefanti.

Morale: Se gentilezza dai … gentilezza ottieni.

giovedì 19 ottobre 2023

Due vecchi Amici


Chiara era una bambina dal carattere ribelle, aveva la passione per le macchinine spesso si divertiva a giocare con i suoi due fratelli più piccoli le smontava e rimontava per studiarne il meccanismo.

Non riuscì mai a capire come mai non si alzassero in volo.


Diventata adulta di laureò in matematica, in lei le era rimasto il cruccio di quelle macchine che da piccola avrebbe voluto far volare.


Da qualche anno, insegna nel liceo scientifico di Roma.

Un giorno in un un colloquio con i genitori, riconobbe un suo amico d'infanzia, Mario con il quale sin da piccoli avevano condiviso la stessa passione per le macchine.

Mario era il padre di uno dei suoi alunni. Nel momento in cui si approcciò per parlare con una delle insegnanti, ri rivolse alla docente sorridendo.

 

-"Buongiorno professoressa!" Mario pensò di fare uno scherzo alla sua amica d'infanzia sperando che Maria non lo riconoscesse.


-"Buongiorno, Mario" - la professoressa riconobbe subito il suo vecchio compagno - "che piacere rivederti. Quando ho saputo chi fosse il padre di Chiara, sono stata felice del caso." Mario restò deluso per lo scherzo non riuscito,


-"Cara Maria, come stai,  sono contento anch'io di ritrovare te come insegnate di mia figlia." - poi aggiunse "Lo sai che svolgo attività nell’ambito scolastico?"


-"Davvero!" Rispose Maria stupefatta.


-"Si" - rispose Mario -"Insegno discipline tecniche alle superiori quì in città.


-"Mi fa veramente piacere. Sei ancora appassionato di meccanica?" Domadò Maria.

 

-"Sicuro! Purtroppo, la fantasia di allora ha ceduto il passo alla razionalità di oggi. Mi basta essere un buon insegnante e coltivare la belle menti dei ragazzi piuttosto che far volare macchinine." Entrambi risero.

 

-"È vero! L'amore per gli adolescenti è senza prezzo."


I due insegnanti si abbracciarono in onore alla vecchia amicizia e tornarono seri a parlare dell'andamento didattico di Chiara.