mercoledì 15 novembre 2023

Non farti distrarre da chi dice che i miracoli sono impossibili

Carlo aveva dodici anni, frequentava la scuola media.

Un giorno gli fu chiesto di svolgere un tema in classe in cui doveva presentare il progetto di vita da adulto.

Carlo scrisse così: 

“Da grande voglio diventare un grande ingegnere capace di costruire case, ponti e strade. 

Voglio abbellire il mio paese e costruire una zona moderna e funzionale da essere invidiata da tutto il mondo”.

Il professore lesse il suo compito e diede una valutazione negativa (voto:4).

Carlo chiese spiegazioni per quella valutazione inaspettata.

-“Professore perché mi ha valutato il compito 4? Dopotutto non ho commesso errori grammaticali gravi.”

Il professor prese il suo compito, lo guardò ancora un 
pò e rispose:

-“Carlo, il tuo compito è frutto di fantasia! Non è realistico. 

Tu appartieni ad una famiglia con ristrettezze economiche.Come farai a studiare fino a laurearti?

Ma anche se ci riuscissi, dove troveresti i soldi per costruire case e ponti. 

Chi ti garantirà per la buona riuscita dei progetti. 

Come otterrai i permessi edilizi se non appartieni ad una famiglia influente.

Per tutti questi motivi, il tuo compito è fantasioso.

 Però, se mi riproponi un compito più realistico, posso rivedere il voto assegnato.”
Il ragazzo tornò a casa e raccontò tutto al padre.

-“Papà, come posso scrivere qualcosa di realistico per il mio futuro?”

Il padre rispose: ”scrivi ciò che ti piace fare e che ti appassiona. Quello sarà sicuramente realistico.”

Il giorno dopo, Carlo consegnò lo stesso compito valutato negativamente, aggiungendo:

-“Professore, il mio progetto resta invariato. Accetto il quattro ma non rinuncio al mio sogno.”

Carlo divenne un ingegnere di successo, riuscì a costruire un intero rione moderno nel suo paese e il professore comprò da lui un appartamento per il figlio.

Quando si parlarono il professore gli disse:

-“Perdonami Carlo, sono stato un ladro di sogni per molti miei studenti.
Per fortuna, ho avuto te che mi hai disobbedito.”

Morale: Se ti stai adoperando per compiere un miracolo, non farti distrarre da chi dice che è impossibile!

lunedì 13 novembre 2023

La Vita è nel Cuore

Due anziani seduti su una panchina nel parco discutono tra loro.

Il tempo a loro disposizione è tanto da trascorrere nella giornata ma è poco  per vivere ancora a lungo.

-“Antonio, tu hai paura di morire?” 

-“Come uomo terreno ti dico sì, ma come anima eterna, vedo la morte come una frontiera che ci divide da un mondo incredibilmente bello”.

Paolo aveva posto questa domanda perché temeva di soffrire e soprattutto di lasciare i suoi cari. 

La serenità di Antonio non lo convinse e riprese:

-“Invidio questa tua convinzione. Ma dimmi quali ragioni hai per credere in quel mondo favoloso?”

Antonio sorriso e si approcciò a rispondere come chi rivela una grande verità.

-“Rifletti Paolo. Immagina una vita senza sofferenze, senza fatica e piena di sentimenti di amore, gioia. Soltanto questa idea non ti fa pensare a un vero paradiso?

Non è un luogo dove andare …. è un essere dell’anima che può stare ovunque.

 Oggi è nei nostri corpi … un giorno sarà altrove e in ogni dove.
Tutto questo non è stupendo?”

Paolo restò quasi ipnotizzato dalle parole di Antonio. Continuò ad ascoltare senza interromperlo

-“Inoltre, potremo conoscere i cuori dei nostri cari. Sapremo della loro sincerità e ne saremo orgogliosi di scoprire la loro vera intimità. 

Anche se scopriamo qualcosa che. non ci piace, saremo felici ugualmente perché assisteremo alla loro rinascita d’amore.

È bello pensare che non avremo limiti e vivremo il bene come continua sorpresa.”

Paolo non riuscì a trattenersi:

-“Antonio, tu fai apparire il dopo morte come migliore della vita stessa!

-“Infatti, lo è! La prova la desumi da coloro che fanno esperienza di premorte e dicono di non aver voluto tornare in vita, ma che in un certo senso sono stati costretti dai medici rianimatori!”

Paolo scosse la testa e rispose:

-“Tu fai sembrare la vita umana come una punizione o una prigione che dura al massimo cento anni!”

Antonio reagì con una risata.

-“Con tutti i sacrifici fatti in questa prigione, non credi che morendo, meritiamo un premio?”

Paolo allungò il braccio sulla spalla di Antonio e disse:

-“Amico mio, mi ha dato una pillola contro la paura di morire… credo che mi stia facendo effetto!”

I due uomini sorrisero insieme e alzarono lo sguardo al cielo per accecarsi al sole di mezzogiorno… quasi a non voler vedere per pochi attimi i disagi del mondo terreno.

Morale: La vita è nel cuore … nella mente è soltanto immaginazione.

domenica 12 novembre 2023

Mai tardare a dichiarare amore

Stavo sognando nel dormiveglia del primo mattino.

 Nel sogno ero con mio marito in salotto quando improvvisamente lui si sentì male.

-“Lucia, sto male … mi gira forte la testa e non riesco a respirare!”

Io mi agitai immediatamente. Eravamo soli in casa e non sapevo cosa fare.

-“Giulio, forse è un malore passeggero … ti accompagno a letto e chiamo un dottore.”

La donna non fece in tempo a finire la frase perché il marito si abbandonò esamine sulla poltrona.

Mi svegliai terrorizzata e cercai mio marito che avevo accanto a me nel letto.

-“Giulio, Giulio, svegliati!”.

-“Che ti prende, Cara! Lasciami dormire ancora un po’!”

La donna rinfrancata dalla voce del marito, disse:

-“Giulio, ti amo!”

L’uomo intontito dalla sveglia repentina rispose:

-“Lucia hai tutto il tempo per dirmelo dopo!” Poi le accarezzò il viso e le disse:

-“Anch’io ti amo. Stai tranquilla… restiamo ancora un po’ nel letto . Oggi è domenica.”

Lucia si avvicinò al suo corpo e con la testa appoggiata sul suo petto, continuò a parlargli:

-“Ho fatto un brutto sogno e volevo che tu sapessi quanto ti voglio bene.”

Giulio si commosse e poi le disse:

-“Sei la moglie migliore che potessi avere. Riesci a farmi passare il sonno anche alle sei del mattino!”

I due coniugi sorrisero insieme  e si abbracciarono … mentre Lucia e nel suo pensiero si ripeteva “Per fortuna era un sogno!”

Morale: Non è mai inopportuno manifestare il proprio bene a chi ami poiché l’occasione non potrebbe più ripresentarsi.

Una donna con la corteccia nel cuore.

Luisa era una donna tutta presa dal mondo esterno.

Sapeva che il suo impegno non le dava nulla ma lo usava per dimenticare.

I suoi sentimenti si sono seccati al sole della rudezza.

I suoi modi erano degli antichi lavoratori della terra.

Cercava la felicità ad occhi chiusi e a cuore bloccato.

Parlava molto per zittire l’anima.

La sua era ribelle ma incatenata.

Ringraziava soltanto se serviva perché aveva tanto credito dalla sua nascita che lo rendeva superfluo.

Sospettava di tutto… anche del sole che nasceva.

Voleva essere un uomo perché detestava la sua femminilità, causa dei mancati miracoli.

Oggi i suoi colori brillano diversamente…forse saranno utili per dimenticare il passato e rinascere come donna!